Indagine Kantar Public-La Croix. Il 75% dei francesi è interessato alle notizie. Alta la fiducia in Tv e radio.

 

(24 novembre 2023)   L’istituto di ricerca Kantar Public, per conto del quotidiano La Croix, ha presentato l’edizione 2023, la trentasettesima, del barometro della fiducia nei media; lo ha fatto in occasione della manifestazione “Medias en Seine”.

Risultati contrastanti

A quanto emerge dal sondaggio, effettuato a inizio ottobre con il metodo delle interviste online, in generale tre francesi su quattro sono molto interessati all’informazione.

Un dato che registra un rilevante +13% rispetto al 2022, tuttavia, anche se può sembrare un paradosso, il 51% di loro avverte un senso di stanchezza o persino di rifiuto rispetto al flusso informativo quotidiano.

Le motivazioni per questo stato d’animo fanno riferimento, principalmente, alla mancanza di varietà degli argomenti che vengono trattati dai media (48%),  all’ansia o al senso di impotenza che molte notizie generano (38%) e, dato significativo, la mancanza di fiducia in ciò che viene diffuso dai media (27%).

Tv e radio tra i più credibili

Analizzando i dati relativi al livello di fiducia rispetto ad un ventaglio di 15 possibili fonti di informazione, nella top 5 appaiono i telegiornali (secondo posto, con il 67% di apprezzamento) e i radiogiornali (quinto posto, al 60%).
Al primo posto, quale fonte credibile, restano ‘i familiari’, al terzo ‘gli esperti universitari e gli scienziati’ e al quarto ‘la stampa regionale quotidiana e settimanale’.

Da rimarcare che, nella graduatoria della fiducia, la stampa nazionale è al sesto posto (58%) e, a seguire, troviamo: i talk show televisivi (54%), i settimanali cartacei e online (53%), i canali d’informazione all news (52%), i talk show radiofonici (52%).

Con evidente distacco risultano poi i siti di news solo sul web (39%), i siti di sola informazione ‘alternativa’ al mainstream (36%), gli show di intrattenimento e attualità in Tv (31%), i social network (25%) e, buoni ultimi, gli influencer (14%).

News quotidiane

In quanto a fruizione quotidiana, il 79% degli intervistati (-2% su inizio anno) ha dichiarato che per informarsi utilizza il piccolo schermo almeno una volta al giorno, mentre la quota di persone che cercano giornalmente news su internet è del 62% (+10 %).

Seguono la stampa cartacea e online al 45% (-4%), la radio (37%) e i podcast (11%).

Da notare che sebbene l’interesse per l’informazione sia alto, solo due francesi su 10 (precisamente il 18%) dichiarano di spendere soldi per poter accedere alle notizie; tra questi, sono i giovani quelli più propensi a pagare per l’informazione online; per tali servizi via web l’’8% dell’intero campione ha dichiarato di possedere già un abbonamento e il 7% di essere pronto a farlo. Tra gli under 35 i già abbonati a tali servizi arrivano all’11%.

Il 53% degli intervistati ritiene che debba essere applicata una più severa regolamentazione dell’informazione via Internet, ma qui emerge anche più nettamente la disparità anagrafica: tale maggior controllo è richiesto dal 72% degli over 65, ma solo dal 26% dei 18-24enni. (AR)

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