Il suono fa la differenza, ma va dosato con cura

(29 marzo 2024) Nonostante sia uno dei sensi più coinvolgenti, emozionali ed efficaci a disposizione di brand e inserzionisti, spesso al suono non viene ancora prestata l’attenzione dovuta.

Veritonic Audio, piattaforma che si occupa di audio per la comunicazione in molti campi professionali, ha deciso di colmare questa lacuna collaborando con Realeyes, società specializzata nella visione artificiale supportata dall’intelligenza artificiale, per realizzare “Audio Attention Report“, uno studio rivolto all’analisi delle reazioni del pubblico nel momento in cui ascolta uno spot o un promo radiofonico.

Lo studio

L’indagine ha coinvolto 150 ascoltatori abituali ai quali, a gennaio 2024, sono stati sottoposti quattro diversi tipi di annunci. Ogni ascoltatore si è reso disponibile da casa, ponendosi di fronte al proprio computer, con la webcam attivata.

Via computer sono stati proposti i quattro radio comunicati e, tramite la webcam, sono state registrate le reazioni spontanee (e anche inconsce) manifestate durante tali ascolti.

Le reazioni espressive sono state successivamente sincronizzate con gli audio del test e poi sovrapposte a metriche di attenzione passiva. Inoltre sono state raccolte anche le opinioni soggettive dei partecipanti alla ricerca.

Gli spot test

Il primo degli spot somministrati aveva una durata di 32 secondi ed era caratterizzato da messaggi brevi e concisi, detti da una voce su traccia musicale, il tutto a volume omogeneo.

Il secondo era uno spot da 37 secondi, strutturato come il primo, ma con la differenza che il volume della voce era più alto rispetto alla traccia musicale.

Il terzo spot era ben più lungo (1 minuto e 35 secondi) e dunque anche i messaggi in esso contenuti erano più lunghi e dettagliati; inoltre la traccia sonora era stata arricchita con 3 effetti sonori e la voce parlava a volume normale su una traccia musicale.

Il quarto spot era analogo al terzo per struttura, ma il volume della voce era più basso rispetto a quello della traccia musicale.

Il volume e la complessità ‘pesano’

Da tale osservazione è risultato che la corretta gestione del volume dei suoni in un radiocomunicato è fondamentale ai fini della cattura dell’attenzione del pubblico. L’annuncio con il volume della voce più basso rispetto alla musica (Spot 4) è stato giudicato il 32% meno “simpatico”, il 25% meno “affidabile” e il 12% più “noioso” rispetto agli altri.

Da questo si è compreso che ad un basso volume di voce, in un contesto sonoro complesso, consegue una bassa attenzione da parte del pubblico, nonostante siano presenti effetti sonori caratteristici.

La percentuale di persone che ha mantenuto l’attenzione, senza distogliere lo sguardo o distrarsi, è stata più debole del 10% rispetto alla media per l’annuncio audio con volume della voce basso.

La qualità dell’attenzione è stata la più alta, pari al 36%, per l’annuncio con il volume della voce più marcato rispetto alla base musicale, mentre l’attenzione all’annuncio che aveva molti elementi sonori nella creatività si è fermata al 25 %.

Meno è meglio

Dall’esame oggettivo delle espressioni facciali, l’annuncio più breve (Spot 1) ha ottenuto il punteggio più alto in termini di segnali di coinvolgimento, seguito da quello con la voce più rilevante (Spot 2), poi da quello con elementi sonori aggiuntivi e voce ben marcata (Spot 3) ed infine da quello con la voce fuori campo meno presente (Spot 4).

Anche la qualità dell’audio è risultata essere un fattore importante.

Il 22,7% dei partecipanti ha mostrato un’espressione confusa durante l’ascolto dell’annuncio in cui la voce era stata proposta ad volume troppo basso (Spot 4), segno che ciò determinava oggettive difficoltà di comprensione.

Quindi è risultato evidente come un comunicato sonoro di alta qualità e con determinate caratteristiche possa influenzare positivamente le decisioni d’acquisto.

Peraltro il 75% dei partecipanti ha poi confermato tale conclusione, affermando soggettivamente che un annuncio audio di buona qualità aumenta la propria propensione all’acquisto.

Cura necessaria

Dunque nella produzione di un annuncio radiofonico, pubblicitario o promozionale che sia, non basta fare una valutazione d’insieme, sui generis, del solo risultato finale. Ogni componente dell’annuncio richiede una specifica attenzione e può essere ottimizzato; il testo, la musica, le voci, la durata, il ritmo e gli eventuali effetti sonori sono alcuni degli elementi che possono essere testati per poter essere migliorati, al fine di creare una comunicazione più efficace.

Il suono rappresenta un canale con un grande potenziale comunicativo e di coinvolgimento emotivo, ma solo se utilizzato correttamente.

“Audio Attention Report” di Veritonic ha fornito un riscontro scientifico sul tema, assieme ad alcune preziose informazioni su come creare annunci sonori, a prescindere dai testi, che sappiano catturare meglio l’attenzione del pubblico. (AR)

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