(12 dicembre 2024) Si è tenuto ieri, mercoledì 11 dicembre, un interessante workshop online, organizzato da Auditel, finalizzato alla presentazione del nuovo standard di Total Audience giornaliero. L’incontro è stato anche l’occasione per comunicare le tariffe per l’evenuale adesione delle emittenti locali alla rilevazione digital. Per Aeranti-Corallo all’incontro ha partecipato Fabio Carera.
In sintesi
A partire dal 30 dicembre 2024, Auditel introdurrà la “Total audience“, un nuovo sistema di misurazione degli ascolti televisivi che includerà dati da TV tradizionale, PC, smartphone e tablet, sia in diretta che on demand. Questo cambiamento, frutto di un lavoro iniziato nel 2019, offrirà agli editori una migliore monetizzazione degli ascolti digitali.
Nel 2025, il sistema si evolverà ulteriormente includendo gli ascolti delle anteprime digitali e la “Total campaign” per le campagne pubblicitarie, rispondendo alle esigenze di un mercato pubblicitario in crescita. Il nuovo standard renderà impossibile il confronto diretto con i dati precedenti. L’obiettivo è fornire al mercato una visione completa e aggiornata del consumo televisivo, in un’epoca in cui gli schermi si moltiplicano e le modalità di fruizione si diversificano.
Come funziona la total audience
La Total Audience nasce dall’integrazione di due sistemi di misurazione: quello campionario, basato sul “superpanel” di 16.000 famiglie, e quello censuario, applicato ai device digitali. I dati censuari, raccolti tramite specifici tag inseriti dai broadcaster nei loro flussi di contenuti, vengono elaborati da un modello statistico proprietario che li trasforma in dati riferiti agli individui, rendendoli così sommabili a quelli provenienti dalla stima campionaria.
Le principali novità
Oltre all’introduzione del dato unificato di Total Audience, il nuovo standard prevede una serie di novità:
– l’inclusione degli ascolti live su PC, tablet e smartphone così che gli ascolti in tempo reale generati su questi dispositivi siano integrati nel dato di Total Audience;
– la misurazione degli ascolti on demand su tutti gli schermi, al fine che anche gli ascolti on demand, indipendentemente dal dispositivo utilizzato, contribuiscano alla Total Audience;
– l’introduzione dei D-Channels, ovvero di “contenitori” che aggregano gli ascolti dei canali esclusivamente digitali degli editori aderenti al progetto, così da permettere la valorizzazione dei contenuti creati specificamente per il web;
– l’inclusione degli ascolti delle anteprime on demand, in modo che, a partire dal 2025, gli ascolti delle anteprime fruite tramite app siano inclusi nel dato di Total Audience. Ad esempio, se uno ‘speciale’ viene pubblicato su una piattaforma on demand prima della messa in onda televisiva, gli ascolti generati su quella piattaforma saranno conteggiati nel dato di Total Audience relativo alla trasmissione in TV.
Quale sarà l’impatto
L’introduzione della Total Audience avrà un impatto significativo sul mercato televisivo. Si stima che l’audience media crescerà del 4%, ma l’incremento sarà maggiore per gli editori che investono maggiormente sul digitale e per i programmi che si prestano maggiormente alla fruizione on demand. Dal punto di vista economico, la Total Audience consentirà agli editori di monetizzare gli ascolti generati sul web con la stessa valuta utilizzata per gli ascolti televisivi, aprendo nuove opportunità per la pubblicità online.
I costi per le locali
In conclusione dello workshop, sono anche stati esplicitati i costi di partecipazione al progetto per le emittenti locali che desiderassero aderire al sistema di misurazione digitale di Auditel. Tale costo è composto da due elementi: un corrispettivo fisso e un corrispettivo variabile.
Il corrispettivo fisso copre l’implementazione e la manutenzione delle tecnologie operative scelte dall’emittente. Le tecnologie disponibili sono complessivamente dieci e comprendono browser e app per diversi sistemi operativi (iOS, Android, MacOS, Windows, Android TV) e HTML5 per varie modalità applicative, tra cui browser mobile e PC, Samsung Tizen, LG webOS, Sky Q/Sky Glass e HbbTV.
Il costo annuale è di 2.500 euro per ciascuna delle prime quattro tecnologie implementate, mentre dalla quinta tecnologia in poi, il costo scende a €1.550 per tecnologia.
Volendo fare un esempio: un’emittente locale che scegliesse di implementare la misurazione digitale su HTML5 per browser mobile/PC e su HTML5 per HbbTV pagherebbe un corrispettivo fisso annuale di 5.000 euro.
C’è, poi, il corrispettivo variabile, calcolato in base a due parametri: il numero di visualizzazioni (Legitimate Stream) e l’ascolto medio digitale (AMR Digital) dell’anno precedente.
La quota relativa alle visualizzazioni copre la parte dei costi sostenuti da Auditel; per il 2025 è previsto un milione di euro, che sarà suddiviso tra tutti i soggetti misurati (nazionali e locali) in proporzione alle visualizzazioni di ciascun editore.
Anche in questo caso, è stato fatto un esempio concreto: se un’emittente locale avesse registrato una media di 4.000 visualizzazioni al giorno, pari a 1.460.000 visualizzazioni annue, e il totale delle visualizzazioni annuali rilevate dalla ricerca fosse pari a 10.550.450.000, la quota della Tv in esempio sarà stata dello 0,014% e, di conseguenza, anche la sua quota sarà pari allo 0,014% del milione di euro, quindi 140 euro.
La quota relativa all’AMR Digital è un prezzo variabile che si applica a valori di AMR inferiori a 2.000 e per ogni punto di AMR Digital il costo è di 15 euro. Esemplificando, se l’AMR Digital medio annuale dell’ipotetico editore in questione fosse di 36, la quota da corrispondere sarebbe di 540 euro (36 x €15).
Riepilogando l’esempio sopra riportato, il corrispettivo digitale totale per questa emittente locale sarebbe di 680 euro (140 euro per le visualizzazioni + 540 euro per l’AMR), ai quali andrebbe sommato il corrispettivo fisso di 5.000 euro, portando il costo totale annuo a 5.680 euro.
Verso la convergenza
La Total Audience rappresenta un passo importante verso la convergenza tra TV tradizionale, second screen, smart TV e on demand. Questo nuovo standard potrebbe inoltre incoraggiare gli over-the-top, come Netflix e Prime Video, a rendere pubblici i loro dati di ascolto, contribuendo a creare un mercato più trasparente ed equo.
Nel 2025, alla Total Audience si affiancherà la Total Campaign, che fornirà una misurazione unificata delle campagne pubblicitarie. Questo ulteriore passo avanti consentirà di ottimizzare le strategie di marketing e di valutare l’efficacia delle campagne in modo più preciso.
In conclusione, la Total Audience rappresenta una vera e propria rivoluzione nel mondo della misurazione degli ascolti televisivi. Questo nuovo standard, frutto di un lungo percorso di innovazione e di un’attenta analisi delle nuove modalità di fruizione dei contenuti, si propone di fornire al mercato uno strumento accurato ed affidabile per comprendere e valorizzare l’evoluzione del consumo televisivo nell’era digitale.
Il video del workshop
La registrazione del workshop è pubblicamente accessibile a questo link:
https://player.vimeo.com/video/1038914145?h=d1864890fa&badge=0&autopause=0&player_id=0&app_id=58479 (AR)
Vedi anche:
Il 26 marzo, a Roma, la Relazione annuale Auditel 2024
Lunedì 19 dicembre presentazione V Rapporto annuale Auditel-Censis
Venerdì 19/11 la presentazione del IV Rapporto annuale Auditel-Censis
