Voto di fiducia odierno della Camera sul Decreto del Fare: recuperati i tagli alle misure di sostegno per le imprese radiofoniche e televisive locali e introdotto un trattamento fiscale più favorevole per le misure compensative relative alla dismissione dei canali televisivi 61-69

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Cs 25/2013  del 24 luglio 2013

AERANTI-CORALLO                            
                     

          

                                                                                   

VOTO DI FIDUCIA ODIERNO DELLA CAMERA SUL DECRETO DEL FARE: RECUPERATI I TAGLI ALLE MISURE DI SOSTEGNO PER LE IMPRESE RADIOFONICHE E TELEVISIVE LOCALI E INTRODOTTO UN TRATTAMENTO FISCALE PIU’ FAVOREVOLE PER LE MISURE COMPENSATIVE RELATIVE ALLA DISMISSIONE DEI CANALI TELEVISIVI 61-69

 

■ La Camera dei Deputati ha votato questa mattina la fiducia sul Disegno di legge di conversione del Decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia (c.d. “Decreto del fare”). 
Il testo del provvedimento (che ha recepito gli emendamenti approvati dalle Commissioni riunite I e V della Camera), accogliendo le richieste di AERANTI-CORALLO, ha eliminato la riduzione, originariamente prevista, dello stanziamento per gli anni 2013 e 2014 per le misure di sostegno alle imprese radiofoniche e televisive locali (attribuite per l’85% alle tv locali e per il 15% alla radiofonia). 
Il provvedimento ha, inoltre, introdotto un trattamento fiscale più favorevole per le misure compensative relative alla dismissione dei canali televisivi 61-69. Il Disegno di legge dovrà ora essere esaminato dal Senato.
Sul tema, l’avv. Marco Rossignoli, coordinatore AERANTI-CORALLO, ha dichiarato: “Esprimiamo soddisfazione per la soppressione del taglio originariamente previsto dal Decreto, che prevedeva una riduzione dello stanziamento di 19 milioni di euro per l’anno 2013 e di 7,4 milioni di euro per l’anno 2014.” Rossignoli ha poi aggiunto: “Apprezziamo la sensibilità dimostrata dai numerosi Parlamentari che hanno presentato emendamenti in tal senso e la particolare attenzione con cui il Viceministro allo Sviluppo economico Antonio Catricalà ha seguito la problematica. Le misure di sostegno – ha proseguito Rossignoli – premiano l’impegno informativo e occupazionale delle imprese radiofoniche e televisive locali. Le stesse – ha proseguito Rossignoli – hanno contribuito, negli anni, alla stabilizzazione dell’occupazione nell’intero settore, con particolare riguardo al personale giornalistico.
Molto importante – ha aggiunto Rossignoli – anche l’introduzione di un trattamento fiscale più favorevole per le misure compensative relative alla dismissione dei canali televisivi 61-69. Il precedente criterio di imposizione – ha concluso Rossignoli – vanificava infatti nella sostanza, la portata delle misure compensative.”

 

 

 

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