TeleradioFax n.14/2004 -10 Luglio 2004

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Sommario:



AUDIRADIO IN FORTE RITARDO: I DATI DEL SECONDO CICLO NON SONO ANCORA STATI PUBBLICATI

■ Risponde con un “no comment” il presidente di Audiradio Felice Lioy alla richiesta del nostro periodico relativamente al pesante ritardo nella pubblicazione dei dati relativi al primo e secondo ciclo Audiradio (accorpati, secondo la nuova procedura adottata da quest’anno, su base semestrale). Il secondo ciclo di rilevazioni Audiradio si è concluso lo scorso 11 giugno e certamente un ritardo così sensibile nella pubblicazione dei dati non si era mai verificato in passato. Nei giorni scorsi sono circolate diverse ipotesi, riportate anche dalla newsletter Daily Media, in merito alle motivazioni di tale ritardo, tra le quali la notevole divergenza dei dati rilevati dai due istituti incaricati dell’indagine. Il consiglio di amministrazione di Audiradio è convocato nei prossimi giorni per decidere sulla problematica. Certamente la situazione di incertezza che si è venuta a creare potrebbe dare origine a conseguenze di diverso tipo: nel caso, infatti, in cui la pubblicazione dei dati dovesse ulteriormente ritardare, si verrebbe a creare una situazione di inadempienza contrattuale di Audiradio nei confronti delle emittenti iscritte all’indagine, mentre qualora i dati venissero pubblicati potrebbero sorgere numerose contestazioni da parte delle imprese radiofoniche rilevate.

IL DAB NON DECOLLA IN ITALIA. MA IN GERMANIA LA SITUAZIONE NON E’ CERTO MIGLIORE

 

■ Le perplessità espresse in varie occasioni da AERANTI-CORALLO in merito alla possibilità di un reale sviluppo del DAB-T in Italia trovano una ulteriore conferma in un articolo apparso sul numero di giugno della autorevole rivista internazionale Radio World. Nel nostro paese il DAB non è mai decollato e le poche sperimentazioni realizzate nel corso degli anni non hanno mai smosso l’interesse né della quasi totalità degli editori radiofonici né tantomeno del pubblico, limitando la diffusione dei radioricevitori digitali a poche migliaia di unità. Nel citato numero di Radio World si prende in esame il mercato radiofonico in Germania; il pezzo, intitolato “Anno incerto per la radiofonia privata”, analizza la situazione dell’emittenza radiofonica tedesca, sia sotto l’aspetto della raccolta pubblicitaria che dell’audience. Nella parte finale dell’articolo, si parla delle 24 stazioni DAB operanti che, secondo il periodico, “si trovano in una situazione disastrosa, con una perdita nel 2002 di 6 milioni di euro contro ricavi totali per soli 1,1 milioni di euro.” Il pezzo termina spiegando che “In Germania vi sono attualmente circa 50mila ricevitori DAB, e non sorprende che l’entusiasmo per il DAB tra le stazioni private, che non è mai stato molto alto, rasenti ora lo zero.” E dire che la Germania è stata in Europa il paladino di questa tecnica di trasmissione, prevedendo addirittura, già alcuni anni fa, sovvenzioni statali per stimolare l’acquisto di radioricevitori DAB da parte dell’utenza finale.

 

 

PROSEGUE L’ITER PER L’EMANAZIONE DEL NUOVO REGOLAMENTO PER LE MISURE DI SOSTEGNO ALLE TV LOCALI

■ Dopo il parere reso recentemente dal Consiglio di stato, il Ministero delle comunicazioni ha trasmesso lo schema del nuovo regolamento per le misure di sostegno alle tv locali alle competenti commissioni di Camera e Senato per l’acquisizione del relativo parere. Alla Camera le Commissioni interessate sono la VII (Cultura) e la IX (Trasporti, poste e telecomunicazioni) che hanno calendarizzato l’esame del regolamento nella seduta comune del prossimo 15 luglio. La Commissione VIII del Senato dovrebbe invece procedere alla calendarizzazione nei prossimi giorni. In questo modo i suddetti pareri potrebbero essere resi prima della pausa estiva dei lavori parlamentari. In questo modo il regolamento potrebbe essere emanato entro il prossimo mese di settembre.

 

 

PRESENTATA VENERDI’ 9 LUGLIO LA RELAZIONE ANNUALE AL PARLAMENTO DELL’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

■ E’ stata presentata venerdì 9 luglio presso il Senato l’annuale relazione al Parlamento dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Alla cerimonia erano presenti, tra l’altro, oltre a tutto il Consiglio dell’Autorità, il Ministro delle Comunicazioni Gasparri e il Sottosegretario Innocenzi. Dopo un intervento introduttivo del Presidente del Senato Marcello Pera, il Presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni Enzo Cheli ha illustrato l’attività dell’AGCOM e i provvedimenti assunti nel corso dell’ultimo anno. Quella del 9 luglio è stata la sesta relazione al Parlamento dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e l’ultima dell’attuale Consiglio il cui mandato scade il prossimo anno.
Per AERANTI-CORALLO era presente il coordinatore Marco Rossignoli.

 

 

IL 15 LUGLIO, A ROMA, AERANTI-CORALLO INCONTRA LE TV LOCALI PER ILLUSTRARE I BANDI DEL CNIPA E DELLA FONDAZIONE BORDONI PER IL FINANZIAMENTO DI PROGETTI DI T-GOVERNMENT SULLA TV DIGITALE TERRESTRE E L’ITER PER L’EMANAZIONE DEL NUOVO REGOLAMENTO PER LE MISURE DI SOSTEGNO ALLE TV LOCALI

■ AERANTI-CORALLO organizza il prossimo giovedì 15 luglio, a Roma, (ore 10,30, Piazza G. Belli 2, sede Confcommercio, in Sala Casaltoli) un incontro delle imprese televisive locali associate nel corso del quale Marco Rossignoli e Luigi Bardelli illustreranno le modalità di partecipazione da parte delle imprese televisive locali al bando per la selezione di progetti di T-government sulla piattaforma digitale terrestre del CNIPA e all’avviso per la selezione di progetti di T-government sulla piattaforma digitale terrestre della Fondazione Bordoni. Inoltre, illustreranno l’iter per l’emanazione del nuovo regolamento per le misure di sostegno alle tv locali.
Ricordiamo che i finanziamenti di cui al suddetto bando del CNIPA ammontano a complessivi 7 milioni di euro e riguardano in particolare l’attivazione sperimentale di sistemi di erogazione di servizi di e-government basati sul digitale terrestre. Tale bando prevede in particolare che i relativi progetti possano essere presentati dalle Regioni e/o enti locali e che alla definizione e alla realizzazione di detti progetti possano partecipare in partnership con il soggetto proponente, soggetti privati (come le tv locali) o altre amministrazioni pubbliche. In ogni caso i progetti sono ritenuti ammissibili qualora, tra l’altro, siano corredati da un impegno documentato di una o più imprese radiotelevisive in grado di rendere disponibili le attrezzature tecnologiche di trasporto e le frequenze necessarie (infrastrutture abilitanti) per tutta la durata del progetto. I progetti previsti dal bando del CNIPA devono pervenire allo stesso CNIPA, redatti su apposita modulistica entro e non oltre il 19 settembre 2004. Ricordiamo inoltre che i finanziamenti di cui all’avviso della Fondazione Ugo Bordoni (FUB) ammontano a 3 milioni di euro e riguardano servizi di T-government con caratteristiche di elevata interattività remota. L’avviso della FUB prevede che i relativi progetti possano essere presentati da pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2 del D.Lgs 165/01 anche associate tra loro; da soggetti anche privati che forniscano servizi al cittadino (come le tv locali), anche associati tra loro; da tutti i suddetti soggetti associati tra loro. In ogni caso i progetti dovranno prevedere un accordo con un soggetto (come una tv locale) in possesso, al momento della presentazione del progetto, della abilitazione alla sperimentazione di trasmissioni in tecnica digitale terrestre che si impegni a fornire la adeguata infrastruttura tecnologica di trasporto, distribuzione e diffusione per tutta la durata del progetto. I progetti previsti dall’avviso della FUB devono pervenire alla stessa FUB. Il bando del CNIPA e l’avviso della FUB rappresentano una interessante e importante opportunità per le imprese televisive locali che intendano avviare anche in un’area limitata la sperimentazione di trasmissioni televisive digitali con progetti di T-government. E’ quindi importante che tutte le imprese interessate alla sperimentazione digitale (anche in aree molto limitate) si attivino al più presto per raggiungere intese sul punto con le pubbliche amministrazioni locali.
Nel corso dell’incontro del 15 luglio p.v. verrà illustrato come raggiungere tali accordi, come presentare la domanda prevista dal bando CNIPA e dall’avviso FUB, come organizzarsi in materia sotto il profilo giuridico, tecnico e imprenditoriale.
Infine, nel corso dell’incontro verrà illustrato anche lo schema del nuovo regolamento per le misure di sostegno alle tv locali che prevederà, come richiesto da AERANTI-CORALLO, una più equa ripartizione delle risorse.

 

 

IL 14 LUGLIO CONVEGNO A ROMA SU “LA SVOLTA DIGITALE”

 

■ Organizzato dalla Fondazione Luigi Einaudi e da Italmedia Consulting, si terrà il prossimo mercoledì 14 luglio a Roma (ore 9.30 presso la sede FNSI, C.so V. Emanuele II 349) un convegno dal titolo “La svolta digitale”.
Oltre alla presentazione del rapporto annuale redatto da Italmedia Consulting, si segnala la tavola rotonda sul tema del mercato televisivo e il digitale terrestre, moderata dal giornalista de Il Sole 24 Ore Marco Mele e introdotta dal Commissario dell’AGCOM Antonio Pilati, alla quale interverranno, tra gli altri, il Presidente della Commissione parlamentare di vigilanza Claudio Petruccioli e il Presidente della Fondazione Bordoni Guido Salerno. Per AERANTI-CORALLO interverrà il coordinatore Marco Rossignoli. Concluderà il Sottosegretario alle comunicazioni Innocenzi.
A seguire vi sarà una ulteriore tavola rotonda sui contenuti per la larga banda, moderata da Augusto Preta, senior partner di Italmedia Consulting e introdotta dal direttore del Dipartimento regolamentazione dell’AGCOM Roberto Viola, cui interverranno alcuni operatori del settore tlc.

 

 

IL MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI DA’ UNA SOLUZIONE ALLA PROBLEMATICA DEI PONTI DI COLLEGAMENTO TELEVISIVI DIGITALI COME SOLLECITATO DA AERANTI-CORALLO

■ La DGCA del Ministero delle comunicazioni, rispondendo alle sollecitazioni di AERANTI-CORALLO, ha recentemente dato una soluzione alla problematica dei ponti di collegamento televisivi digitali. Alcuni Ispettorati territoriali avevano sollevato la problematica, ritenendo che per i ponti di collegamento radio destinati al trasporto di segnali televisivi digitali verso gli impianti di diffusione, la canalizzazione di riferimento dovesse essere quella di 7 MHz. Ciò in quanto si riteneva che tale larghezza di banda potesse essere sufficiente al trasporto di segnali televisivi digitali e si prospettava, in caso di esigenze di maggiore trasporto, la possibilità di assegnare più canali di 7 MHz, anche adiacenti, previo nulla osta della DGCA. AERANTI-CORALLO segnalava alla DGCA che per il trasporto di più programmi televisivi in tecnica digitale è necessaria una larghezza di banda maggiore, in quanto i transport stream generati dai multiplexer sono normalmente caratterizzati da bitrate attorno ai 24 Mb/s; inoltre, qualora venga adottata la modulazione QPSK, è necessario adottare impianti digitali in standard G.703 a 34 Mb/s, dal che ne consegue che la larghezza di banda necessaria è di 28 Mb/s e non di 7 Mb/s. La DGCA del Ministero delle comunicazioni rispondeva positivamente al quesito posto da AERANTI-CORALLO e segnalava, in particolare, che non è previsto il rilascio di nulla osta della DGCA per la sperimentazione di trasmissioni televisive in tecnica digitale per quanto riguarda le esigenze di maggiori capacità trasmissive dei collegamenti necessari per l’alimentazione degli impianti di diffusione.
Nel caso in cui la richiesta di canali a 28 MHz sia finalizzata alla realizzazione di sperimentazioni DVB-T, la loro attivazione dovrà essere subordinata, oltre che all’abilitazione alla sperimentazione DVB-T rilasciata dalla stessa DGCA, anche all’autorizzazione a esercire tali collegamenti, autorizzazione che ciascun Ispettorato territoriale può rilasciare secondo la consueta procedura applicata in casi analoghi.

 

 

NOTIZIE IN BREVE

 

E’ stato firmato lo scorso 30 giugno un accordo di collaborazione fra il Ministero delle comunicazioni e l’AGCOM finalizzato a stabilire una mutua cooperazione per lo svolgimento sul territorio di funzioni rilevanti per il sistema integrato delle comunicazioni (SIC). I due soggetti coinvolti coopereranno per la corretta applicazione del codice delle comunicazioni elettroniche nell’ambito delle rispettive competenze e svolgeranno una coordinata attività di raccordo per garantire un’efficace partecipazione dell’Italia ad attività internazionali. L’accordo ha una durata di un anno, si rinnova automaticamente alla sua scadenza e regola la collaborazione fra il Ministero e l’Autorità per lo svolgimento sia di attività di competenza dell’AGCOM che la stessa intende svolgere avvalendosi di risorse umane e strumentali del Ministero, sia di interesse comune, comprese anche attività di studio, ricerca e formazione del personale.

 

In un interessante articolo di Maria Comotti per il quotidiano .Com uscito alcuni giorni fa si dà notizia di un’indagine, commissionata dalla Ferpi (Federazione relazioni pubbliche italiana) e Ibm Business Consulting Services in merito all’applicazione della legge 150/2000. L’indagine, condotta su 140 Comuni con oltre i 50mila abitanti, ha dato risultati incoraggianti sull’applicazione della suddetta legge (che prevede, tra l’altro, la costituzione all’interno di ogni amministrazione di tre strutture distinte: un ufficio stampa, un ufficio relazioni con il pubblico e la figura del portavoce). I risultati dell’indagine sono incoraggianti: il 35% dei Comuni campione ha già recepito la legge e il 50% la applica concretamente, mentre tra coloro che sono in ritardo, il 25% prevede di adeguarsi entro un anno e il 75% comunque entro due anni. Bene dunque per ciò che concerne gli uffici stampa e relazioni con il pubblico (attivati dal 90 percento circa dei Comuni), mentre più difficoltosa pare essere l’istituzione della figura del portavoce, presente solo nel 35 percento dei casi, mediamente da non più di un anno.

 

 

COMPLETATE LE NOMINE AL CORECOM LOMBARDIA

 

■ Oltre alla già riconfermata presidente Maria Luisa Sangiorgio, lo scorso 5 luglio il Consiglio regionale della Lombardia ha eletto sei membri: si tratta di Piero Scaramucci, Romana Bianchi, Emma Paola Bassani, Maurizio Gussoni, Tiziano Mariani e Renzo Testa. A tutti i componenti del Corecom Lombardia gli auguri di buon lavoro di AERANTI-CORALLO.

 

 

GIANNI PROFITA DIRETTORE GENERALE DELLA SIAE

 

■ E’ stato nominato lo scorso 28 giugno il nuovo direttore generale della Siae: si tratta di Gianni Profita. Esperto in orga-nizzazione dell’industria audiovisiva inter-nazionale, Profita ha in precedenza ricoperto l’incarico di Direttore Generale Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Al prof. Profita gli auguri di buon lavoro di AERANTI-CORALLO.

 

 

DEBITI CONTRIBUTIVI ENPALS: POSSIBILE UNA SECONDA RATEAZIONE

■ Con la circolare n. 18 del 6 luglio 2004, l’Enpals ha disposto la possibilità, per le imprese che abbiano già chiesto una rateazione per il pagamento dei contributi correnti, di chiedere una ulteriore dilazione sino a 3 mesi.