TeleRadioFax n.14/2000 – 15 Luglio 2000

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Sommario:


APPROVATO IL DISEGNO DI LEGGE SUI CAMPI ELETTROMAGNETICI: I LIMITI DELLE EMISSIONI SARANNO FISSATI DAL GOVERNO

■ Il 6 luglio è stato approvato dalla Commissione Ambiente del Senato il disegno di legge quadro sui campi elettromagnetici. Ora il testo approderà in aula al Senato e poi dovrà tornare alla Camera dei Deputati per il sì definitivo.

Uno dei punti principali stabilisce che sarà il Governo, d’intesa con la Conferenza unificata Stato-Regioni, a fissare i limiti di emissioni. L’ambito di applicazione del ddl si riferisce ad apparecchi con frequenze comprese tra 0 Hz e 300 GHz. Le Regioni dovranno adottare, su proposta dei soggetti gestori, un piano di risanamento (completamente a carico dei titolari degli impianti), che per l’emittenza dovrà essere attuato entro due anni. Le Regioni dovranno anche controllare gli inadempienti e incassare le eventuali sanzioni (da 2 a 600 milioni).
Intanto il 4 luglio la Giunta Regionale dell’Emilia Romagna ha approvato un progetto di legge sui campi elettromagnetici, basato sulla proposta di imporre una distanza minima di 300 metri dai nuclei abitati per quanto riguarda i ponti radio-televisivi. Il testo del Progetto di Legge ricalca quello ritenuto idoneo dal Consiglio Regionale nella scorsa legislatura, ma respinto dal Commissario di Governo il 30 marzo scorso. Al proposito l’avvocato Marco Rossignoli, coordinatore Aer-Anti-Corallo, ha commentato: “Non condividiamo il progetto di legge della Giunta Regionale dell’Emilia Romagna, che, in contrasto con la normativa nazionale, prevede una distanza minima di 300 metri dai nuclei abitati per i ponti radiotelevisivi”.
“Riteniamo – ha concluso Rossignoli – che le problematiche dell’inquinamento elettromagnetico debbano essere affrontate in maniera uniforme sull’intero territorio nazionale, come peraltro previsto dalla normativa quadro in materia in corso di approvazione al Senato”.

 

LO SCHEMA DI REGOLAMENTO D’ATTUAZIONE DELLA NUOVA LEGGE SULLA PUBBLICITA’ PUBBLICA PERMETTE IL RECUPERO DELLE QUOTE RISERVATE ALL’EMITTENZA LOCALE. L’IMPORTANTE ORA E’ STABILIRE QUOTE DISTINTE TRA RADIO E TELEVISIONI

 
 

■ Si è svolto lo scorso 4 luglio un incontro con il dottor Mauro Masi, capo del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, al quale ha partecipato il Coordinamento Aer-Anti-Corallo per discutere lo schema di regolamento d’attuazione della nuova legge sulla pubblicità pubblica (n. 150 del 7 giugno 2000), preparato dall’apposito gruppo tecnico istituito dal Sottosegretario Vannino Chiti. Al termine della riunione Marco Rossignoli ha dichiarato: “Apprezziamo il lavoro svolto dal gruppo tecnico della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in quanto con il regolamento in questione verrebbero recuperate le quote riservate di pubblicità pubblica per l’emittenza locale”.
Ora l’aspetto più rilevante è che il regolamento definisca quote distinte per radio e tv locali: solo così sarà possibile prevenire situazioni che in passato hanno creato elemento di forte ostacolo all’applicazione della normativa.

 

RINVIATA AL 13 DICEMBRE LA DECISIONE DEL TAR LAZIO SUL RICORSO DEL COORDINAMENTO CONTRO LA PAR CONDICIO DURANTE LE RECENTI ELEZIONI REGIONALI

 
 

■ Il 5 luglio c’è stata l’udienza presso il Tar Lazio per il ricorso presentato dal Coordinamento Aer-Anti-Corallo contro il regolamento dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni relativo alle ultime elezioni regionali. La decisione del Tar Lazio è stata rinviata al 13 dicembre. Nel frattempo il Coordinamento impugnerà (sempre davanti il Tar Lazio) anche il regolamento della Par Condicio relativo alle trasmissioni nei periodi non elettorali, e chiederà che la discussione sia fissata il 13 dicembre, e che il Tribunale Amministrativo proceda con una decisione contestuale.

 

LE EMITTENTI LOCALI NON DEVONO VERSARE IL CONTRIBUTO A FAVORE DELL’AUTHORITY

 
 

■ Le imprese radiotelevisive locali sono esentate anche quest’anno dal pagamento del contribuito per garantire il funzionamento dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (fissato nello 0,35 per mille dei ricavi nell’ultimo bilancio approvato). E’ atteso al riguardo un Decreto Ministeriale. Anche se le emittenti locali non sono tenute a nessun pagamento va comunque inviata entro il 15 settembre (e non più il 31 agosto) la comunicazione dei dati aziendali. Non sarà più necessaria l’autentica della firma.
Il Coordinamento Aer-Anti-Corallo terrà comunque informati i propri associati sul contenuto del Decreto Ministeriale di prossima emanazione.

 

CONTRATTO DI SERVIZIO STATO-RAI: ACCOLTO L’EMENDAMENTO ALL’ARTICOLO 28, CHE PREVEDE PARITA’ DI TRATTAMENTO TRA IL SOGGETTO PUBBLICO E QUELLI PRIVATI PER LO SVILUPPO DEL DIGITALE

 

■ La Commissione Bicamerale di Vigilanza ha approvato lo scorso 4 luglio il contratto di servizio Stato-Rai per il biennio 2000-2002. Ora il testo sarà esaminato dalla Rai e dalla commissione mista formata dai ministeri del Tesoro, Finanze e Comunicazioni, e sarà poi firmato dal ministro delle Comunicazioni Salvatore Cardinale e dai vertici Rai.
Tra gli emendamenti accolti dalla Commissione quello all’articolo 28 comma 1, al quale è stato aggiunto il seguente periodo: “La sperimentazione e l’introduzione dei servizi di diffusione terrestre con tecnica numerica da parte della concessionaria pubblica sarà in linea con l’evoluzione degli indirizzi regolamentari e normativi in materia, anche secondo un criterio di uguaglianza con gli altri operatori privati, ai quali devono essere consentite, sul piano della sperimentazione e dell’introduzione di tali servizi, analoghe opportunità e possibilità da parte del Ministero”.
Il Coordinamento Aer-Anti-Corallo esprime al riguardo un giudizio positivo, perché viene previsto che il soggetto pubblico non sia avvantaggiato sull’emittenza privata nello sviluppo delle tecnologie digitali.

 

LA GIUNTA REGIONALE PIEMONTE CHIEDE NULLAOSTA SANITARIO PER GLI IMPIANTI DI TELECOMUNICAZIONE

 
 

■ Sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 16 è stato pubblicato il Decreto del Presidente della Giunta Regionale Piemonte numero 1/R recante “Nuovi criteri di tutela sanitaria e ambientale per il rilascio dell’autorizzazione regionale all’installazione e modifica degli impianti di telecomunicazione di cui alla legge Regionale 23 gennaio numero 6”. Il parere sanitario di cui parla il testo verrà rilasciato in base ai limiti stabiliti dal decreto ministeriale n. 381 del 10 settembre 1998.
Il comma 1 dell’articolo 9 del decreto stabilisce che i pareri sanitari rilasciati dopo il Dm 381 rimangono validi, mentre il comma 2 dello stesso articolo prevede che per quelli rilasciati precedentemente all’entrata in vigore del decreto bisogna chiedere entro il 18 luglio un nuovo parere all’Arpa e “inviare alla medesima – recita il decreto regionale – una dichiarazione attestante che permangono i parametri tecnici e di potenza dell’impianto a cui il parere sanitario si riferisce”.

 

L’INFORMATIVA DI SISTEMA VA INOLTRATA ENTRO IL 31 LUGLIO. INTANTO E’ STATA COMUNICATA LA NUOVA SEDE DEGLI UFFICI PREPOSTI AL RNIR E ALLA INFORMATIVA DI SISTEMA

 
 

■ Ricordiamo che il 31 luglio 2000 scadono i termini a disposizione delle emittenti radiofoniche e televisive per l’inoltro all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni dell’informativa di sistema (dati relativi alle compagini societarie, dati contabili e extra-contabili dei bilanci d’esercizio). In base alla delibera n.237/00/CONS (in G.U. del 28 aprile) emanata lo scorso 21 aprile, sarà possibile utilizzare, da parte di tutti i soggetti interessati i modelli della serie “ridotto” per l’invio dei dati contabili. Il testo della delibera è pubblicato nel sito del Coordinamento (www.coordinamento.it), nella sezione “Normativa”, sottosezione “Norme attuative in materia di disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato”.
Segnaliamo infine che c’è stata una variazione di indirizzo degli Uffici preposti al Registro nazionale delle imprese radiotelevisive (RNIR) e alla informativa di sistema.

 

Il nuovo indirizzo è
Centro Direzionale Isola B5 Torre Francesco
80143 Napoli
Tel 081 7507111 – fax 081 7507616

 

DDL 1138, RIPARTE L’ITER PARLAMENTARE IN COMMISSIONE SENATO

 
 

■ L’esame del disegno di legge 1138 riprenderà il suo percorso in Commissione LLPP del Senato con l’esame dell’articolo 8 riguardante la Rai. La decisione è stata presa dall’ufficio di Presidenza della Commissione LLPP lo scorso 12 luglio. Claudio Petruccioli, Presidente della Commissione e Relatore del ddl 1138, ha affermato anche “Se troviamo l’accordo tutti insieme potremo decidere di chiedere la sede deliberante e approvare la legge direttamente in commissione per guadagnare tempo, perché la legislatura e’ al termine”.
La Lega Nord comunque non ha ritirato i suoi 2300 emendamenti.

 

RELAZIONE ANNUALE AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

 
 

■ Il 13 luglio l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha presentato la relazione annuale sull’attività svolta e sui programmi futuri. La cerimonia si è svolta a Palazzo Giustiniani alla presenza del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, altre autorità e operatori del settore. Per il Coordinamento Aer-Anti-Corallo era presente Fabrizio Berrini.

 

DECODER UNICO: PER ORA LA LEGGE E’ RIMASTA LETTERA MORTA

 
 

■ La legge sul decoder unico è in vigore ma non viene rispettata. Al proposito l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha inviato lo scorso 5 luglio diffida a Telepiù e a Stream per la mancata applicazione della legge 78/99. L’Authority ha anche rilevato la mancanza di una campagna informativa agli utenti da parte delle pay tv.

 

SINDACATO AUTONOMO FONDAZIONE BORDONI CONTRARIO A CESSIONE AI PRIVATI

 
 

■ Il sindacato autonomo dalla Fondazione Bordoni (che rappresenta circa 160 dipendenti) ha espresso un giudizio negativo sull’ipotesi avanzata dal Ministro delle Comunicazioni Salvatore Cardinale di cedere la fondazione alla principali aziende italiane del settore tecnico-scientifico. La decisione è maturata dopo che Telecom Italia, principale sostenitrice economica della fondazione, ha sospeso i finanziamenti. Ricordiamo che relativamente allo schema del nuovo statuto della Fondazione, l’emittenza locale era stata completamente esclusa dal dibattito.
Al proposito l’avvocato Marco Rossignoli aveva richiesto la partecipazione del Coordinamento Aer-Anti-Corallo e/o delle imprese da esso rappresentate.