TeleradioFax n.07/2004 – 05 Aprile 2004

image_pdfimage_print

 

 Scarica il testo in formato PDF

 

Sommario:


PAR CONDICIO PER L’EMITTENZA LOCALE: L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI HA DELIBERATO IL CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE. LE NUOVE NORME, CHE SARANNO EMANATE CON DECRETO DEL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI, SARANNO GIA’ APPLICABILI NELLA CAMPAGNA ELETTORALE PER LE CONSULTAZIONI DEL 12 E 13 GIUGNO

■ Lo scorso martedì 30 marzo l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, relatore il Commissario Giuseppe Sangiorgi, ha deliberato il testo del codice di autoregolamentazione previsto dalla legge 313/2003 sulla par condicio per le emittenti locali. Il testo del codice deliberato dall’Autorità che, sulla base delle anticipazioni a riguardo appare condivisibile, si basa sullo schema predisposto da AERANTI-CORALLO e dalle altre associazioni tenendo conto delle previsioni di legge in materia, nonché dei pareri espressi, ai sensi della suddetta legge, dalle Commissioni parlamentari competenti, dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti e dal sindacato dei giornalisti FNSI. Il codice verrà ora emanato con decreto del Ministro delle comunicazioni. Con l’entrata in vigore dello stesso, cesserà l’applicazione per le emittenti locali delle norme contenute nella legge 28/2000 (normativa sulla par condicio) ed entreranno quindi in vigore le nuove norme che saranno pertanto già applicabili in occasione della campagna elettorale per le consultazioni europee ed amministrative del 12 e 13 giugno. L’Autorità ha inoltre comunicato ad AERANTI-CORALLO di essere disponibile ad eventuali modifiche e/o integrazioni del testo qualora le stesse risultassero necessarie dopo la fase di prima applicazione del provvedimento. Con l’entrata in vigore delle nuove norme, fortemente richiesta da AERANTI-CORALLO, le emittenti locali potranno trasmettere, sia durante i periodi elettorali, sia durante i periodi non elettorali, messaggi politici autogestiti a pagamento senza alcun limite quantitativo e senza l’obbligo, come sussisteva in precedenza, di trasmettere messaggi politici autogestiti gratuiti per poter diffondere anche quelli a pagamento. Dovranno ovviamente essere rispettati alcuni principi di base, tra cui quello di praticare condizioni economiche uniformi a tutti i candidati, quello di prevedere prezzi di vendita non superiori al 70% del listino tabellare e quello di evidenziare la natura dei messaggi attraverso una scritta in sovrimpressione per tutta la durata degli stessi. Ricordiamo comunque che le emittenti locali interessate potranno continuare a trasmettere anche messaggi politici autogestiti a titolo gratuito rimborsati dallo Stato attraverso le regioni; la copertura di tale fondo è assicurata dalla legge finanziaria 2004, che ha mantenuto uno stanziamento in tal senso di 3 milioni di euro per ciascun anno per il triennio 2004-2006.

ISTRUTTORIA SULLE ACQUISIZIONI RAI PER IL DIGITALE TERRESTRE: IMMINENTE LA DELIBERA DELL’AUTORITA’ ANTITRUST

■ L’autorità garante delle concorrenza e del mercato è ormai prossima a deliberare in merito all’istruttoria avviata nei confronti della Rai lo scorso 15 gennaio relativamente all’acquisizione di alcuni rami d’azienda di imprese televisive locali e alla conseguente ipotesi di costituzione di posizione dominante. Dopo l’apertura dell’istruttoria, la stessa Autorità ha affidato al prof. Antonio Sassano una consulenza tecnica, dalla quale emerge che la Rai dispone di un consistente numero di impianti ridondanti e impianti non operativi che, secondo la perizia, sarebbero sufficienti alla costituzione di una rete digitale con copertura a livello nazionale del territorio. Il fascicolo è ora stato trasmesso all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per l’acquisizione del parere, che deve essere rilasciato entro il termine di 30 giorni. Entro fine aprile si dovrebbe, dunque, conoscere il risultato dell’istruttoria dell’Antitrust, che deciderà se autorizzare la Rai all’acquisizione di nuove frequenze, oppure negare l’autorizzazione o, infine, autorizzarla, ma ponendo rigide condizioni.

 

 

UNO STUDIO REALIZZATO DA AERANTI-CORALLO EVIDENZIA LE CRITICITA’ DELLO STANDARD DAB-T E LE RAGIONI DEL MANCATO SVILUPPO DELLA RADIOFONIA DIGITALE TERRESTRE IN ITALIA

■ AERANTI-CORALLO ha realizzato uno studio sulle ragioni del mancato sviluppo del digitale radiofonico DAB-T in Italia. Tale studio (disponibile sul sito www.aeranticorallo.it, sezione “In primo piano”) è suddiviso in tre sezioni: nella prima viene svolta un’analisi delle problematiche trasmissive del DAB-T per l’emittenza radiofonica locale, cui seguono alcune considerazioni specifiche sulle difficoltà e i limiti alla diffusione di tale tecnologia. La seconda parte dello studio è dedicata a un’ampia analisi delle problematiche afferenti il “lato ricezione”, ed è costituita da una indagine conoscitiva effettuata da AERANTI-CORALLO presso vari costruttori di apparecchi radioriceventi. In tale analisi, vengono evidenziate le diverse problematiche riscontrate sia sugli apparecchi riceventi che, più in generale, nell’ambito del mercato di tali apparecchi. La terza parte dello studio analizza le prospettive del DAB-T in Italia che, alla luce di quanto illustrato, appaiono assai scarse. Peraltro il DAB-T impone alle imprese radiofoniche la migrazione su bande di frequenza diverse rispetto a quelle attualmente utilizzate, con un aggravio di costi cui non corrisponde alcun beneficio. Vi è inoltre la problematica dell’esistenza di due bande di frequenza (banda III e banda L) con caratteristiche tecniche profondamente diverse. Stante, però, la indisponibilità di risorse frequenziali per tutte le imprese radiofoniche, locali e nazionali, su un’unica banda, si paventa il rischio di una disparità di trattamento di alcuni soggetti a favore di altri. Fra gli altri motivi di perplessità, va menzionato il fatto che il DAB-T è stato, dopo anni di sperimentazione, sostanzialmente accantonato dalla Rai. Anche all’estero, in Paesi nei quali già esistono numerose reti DAB-T, il numero di radioricevitori venduti resta basso rispetto alla popolazione. Infine, l’utenza finale non ha manifestato interesse verso questa tecnologia. Le emittenti radiofoniche locali AERANTI-CORALLO stanno comunque presentando domanda di abilitazione alle trasmissioni sperimentali digitali DAB-T in terza banda , al solo fine di evitare il rischio di accaparramento delle poche frequenze disponibili nella stessa. Lo studio di AERANTI-CORALLO verrà diffuso nei prossimi giorni agli operatori del settore e alla stampa.

 

 

SPERIMENTAZIONE TELEVISIVA DIGITALE TERRESTRE DVB-T: TELESANTERNO ATTIVA CON UN CANALE A BOLOGNA 24 ORE SU 24

■ L’emittente televisiva Telesanterno di Bologna, associata AERANTI-CORALLO, è stata la prima in Emilia Romagna ad attivare un canale sperimentale digitale 24 ore al giorno. Flavio Bighinati ci ha spiegato: “Siamo attivi su Bologna con un canale, il 62 UHF, che copre quasi tutta la città. In programma abbiamo l’allargamento della copertura alle zone di Ferrara e di parte della Romagna, dove disponiamo di alcuni canali ridondanti.”
Sul tipo di sperimentazione che viene operata, Bighinati illustra che “Al momento stiamo trasmettendo il palinsesto di Telesanterno, ma abbiamo in programma per il mese di maggio di attivare anche un canale “all news”.
Bighinati ci spiega anche che in questa fase sperimentale l’emittente ha distribuito circa 200 set top box ad altrettanti utenti a titolo gratuito. Sul fronte dell’interattività, infine, sono già alcuni mesi che i tecnici della tv stanno lavorando alla sperimentazione di applicazioni interattive in standard MHP. Nei prossimi numeri di TeleRadioFax daremo notizia di iniziative di altre imprese associate nel campo della sperimentazione televisiva digitale DVB-T.

 

 

MISURE DI SOSTEGNO PER LE IMPRESE TELEVISIVE E RADIOFONICHE LOCALI

■ E’ imminente l’inizio dei pagamenti delle misure di sostegno per le tv locali relative all’anno 2003 da parte della DGCA del Ministero delle comunicazioni. Infatti sono in via di risoluzione alcune problematiche relative alle nuove modalità di emissione dei mandati di pagamento che hanno ritardato la conclusione dell’iter procedimentale. E’ anche imminente la pubblicazione da parte della stessa DGCA del Ministero delle comunicazioni delle graduatorie per le misure di sostegno alle imprese radiofoniche e televisive locali relative agli anni 2002 e 2003.

 
 

 

AERANTI-CORALLO INTERVIENE NEL RICORSO PER L’ANNULLAMENTO DEL DPCM 8 LUGLIO 2003 AVANTI IL TAR LAZIO

■ AERANTI-CORALLO è intervenuta nel giudizio pendente avanti il Tar Lazio per l’annullamento del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 luglio 2003 con il quale è stato sostituito il precedente DM 381/98 recante la normativa sui limiti di campo elettromagnetico al fine di far valere le ragioni delle imprese radiofoniche e televisive di AERANTI-CORALLO. Come noto, infatti, la normativa italiana prevede limiti di campo elettromagnetico molto più restrittivi rispetto a quelli raccomandati a livello europeo e previsti negli altri paesi europei.

 

 

DISEGNO DI LEGGE DI RIFORMA DEL SETTORE RADIOTELEVISIVO: IL 6 APRILE IL SENATO VOTA LA POSSIBILITA’ DI LIMITARE IL RIESAME A SOLI 11 ARTICOLI. IL VOTO FINALE E’ PREVISTO ENTRO FINE MESE

■ E’ slittato al prossimo martedì 6 aprile il voto dell’Aula del Senato sulla limitazione dell’esame del ddl Gasparri a soli 11 articoli. Dopo tre sedute dell’VIII Commissione del Senato, è stato deciso di effettuare un passaggio in aula per verificare la possibilità di limitare l’esame del provvedimento a soli 11 articoli, quelli, secondo la maggioranza, direttamente interessati dal messaggio di rinvio alle Camere da parte del Presidente della Repubblica. In particolare, la proposta di maggioranza è finalizzata all’esame dell’art, 2 (dove si definisce il SIC); l’art. 5 (nella parte in cui viene richiamato il dlgs 198/2002); l’art. 15 (nella parte in cui si definisce la disciplina antitrust relativamente al SIC); gli art. 23 e 24 (nelle parti in cui si fa riferimento al dlgs 198/2002); l’intero art. 25 (che definisce la disciplina applicabile nella fase di transizione dal sistema analogico al sistema digitale nel settore televisivo); l’art. 28 (nella parte in cui si richiamano i commi da 1 a 7 dell’articolo 15 della l. n. 223 del 1990, che abrogano la disciplina antitrust attualmente vigente nel settore radiotelevisivo). Viene inoltre proposto il riesame di alcuni articoli modificati dalla Camera per termini in scadenza (art. 7 e art. 20) nonché l’art. 28, modificato dalla Camera per esigenze di coordinamento del testo.
Secondo il Presidente della Commissione lavori pubblici e relatore di maggioranza, sen. Grillo, il provvedimento, una volta esaminato dalla Commissione, dovrebbe tornare in Aula entro l’ultima settimana di aprile. Se il Senato non introdurrà ulteriori modifiche, la legge verrà così definitivamente approvata.
Il testo del ddl, aggiornato con tutti gli emendamenti approvati dalla Camera, è pubblicato nel sito Internet www.aeranticorallo.it, sezione “In primo piano”.

 

 

INDETTA DALL’AGCOM LA CONSULTAZIONE PUBBLICA PER L’EMANAZIONE DELLE NORME PER L’ACCESSO ALLE RETI DIGITALI TERRESTRI DA PARTE DEI FORNITORI DI CONTENUTI DI PARTICOLARE VALORE NON RICONDUCIBILI AD OPERATORI DI RETE

■ L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, con delibera n. 39/04/CONS (pubblicata in Gazzetta ufficiale n. 75, serie generale, del 30/3/2004), ha indetto una consultazione pubblica finalizzata ad acquisire elementi per l’emanazione di norme a garanzia dell’ac-cesso alle reti per la televisione digitale terrestre da parte dei fornitori di contenuti di particolare valore non riconducibili direttamente o indirettamente a operatori di rete. Con tale delibera l’Autorità ha quindi preannunciato di voler emanare alcune disposizioni previste dall’art. 29 del regolamento sulla televisione digitale terrestre di cui alla delibera 435/01/CONS della stessa Autorità, (ovvero le norme relative alla disciplina dell’accesso dei fornitori di contenuti di particolare valore), rinviando a un momento successivo l’emanazione di tutte le altre disposizioni previste in materia di accesso alle reti da parte dei fornitori di contenuti non riconducibili a operatori di rete. Allo stesso tempo, l’Autorità, con la suddetta delibera, ha espresso l’orientamento di far coincidere l’avvio delle procedure di rilascio delle licenze per gli operatori di rete, ovvero per la conversione delle abilitazioni sperimentali, a partire dalla data di entrata in vigore del suddetto provvedimento sull’accesso dei fornitori di contenuti di particolare valore.
Tale orientamento non è però condivisibile, in quanto si ritiene che l’attività degli operatori di rete debba essere avviata solo successivamente alla previsione di tutte le norme finalizzate alla tutela del pluralismo nell’accesso alle reti per la televisione digitale terrestre da parte dei fornitori di contenuti non riconducibili direttamente o indirettamente agli operatori di rete. Un diverso modo di procedere rischierebbe di non garantire adeguatamente il pluralismo nell’accesso. Ricordiamo peraltro che la domanda per l’ottenimento della licenza di operatore di rete potrà essere presentata solo da coloro che hanno ottenuto l’abilitazione sperimentale alle trasmissioni televisive digitali e riguarderà soltanto gli impianti oggetto di tale abilitazione.
AERANTI-CORALLO invierà le proprie osservazioni all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni entro il termine fissato per rispondere alla consultazione che scade il prossimo 29 aprile.
Il testo della delibera n. 39/04/CONS è pubblicato nel sito www.aeranticorallo.it, nella sezione “In primo piano”

 

 

CONVENZIONI CONFCOMMERCIO CON GLI OPERATORI DI TELEFONIA MOBILE FRUIBILI DAGLI ASSOCIATI AERANTI-CORALLO

■ Sono state recentemente aggiornate le convenzioni Confcommercio con gli operatori di telefonia mobile Vodafone Omintel, Tim e Wind. Tali convenzioni, che prevedono condizioni di abbonamento con tariffe scontate particolarmente interessanti, sono fruibili da parte delle imprese associate AERANTI-CORALLO. Per ottenere l’applicazione delle convenzioni è necessario produrre un’attestazione di appartenenza associativa che potrà essere richiesta agli uffici di AERANTI e di CORALLO. Il testo delle convenzioni è pubblicato nelle sezioni “Convenzioni” della parte riservata agli associati dei siti www.aeranti.it e www.corallo.org.

 

 

CONVEGNO DEL CORECOM VENETO IL 16 APRILE

 

■ Il Corecom Veneto organizza per venerdì 16 aprile, tra le ore 9.30 e le 17.00, presso la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista a Venezia, il convegno su “Digitale Televisivo Terrestre per la Pubblica Amministrazione”. La giornata sarà aperta dal Presidente del Corecom Veneto Alberto Nuvolari. Sono previsti, tra gli altri, interventi del sottosegretario alle comunicazioni Innocenzi, del Commissario dell’AGCOM Luciano, del Direttore generale della Fondazione Bordoni Salerno e del Presidente della Commissione radiotv presso il Ministero delle Comunicazioni Baldoni. E’ previsto inoltre un intervento di AERANTI-CORALLO che verrà effettuato da Fabrizio Berrini.