TeleRadioFax n. 5/2000 – 11 Marzo 2000

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Sommario:



IL COORDINAMENTO AER-ANTI-CORALLO MERCOLEDI’ 22 MARZO 2000 – ORE 10,00 – ORGANIZZA IL CONVEGNO NAZIONALE DELLE IMPRESE RADIOFONICHE E TELEVISIVE LOCALI

“DISEGNO DI LEGGE 1138, NUOVE CONCESSIONI, TRASMISSIONI DIGITALI: OCCORRE VALORIZZARE IL RUOLO DI RADIO E TV LOCALI”

 
 

presso la Sede Nazionale Confcommercio (piazza G. Belli, 2 – Roma) – Sala Orlando

 

PROGRAMMA PROVVISORIO

 

Apertura lavori: Fabrizio Berrini (Segretario Generale Aer)
Dott. Sergio Billè (Presidente Confcommercio)
Avv. Marco Rossignoli (Coordinatore Aer–Anti- Corallo e Presidente Aer) – Relazione di presentazione delle proposte per la modifica del DDL 1138, per l’iter procedimentale per il rilascio delle nuove concessioni e per il passaggio al digitale.
Avv. Eugenio Porta (Presidente Anti)
Dott. Luigi Bardelli (Presidente Corallo)
Ing. Vincenzo Gervasio (Presidente Comitato Servizi Confcommercio)
Interverranno:
On. Salvatore Cardinale (Ministro delle Comunicazioni) – On. Vincenzo Vita (Sottosegretario alle Comunicazioni) – Sen. Massimo Baldini (Capogruppo Forza Italia della VIII Commissione del Senato) – On. Giuseppe Giulietti (Responsabile comunicazione DS) – On. Sergio Rogna Manassero (I democratici – membro della Commissione parlamentare di vigilanza RAI) – Sen. Francesco Bosi (CCD membro della VIII Commissione del Senato) – Sen. Stefano Semenzato (V. Presidente Gruppo Verdi Senato) – Sergio Bellucci (Responsabile informazione RC)

 

Moderatore: Elena Porta – Segretario Generale ANTI

 

Le imprese radiotelevisive sono invitate ad intervenire.

 

 

MENO DI 300 IMPRESE RADIOTELEVISIVE LOCALI SU 1.750 (NEANCHE IL 20%) HANNO PRESENTATO LA COMUNICAZIONE PREVISTA DAL REGOLAMENTO DELL’AUTORITA’ RELATIVO ALLA NUOVA LEGGE SULLA PAR CONDICIO

 

Questo dato conferma che tale norma, nei fatti, dissuade le emittenti dal fare informazione politica, con grave danno per il diritto dei cittadini ad essere informati.

 

■ Scadeva il 7 marzo il termine per la presentazione ai Co.Re.Rat. della comunicazione prevista dal Regolamento dell’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni (Delibera 29/00/CSP), emanato in esecuzione delle disposizioni di cui alla legge 22 febbraio 2000, n. 28, relativa alla trasmissione di messaggi politici autogestiti gratuiti e a pagamento. Al momento, come confermato anche da una nota dell’Autorità, risulta che tale comunicazione sia stata presentata da circa 270 emittenti radiotelevisive locali. Questo dato non fa che confermare le preoccupazioni, espresse sin dall’avvio del dibattito sulla nuova normativa per la par condicio. Ovvero che meglio sarebbe stato applicare nel settore radiotelevisivo locale le norme vigenti per la carta stampata; invece è stata promulgata una legge che sottopone le imprese radiotelevisive locali a così complesse procedure burocratiche, da ottenere come risultato la rinuncia a priori da parti delle emittenti stesse a fare informazione elettorale e politica. L’effetto grave di questa situazione è che, in tal modo, viene gravemente leso il diritto dell’elettore ad essere informato e si favorisce ulteriormente, anziché contrastare, il fenomeno dell’allontanamento dell’interesse dei cittadini dalla politica”.

 

Lettera del Ministero alle emittenti

 

Moltissime emittenti associate ci hanno comunicato di aver ricevuto nei giorno scorsi una lettera a firma del ministro delle comunicazioni On. Cardinale e dei sottosegretari Lauria e Vita con la quale si illustra il contenuto della nuova normativa sulla par condicio, affermando tra l’altro che con l’approvazione di questa disciplina “si è voluta sottolineare l’essenziale funzione che viene svolta dall’emittenza locale per il pluralismo dell’informazione”. Purtroppo, come tutti ben sanno, la nuova legge sulla par condicio in realtà penalizza fortemente l’attività informativa delle emittenti locali, mentre non introduce analoghe limitazioni per la carta stampata, e pertanto non costituisce sicuramente elemento di valorizzazione delle nostre imprese.

 

PIANO DELLE FREQUENZE TV: INSODDISFACENTE ANCHE L’ULTERIORE INTEGRAZIONE. ORA SPETTA AL MINISTERO EMANARE IL DISCIPLINARE DI GARA

 
 

■ L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, in merito alla prevista integrazione al piano delle frequenze tv, ha deliberato una ulteriore integrazione del Piano, come disposto dalla L.5/2000. Tale integrazione, sebbene permetta il recupero a favore dell’emittenza locale di un certo numero di canali riservati nel Piano di I livello all’emittenza nazionale, continua ad essere assolutamente insoddisfacente, in quanto le risorse per l’emittenza locale, in molte zone, continuano ad essere notevolmente inferiori a quelle necessarie per le emittenti attualmente operanti. Inoltre la pianificazione si basa su molti impianti con copertura interprovinciale, creando così una palese distonia con la previsione normativa di graduatorie provinciali, la cui realizzazione in questo modo diviene praticamente impossibile. Adesso toccherà al Ministero l’emanazione del Disciplinare di gara, entro il prossimo 31 marzo, sulla base del quale dovranno essere presentate le domande di concessione (entro il 30 giugno). In relazione a questo aspetto, il Coordinamento ha già preso contatto con il Ministero al fine di presentare le proprie proposte (che saranno anche illustrate in occasione del convegno del 22 marzo): in tal senso è molto importante che il Disciplinare per le emittenti locali abbia modalità del tutto proprie, differenti da quelle in base alle quali venne redatto a suo tempo il Disciplinare per l’emittenza nazionale, in quanto si devono privilegiare criteri riferiti alle emittenti esistenti e alla situazione attuale, evitando assolutamente di dare spazio a ipotesi di punteggi basati su “promesse” ed “intenti” dichiarati dai richiedenti la concessione, al fine di evitare il crearsi di situazioni inaccettabili, quali quella che sta interessando Europa 7 nel comparto nazionale.

 

CON L’ADESIONE DI UNICOM, ASSOCIAZIONE DELLE IMPRESE DI COMUNICAZIONE, CRESCE IN MODO RILEVANTE LA RAPPRESENTATIVITA’ DELLA CONFCOMMERCIO NEL SETTORE DEI SERVIZI E DEI MEDIA

 
 

■ Unicom, l’associazione delle imprese di comunicazione (prevalentemente le agenzie di pubblicità di tipo classico e direct) ha aderito alla Confcommercio, confederazione alla quale aderisce anche il Coordinamento Aer-Anti-Corallo. L’Unicom conta 209 associate, per un totale di 235 sedi operative in Italia. La notizia dell’adesione è stata data a Milano, nel corso di una conferenza stampa tenutasi lunedì 6 marzo, alla presenza del presidente Confcommercio, Sergio Billè, e del presidente Unicom, Lorenzo Strona. Grazie a questo ingresso, Confcommercio va sempre più caratterizzandosi come organo rappresentativo del settore dei servizi, con una particolare attenzione al comparto dei media e della comunicazione.

 

INACETTABILE LA MODALITA’ DI DELOCALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI IN CASO DI SUPERAMENTO DEI LIMITI DEI CAMPI E.M.  LIMITI, PERALTRO, CHE SONO OGGETTO DI IMPUGNAZIONE AVANTI IL TAR LAZIO, IN QUANTO SONO I PIU’ RESTRITTIVI D’EUROPA

 
 

■ Prima si è svolta una riunione del Gruppo di lavoro sui campi elettromagnetici al Ministero dell’Ambiente, per discutere sulle iniziative da assumere dopo il caso degli impianti di trasmissione situati in località San Silvestro e rispetto alla dichiarata intenzione di adottare un atto di indirizzo per una omogeneità delle iniziative delle Amministrazioni Locali per la delocalizzazione degli impianti. Poi è stato diffuso il primo elenco di 14 siti che dovranno essere trasferiti: 14 postazioni, dislocate in 6 regioni (Friuli, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio e Molise), di cui pubblichiamo una tabella di riepilogo in questa pagina. Riguardo a tale situazione il Coordinamento Aer-Anti-Corallo ha ribadito come sia inaccettabile il fatto che, ogni volta che venga rilevato un superamento del limite di campo di 6 V/m, si ritenga di dover risolvere necessariamente la problematica delocalizzando gli impianti di trasmissione quando, diversamente, sarebbero sufficienti limitati interventi tecnici di modificazione dei sistemi esistenti. La delocalizzazione a tutti i costi è un modo di procedere che causa gravissimi danni alle imprese, mentre la salvaguardia della salute del cittadino può essere perseguita anche in altro modo. Peraltro, relativamente al caso concreto di San Silvestro di Pescara, occorre ricordare che il Tar Abruzzo, fino ad oggi, ha accolto i ricorsi delle emittenti avverso le ordinanze di sospensione del funzionamento degli impianti da parte del Sindaco di Pescara. Inoltre il limite di 6 V/m è oggetto di impugnazione avanti il Tar Lazio, in quanto l’Italia è l’unica nazione europea ad avere adottato un valore così basso.

 

Tabella riassuntiva delle prime 14 delocalizzazioni previste in 6 Regioni

 Postazione esistente                Nuova postazione  
 Petrosa (UD)  Prati della Chiesa (UD) 
 Muggia  (TS)  Muggia S.Michele (TS)
 Gorizia Castello (GO)  Boschini  (GO)
 Gemona (UD)  Madonna (UD)
   Monte Chiaradeint (UD)
 Ferrara Grattacielo (FE)  Coronella (FE)
 Monte Incontro (FI)  Poggio Firenze (FI)
 Monte Ripido (PG)  Monte Malbe (PG)
 Monte Cavo (RM)  Colle Anfagione (RM)
 Monte Mario (RM)  Sorti Lunghi (RM)
 Monte Artemisio (LT)  Acquapuzza (LT)
 Rocca d’Arce (FR)  Monte Le Reti (FR)
 Calcariola (RI)  Forcine Rode (RI)
 Monte Orlando (LT)  Monte Conca (LT)
 Ferrazzano (CB)  Monte Gildone (CB)

 

POSIZIONI DOMINANTI: L’AUTHORITY SENTIRA’ IL COORDINAMENTO NEI PROSSIMI GIORNI

 
■ Il prossimo 2 aprile l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni concluderà l’istruttoria (avviata alla fine del 1999) finalizzata all’accertamento della sussistenza di eventuali posizioni dominanti di Rai e di Mediaset nel settore radiotelevisivo, rilevate sulla base delle norme contenute nella legge 249/97. Paola Manacorda è il Commissario relatore del procedimento. Il Coordinamento, a seguito della richiesta avanzata in tal senso, è stato ammesso al procedimento, con conseguente possibilità di accesso a tutti i documenti all’esame. Nei prossimi giorni si svolgerà inoltre l’audizione di Aer-Anti-Corallo su tale problematica.

DDL 1138 IL COORDINAMENTO HA PRESENTATO LE PROPRIE PROPOSTE DI EMENDAMENTO

 

■ Lunedì 13 marzo alle ore 20 scade il termine per gli emendamenti. Il Coordinamento ha nel frattempo già fatto pervenire a tutti i Senatori dell’VIII Commissione le proprie proposte di emendamento, relative alla riforma del settore, che riguardano specificamente, tra le altre, la riforma della normativa per l’emittenza locale, il riassetto complessivo del sistema, il passaggio al digitale, le risorse pubblicitarie e il diritto di cronaca.

 

AGENDA

 

29 febbraio: si è riunito a Genova il Consiglio Nazionale dell’A.N.T.I. che ha, tra l’altro, fissato la data dell’Assemblea generale per giovedì 18 maggio 2000
7 marzo: a Bologna Fabrizio Berrini è intervenuto, in rappresentanza del Coordinamento, all’incontro organizzato dal Co.Re.Rat. Emilia Romagna sulla nuova legge per la par condicio. Nell’occasione Berrini ha ribadito che all’emittenza locale, per sua natura e numeri, dovrebbe essere applicata la stessa normativa in vigore per la stampa quotidiana e non quella sulla par condicio, nata per arginare fenomeni di tipo nazionale.
13 marzo: riunione tra le emittenti liguri lunedì 13 a Genova, presso il Novotel, organizzata dal Coordinamento. Motivo dell’incontro è l’approfondimento delle problematiche conseguenti la legge regionale n. 41/99 in materia di limiti di campo elettromagnetico. Interverranno: E. Porta (Anti), F. Berrini (Aer) Don F. Brioni (Corallo).
22 marzo: Convegno Nazionale Coordinamento. Il programma dettagliato è a pagina 1 di questo Teleradiofax.
31 marzo: è il termine per l’inoltro alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ufficio per l’Editoria e la Stampa – della domanda per le provvidenze editoria relative all’anno 1999 da parte delle le emittenti radiofoniche e delle emittenti televisive interessate.