TeleRadiofax n. 4/2015 – 20 febbraio 2015

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Sommario

DDL Milleproroghe: ancora nulla di fatto per dare soluzione alla questione dei contributi e dei diritti amministrativi per l’uso delle frequenze televisive di diffusione e di collegamento. Approvata norma che fa slittare l’obbligo di adozione del Dvbt-2 nei decoder e nei televisori
RadioMonitor di GfK Eurisko: pubblicati i dati relativi agli ascolti del secondo semestre 2014 e all’anno 2014. Oltre 21 milioni gli ascolti lordi delle radio locali
L’Odg Caparini al “Milleproroghe” a favore delle tv locali
La Commissione Ambiente della Camera esprime il proprio parere sulle linee guida per la determinazione dei valori di assorbimento dei campi e.m. negli edifici
L’Agcom avvia le procedure per la pianificazione delle frequenze tv attribuite a livello internazionale all’italia e non assegnate a operatori di rete nazionali
Inaccettabili ritardi nel pagamento dei contributi per le tv locali relativi all’anno 2013
Il 23 febbraio a Roma incontro con la DG Connect della Commissione Europea
Notizie aggiornate sulle problematiche del settore radiotelevisivo nonchè sull’attività dell’Associazione sono disponibili sui canali Twitter (@aeranticorallo) e Facebook (www.facebook.com/aeranti.corallo) di Aeranti-Corallo

DDL MILLEPROROGHE: ANCORA NULLA DI FATTO PER DARE SOLUZIONE ALLA QUESTIONE DEI CONTRIBUTI E DEI DIRITTI AMMINISTRATIVI PER L’USO DELLE FREQUENZE TELEVISIVE DI DIFFUSIONE E DI COLLEGAMENTO. APPROVATA NORMA CHE FA SLITTARE L’OBBLIGO DI ADOZIONE DEL DVBT-2 NEI DECODER E NEI TELEVISORI

 

Le aspettative del settore – che all’interno del disegno di legge di conversione del decreto “Milleproroghe” si potesse trovare soluzione alla questione dei diritti amministrativi e dei contributi per l’uso delle frequenze televisive di diffusione e di collegamento – sono state totalmente disattese. Infatti, il testo del provvedimento approvato dopo la fiducia alla Camera (votata lo scorso 19 febbraio) non contiene nulla in tale senso. Come ampiamente illustrato nelle precedenti edizioni del TeleRadioFax, vi era l’ipotesi che, in attesa di una revisione generale della materia da parte del Governo, si procedesse al differimento del termine di pagamento dei diritti amministrativi di cui all’allegato n. 10 al Dlgs 1° agosto 2003, n. 259 (Codice delle comunicazioni elettroniche), dovuti dalle emittenti televisive locali, dal 31 gennaio al 30 giugno 2015. Tali tariffe (che si sommano a quelle dei contributi per la concessione dell’uso delle frequenze) sono, infatti, assolutamente insostenibili per tutti gli operatori di rete televisiva locale, prevedendo i seguenti importi: 27.750,00 euro (per copertura su un territorio avente fino a 200.000 abitanti); 55.500,00 euro (per copertura su un territorio avente fino 10 milioni di abitanti; 111.000 euro (per copertura sull’intero territorio nazionale e, comunque, oltre 10 milioni di abitanti). Occorre, inoltre, considerare che, nell’ambito della discussione del disegno di legge “Europea 2014”, vi è l’ipotesi che tali tariffe possano essere ulteriormente ritoccate in senso ulteriormente peggiorativo.
La questione resta, dunque, allo stato, totalmente irrisolta, con il rischio sempre più evidente di un totale azzeramento del comparto, in mancanza di interventi urgenti sulla materia da parte del Governo e del Ministero dello Sviluppo economico.
L’unica nota positiva sull’argomento è l’accoglimento, come raccomandazione, da parte del Governo, di un ordine del giorno, presentato dall’on. Davide Caparini della Lega Nord, che si è particolarmente adoperato,
anche durante il dibattito relativo al ddl Milleproroghe nel sostenere la posizione delle tv locali (Si veda riquadro a fianco).
Segnaliamo, infine, che nel decreto Milleproroghe è stato approvato un emendamento che fa slittare l’obbligo di inserimento di un sintonizzatore digitale per la ricezione Dvbt-2 nei decoder e televisori al 1° luglio 2016 (per i distributori di apparecchiature elettroniche al dettaglio) e al 1° gennaio 2017 (per la vendita al pubblico). Il citato sintonizzatore digitale dovrà poter ricevere i segnali con tutte le codifiche approvate nell’ambito dell’Unione internazionale delle comunicazioni (ITU). L’Agcom, con apposito regolamento, indicherà le codifiche che devono considerarsi tecnologicamente superate, e per le quali non sussisteranno tali obblighi.

RADIOMONITOR DI GfK EURISKO: PUBBLICATI I DATI RELATIVI AGLI ASCOLTI DEL SECONDO SEMESTRE 2014 E ALL’ANNO 2014. OLTRE 21 MILIONI GLI ASCOLTI LORDI DELLE RADIO LOCALI

 

■ Il 17 febbraio u.s., GfK Eurisko ha pubblicato i dati dell’indagine sugli ascolti radiofonici Radio Monitor, relativi al 2° semestre 2014 e all’intero anno 2014.
Tali dati si riferiscono a 60.000 casi, (per i dati relativi al 2° semestre) e a 120.000 casi, rilevati con interviste telefoniche Cati, su una popolazione considerata di 51.896.000 persone
Analizzando il trend degli ascoltatori del mezzo radio, emerge come il 2° semestre 2014 abbia registrato una leggera flessione degli stessi (passati a 33.883.000, rispetto ai 34.736.000 del 1° semestre 2014). Il dato sull’intero anno è, quindi, di 34.314.000 ascoltatori.
Le emittenti radiofoniche locali rilevate, totalizzano, nel 2° semestre 2014, 20.378.000 ascolti lordi nel giorno medio (di cui 19.139.000 sono gli ascolti lordi delle emittenti radiofoniche locali iscritte all’indagine e 1.239.000 quelli delle radio locali non iscritte all’indagine).
Su base annua (intero 2014), il totale degli ascolti lordi nel giorno medio delle radio locali è pari a 21.081.000 (di cui 19.749.000 sono gli ascolti lordi delle emittenti radiofoniche locali iscritte all’indagine e 1.332.000 quelli delle radio locali non iscritte).
L’emittenza radiofonica locale si conferma, pertanto, un importantissimo media, capace di attrarre un vasto pubblico.
Ricordiamo che l’indagine Radio Monitor, come da tempo chiarito dall’Agcom, non rientra nel campo di applicazione di cui alla propria delibera n. 130/06/CSP, non è sottoposta alla vigilanza della stessa Autorità e non rappresenta una committenza universale del settore radiofonico, ma costituisce libero esercizio di attività professionale.
I dati dell’indagine RadioMonitor sono disponibili nel sito www.aeranticorallo.it, Sezione “Dati di ascolto”, sottosezione “Ascolti della radio in Italia”.

L’ODG CAPARINI AL “MILLEPROROGHE” A FAVORE DELLE TV LOCALI

L’on. Davide Caparini, della Lega Nord, ha presentato un ordine del giorno al disegno di legge di conversione del decreto Milleproroghe (rubricato con il n. 9/2803/120), accolto dal Governo come raccomandazione, che impegna lo stesso “in attesa della revisione della normativa relativa ai diritti amministrativi dovuti dagli operatori di rete televisiva che calibri le tariffe sulla base delle dimensioni patrimoniali ed economiche delle imprese televisive locali, ad intervenire, anche attraverso l’utilizzo della normativa d’urgenza, per sanare gli effetti distorsivi scaturiti alla scadenza del termine del 31 gennaio 2015.”

LA COMMISSIONE AMBIENTE DELLA CAMERA ESPRIME IL PROPRIO PARERE SULLE LINEE GUIDA PER LA DETERMINAZIONE DEI VALORI DI ASSORBIMENTO DEI CAMPI E.M. NEGLI EDIFICI

 

■ Lo scorso 17 febbraio l’VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera ha espresso parere favorevole (con una osservazione) sullo schema di decreto ministeriale recante approvazione delle linee guida concernenti la determinazione dei valori di assorbimento del campo elettromagnetico da parte delle strutture degli edifici. Per tenere conto delle differenti proprietà schermanti offerte dai materiali in funzione della frequenza, sulla base anche della letteratura disponibile, si adottano due diversi fattori di riduzione: pareti e coperture senza finestre, o altre aperture di analoga natura, in prossimità di impianti con frequenza di trasmissione superiori a 400 MHz: 6 dB; pareti e coperture senza finestre, o altre aperture di analoga natura, in presenza di segnali a frequenze inferiori a 400 MHz: 3 dB.
In considerazione della possibilità di esposizione nella condizione a “finestre aperte”, indipendentemente dalla frequenza di funzionamento degli impianti, si adotta il seguente fattore di attenuazione: pareti e coperture con finestre o altre aperture di analoga natura: 0 dB.
L’VIII Commissione ha chiesto al Governo di valutare “la necessità, in ragione dei possibili effetti sulla salute umana connessi all’applicazione di coefficienti di assorbimento assenti o molto bassi, di riconsiderare i valori di assorbimento relativi agli edifici, indicando nelle Linee Guida valori medi o mediani in luogo di quelli minimi.”
Il provvedimento è stato ora trasmesso al Ministero per l’Ambiente per i necessari atti.

L’AGCOM AVVIA LE PROCEDURE PER LA PIANIFICAZIONE DELLE FREQUENZE TV ATTRIBUITE A LIVELLO INTERNAZIONALE ALL’ITALIA E NON ASSEGNATE A OPERATORI DI RETE NAZIONALI

■ Come noto, la legge di stabilità 2015, all’art. 1, comma 147 ha previsto che le frequenze televisive ritenute interferenti con i paesi esteri confinanti debbano essere dismesse entro il 30 aprile 2015. Tale norma ha, inoltre, previsto (al fine di recuperare capacità trasmissiva per le imprese televisive locali interessate dal procedimento di dismissione) che l’assegnazione delle frequenze attribuite a livello internazionale all’Italia e non assegnate a operatori di rete nazionali (canali 6, 7 e 11 della banda Vhf e canali 57, 58, 59 e 60 della banda Uhf) avvenga, in base ad un beauty contest, a favore di operatori di rete dotati di particolari requisiti tecnici e patrimoniali, che dovranno destinare la capacità trasmissiva di tali frequenze loro assegnate esclusivamente a fornitori di servizi di media audiovisivi in ambito locale.
L’Agcom, con la propria delibera n. 44/15/CONS del 29 gennaio u.s., pubblicata in data 18 febbraio u.s., ha ora avviato le procedure per la pianificazione di dette frequenze.
Da un primo esame del documento di consultazione predisposto dall’Agcom, emerge che tali risorse radioelettriche non sono idonee a garantire il recupero di spazi adeguati per le emittenti che dovranno dismettere le proprie frequenze. Il canale 60, infatti, presenta una serie di criticità relative alla compatibilità con le utilizzazioni del servizio mobile (Lte) nella banda adiacente, mentre sui canali 6, 7 e 11 Vhf pende ancora la procedura di infrazione europea. L’uso dei canali 7 e 11 può, inoltre, avvenire a condizione che non si creino interferenze alle utilizzazioni dab nei Paesi esteri confinanti.
Secondo l’Agcom, inoltre, l’assegnazione delle suddette frequenze dovrebbe avvenire, diversamente da come previsto dalla legge di stabilità,  su base areale e non regionale, al fine di evitare che il relativo riuso in regioni adiacenti generi problematiche interferenziali rilevanti ai confini delle regioni stesse.
AERANTI-CORALLO illustrerà il proprio giudizio critico sulla problematica nel corso di un’audizione che si svolgerà nei prossimi giorni.

INACCETTABILI RITARDI NEL PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI PER LE TV LOCALI RELATIVI ALL’ANNO 2013

 

■ Sono ancora numerose le imprese televisive locali che devono ricevere i contributi per le misure di sostegno di cui alla legge 448/98 relativi all’anno 2013. A causa del ritardo nella emanazione del relativo piano di riparto, non è stato possibile effettuare tutti i pagamenti entro il termine di chiusura feriale dell’Ufficio Centrale del Bilancio – U.C.B. nel 2014 (in molti casi mancava il certificato antimafia in quanto, considerati i tempi tecnici molto stretti, non si è potuta ottenere tale documentazione).
Con la riapertura dell’attività dell’U.C.B. nel gennaio 2015, sono emerse ulteriori difficoltà operative, in quanto verrebbe richiesto il D.U.R.C. (Documento Unico di Regolarità Contributiva) relativo alle imprese beneficiarie dei contributi. Occorre, tuttavia, rilevare che la normativa prevede che il D.U.R.C. riguardi le contribuzioni Inps, Inail e Cassa edili e, pertanto, non sembra essere un documento rilasciabile ai fini della verifica della regolarità contributiva dell’inpgi, nonché della gestione ex Enpals da parte dell’Inps. In considerazione dei ritardi sino a oggi maturati e all’importanza che i pagamenti vengano effettuati rapidamente, stante anche la situazione di difficoltà delle imprese connessa alla crisi del mercato pubblicitario, AERANTI-CORALLO chiede che venga data soluzione immediata alla problematica.

IL 23 FEBBRAIO A ROMA INCONTRO CON LA DG CONNECT DELLA COMMISSIONE EUROPEA

■ E’ fissato per il prossimo lunedì 23 febbraio a Roma, presso la sede della Rappresentanza italiana della Commissione europea, l’incontro di funzionari della DG Connect della Commissione con gli stakeholder e le associazioni di categoria del settore televisivo, ai fini della predisposizione del rapporto annuale sull’attuazione del quadro regolatorio sulle comunicazioni elettroniche (che viene redatto in ambito europeo).
Per AERANTI-CORALLO interverrà all’incontro Fabrizio Berrini, che rappresenterà in tale sede la gravità della situazione del comparto televisivo locale italiano, causata dalle recenti scelte legislative e regolamentari.

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