TeleRadioFax n. 3/2003 – 08 Febbraio 2003

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Sommario:


ASSOLUTAMENTE INATTUABILE IL PIANO NAZIONALE DI ASSEGNAZIONE DELLE FREQUENZE PER LA TELEVISIONE DIGITALE EMANATO DALL’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

■ Lo scorso 29 gennaio l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha emanato il Piano di assegnazione delle frequenze per la radiodiffusione televisiva digitale previsto dalla legge 66/2001. Il provvedimento adottato dall’Authority prevede una pianificazione sulle frequenze VHF-III, UHF-IV e UHF-V, per un totale di 54 frequenze. Le reti sono del tipo 3-Sfn (Single frequency network), e sono decomponibili in reti regionali Sfn . Il numero di reti pianificate complessivamente assomma a 18, di cui 12 destinate all’emittenza nazionale e 6 all’emittenza regionale, con sei reti per ciascuna regione. La tecnica di trasmissione digitale consente per ciascuna rete di diffondere 4-5 programmi. Pertanto, la capacità raggiungibile del piano di primo livello in termini di numero di programmi è di 48-60 a livello nazionale e 24-30 a livello regionale. L’Authority ha sottolineato che il Piano è stato concepito per permettere un’ulteriore pianificazione di reti provinciali o pluriprovinciali (le cosiddette reti di “secondo livello”), analogamente a quanto effettuato con la pianificazione analogica. Il Piano di secondo livello, di prossima emanazione, dovrebbe prevedere ulteriori 18 reti per provincia destinate all’emittenza locale.

AERANTI-CORALLO ritiene che il Piano, così come formulato dall’Autorità, non sia assolutamente attuabile in quanto le frequenze previste dallo stesso sono le medesime attualmente utilizzate per la diffusione televisiva analogica. Ne consegue che non essendo possibile per le imprese televisive spegnere gli impianti analogici in quanto, in tale ipotesi, verrebbe sospeso il servizio di diffusione verso l’utenza, è evidente che la transizione al digitale non possa avvenire mediante l’applicazione del Piano delle frequenze. Tale piano sarebbe attuabile esclusivamente nell’ipotesi – assolutamente astratta – che in Italia non operasse alcuna televisione in tecnica analogica. E’ dunque evidente che il passaggio al digitale debba avvenire mediante una conversione graduale degli impianti analogici (cosiddetta tecnica a “macchia di leopardo” ipotizzata anche dalla stessa Authority nel Libro bianco sulla tv digitale terrestre), soprattutto laddove gli operatori dispongano di frequenze ridondanti delle quali si possono privare senza danno per l’utenza. Attraverso tale gradualità nel passaggio sarà possibile realizzare da parte di ogni operatore trasmissioni in symulcast analogico-digitale (ovvero con la diffusione contemporanea in entrambe le tecniche di trasmissione). Al termine del symulcast potrà attuarsi una completa transizione per la quale, comunque, saranno presumibilmente necessari tempi molto più lunghi, anche di anni, rispetto a quelli definiti dalla legge 66/2001 (dicembre 2006).

 

 

IL 28 GENNAIO SI E’ INSEDIATO IL COMITATO TV E MINORI

 

■ Si è insediato a Roma, presso la sede di v.le America del Ministero delle comunicazioni, il Comitato per l’applicazione del Codice di autoregolamentazione tv e minori sottoscritto dalle imprese televisive nazionali e locali. Il Comitato è costituito da 15 membri, 5 dei quali designati dal Ministero delle comunicazioni e dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, 5 dalle emittenti nazionali e locali (per AERANTI-CORALLO Elena Porta) e 5 dal Consiglio nazionale utenti. Il primo atto compiuto è stato quello di costituire un gruppo di lavoro formato da Plinio Sacchetto, da Bianca Papini e da Daniele Damele per redigere la bozza di regolamento per il funzionamento del Comitato stesso, che dovrà essere approvato entro un mese dall’insediamento. La prossima riunione è fissata per il 20 febbraio p.v.

 

 

E’ IMMINENTE LA PUBBLICAZIONE IN G.U. DEL BANDO PER LE MISURE DI SOSTEGNO ALLE TV LOCALI PER IL 2003

 

■ E’ di imminente pubblicazione in Gazzetta ufficiale il bando che definisce le modalità per presentare le domande relative all’anno 2003 per le misure di sostegno per le tv locali previste dal decreto ministeriale 378/99. Tali domande dovranno essere presentate entro 30 giorni dalla pubblicazione del bando in Gazzetta ufficiale. Quest’anno i fondi sono stati incrementati rispetto al 2002, passando da 54 a 63 milioni di euro. Le imprese radiofoniche locali, che invece dovranno presentare la domanda entro il 30 ottobre, beneficeranno di un contributo pari a 7 milioni di euro (erano 6 milioni di euro lo scorso anno).

 

 

IL 28 FEBBRAIO SCADE IL TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE PER ACCEDERE AI FONDI PER L’ INNOVAZIONE TECNOLOGICA DA PARTE DELLE EMITTENTI TELEVISIVE LOCALI

 

■ E’ pari a oltre 52,5 milioni di euro il fondo stanziato per l’anno 2002 a favore delle emittenti televisive locali ai sensi dell’art. 23 comma 2 della legge 5 marzo 2001, n. 57. Si tratta di fondi destinati all’ammodernamento degli impianti di trasmissione e il contributo arriva a coprire sino all’80% dei costi sostenuti. Le domande di riconoscimento dei contributi dovranno essere presentate al Ministero delle comunicazioni entro il 28 febbraio 2003 e devono riguardare acquisti operati nell’anno 2002 i cui pagamenti siano avvenuti tra l’1/1/2002 e la data di presentazione della domanda.

 

 

RIASSETTO DEL SISTEMA RADIOTELEVISIVO: PROSEGUE LA DISCUSSIONE IN COMITATO RISTRETTO

 

■ Il 30 gennaio scorso si è tenuta l’ultima riunione delle Commissioni riunite al completo VII (Cultura) e IX (Trasporti e telecomunicazioni) della Camera dei deputati in merito alla discussione del Ddl di iniziativa governativa e di altre proposte di legge presentate da alcuni parlamentari sul riassetto del sistema radiotelevisivo. A tale seduta ha partecipato anche il Ministro delle comunicazioni on.le Gasparri. Dal 5 febbraio, per due settimane e mezzo, l’esame dei testi proseguirà nell’ambito di un Comitato ristretto nominato dalle due Commissioni su proposta dell’on.le Romani (presidente della IX Commissione), che potrà proseguire i lavori anche in seduta notturna.

 

 

NECESSARIA UNA PROROGA AL 31 DICEMBRE DEGLI ADEMPIMENTI PREVISTI DALLA REGIONE TOSCANA

 

■ Come noto la Delibera della Giunta Regionale Toscana n. 001235 dell’11/11/2002 pubblicata il 4/12/02, recante le modalità relative all’espletamento da parte dei gestori degli impianti di radiocomunicazione degli adempimenti previsti dalla legge regione Toscana n. 54/2000, prevede che tali adempimenti debbano essere espletati dalle emittenti entro il prossimo 4 marzo. Al riguardo AERANTI-CORALLO si è attivata per richiedere una proroga di tale termine al 31/12 p.v. AERANTI-CORALLO auspica ora che tale richiesta venga accolta come analoghe richieste presentate in precedenza in altre regioni.

 

 

IL 14 E 15 FEBBRAIO AERANTI-CORALLO INCONTRA LE EMITTENTI RADIOFONICHE E TELEVISIVE SICILIANE

 

■ Sono fissati rispettivamente per il 14 febbraio, ore 14.30 a Palermo, all’hotel San Paolo Palace, via Messina Marine 91 (per le emittenti delle province di Palermo, Trapani, Agrigento, Enna) e per il 15 febbraio ore 10.00 a Catania, presso l’hotel Parco degli Aragonesi, viale Kennedy, loc. La Playa 1 (per le emittenti delle province di Catania, Messina, Siracusa, Ragusa e Caltanissetta) i prossimi incontri che AERANTI-CORALLO ha organizzato con le emittenti radiofoniche e televisive locali. Il Coordinatore AERANTI-CORALLO avv. Marco Rossignoli illustrerà, tra l’altro, il Disegno di legge di riforma del settore; le misure di sostegno per le imprese radiofoniche e televisive locali; i contributi per l’innovazione tecnologica per le imprese televisive locali.

 

 

CONTESTAZIONE DELL’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI ALLA RAI PER LA TRASMISSIONE “CELTICA” DEL 2002

 

■ L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha contestato alla Rai di aver violato l’art. 15 della legge Mammì, che impone alle emittenti televisive nazionali di trasmettere il medesimo programma su tutto il territorio nazionale. La violazione contestata riguarda la trasmissione andata in onda lo scorso 7 luglio su Raitre nelle regioni dell’arco alpino (Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia) intitolata Celtica 2002, mentre nelle restanti regioni italiane veniva trasmesso un film di Totò.
La Concessionaria pubblica ha ora tempo 30 giorni per presentare una memoria difensiva e rischia che le venga comminata una sanzione amministrativa da 5.160 a 51.640 euro.