TeleradioFax n.19/2003 – 08 Novembre 2003

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Sommario:


AERANTI-CORALLO ORGANIZZA SABATO 29 NOVEMBRE ALLE ORE 10.00 A MILANO, ALL’INTERNO DEL SALONE IBTS (SALA AFRICA), UN INCONTRO DELLE IMPRESE RADIOFONICHE E TELEVISIVE LOCALI

■ IBTS, la manifestazione biennale riservata al mondo del broadcast che si tiene alla Fiera di Milano, quest’anno giunta alla sua XIII edizione, avrà luogo dal 27 al 30 novembre. Per accedere alla manifestazione è preferibile preaccreditarsi attraverso il modulo disponibile sul sito www.ibts.info.

Nell’ambito di IBTS, AERANTI-CORALLO organizza per il giorno di sabato 29 novembre, alle ore 10.00, presso la Sala Africa della Fiera di Milano, un incontro cui sono invitate tutte le imprese radiofoniche e televisive associate, nel corso del quale l’avv. Marco Rossignoli illustrerà in particolare gli aspetti della nuova legge di riforma del settore radiotelevisivo di interesse delle imprese radiofoniche e televisive locali.
Nell’ambito dell’incontro Rossignoli illustrerà anche numerosi altri argomenti, tra i quali la nuova legge sulla par condicio per le imprese radiofoniche e televisive locali (approvata il 15 ottobre u.s. dal Parlamento); la nuova regolamentazione in materia di limiti di campo elettromagnetico; la convenzione AERANTI-CORALLO con la SCF per il settore radiofonico e per il settore televisivo locale; il nuovo regolamento dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (delibera n. 290/03/CONS) concernente le autorizzazioni ai trasferimenti di proprietà delle società radiofoniche e televisive; la sperimentazione digitale da parte delle imprese televisive locali; le problematiche relative alla tecnologia digitale radiofonica.
Per tutta la durata di IBTS, AERANTI-CORALLO sarà presente con un proprio spazio espositivo (ubicato al padiglione 25, post. A28) dove verrà predisposto un apposito servizio per fornire informazioni alle imprese radiofoniche e televisive locali in merito alle problematiche di settore.

 

 

LIMITI DI CAMPO ELETTROMAGNETICO: LA CORTE COSTITUZIONALE RIBADISCE L’ESCLUSIVA COMPETENZA STATALE

 

■ Con la sentenza n. 331, depositata in Cancelleria il 7 novembre u.s., la Corte Costituzionale ha parzialmente cancellato l’art. 3 della legge della Regione Lombardia n. 4 del 2002 in quanto lo stesso viola la competenza dello Stato in materia di tutela dell’ambiente e della salute prevista dall’art. 117 della Costituzione. La norma regionale è stata giudicata incostituzionale nelle parti in cui ha introdotto un “parametro di attenzione” non previsto dalla normativa statale; nella legge regionale veniva infatti stabilito un divieto generale di installazione di impianti di telecomunicazione e radiotelevisione entro il limite inderogabile di 75 metri di distanza dal perimetro di proprietà di asili, edifici scolastici, parchi giochi, case di cura e strutture similari, limite questo non previsto dalla legge n. 36 del 2001, che fissa esclusivamente limiti di campo elettromagnetico. Con questa sentenza viene nuovamente sancita l’incompetenza degli enti territoriali su un tema – quello dei limiti di campo elettromagnetico – di esclusiva pertinenza statale.

 

 

LA COMMISSIONE EUROPEA APRE UNA PROCEDURA DI INFRAZIONE PER I MINISPOT NELLE PARTITE DI CALCIO

 

■ La Commissione europea ha aperto una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia sulla questione dell’inserimento dei mini-spot televisivi all’interno degli incontri di calcio. Secondo la direttiva “Tv senza frontiere”, sarebbe possibile l’inserimento di mini-spot soltanto nelle “pause naturali” degli incontri sportivi (tra primo e secondo tempo) e, comunque, devono passare almeno 20 minuti tra un’interruzione e l’altra.

 

 

IN CALENDARIO AL SENATO IL 17 NOVEMBRE LA DISCUSSIONE SUL DDL GASPARRI

 

■ E’ previsto per il prossimo 17 novembre l’inizio della discussione in commissione della legge di riforma del sistema radiotelevisivo che torna in quarta lettura al Senato. Come noto, l’ulteriore esame di Palazzo Madama si è reso necessario a causa dell’approvazione alla Camera di due emendamenti agli art. 10 e 24. La discussione al Senato riguarderà soltanto le parti modificate in terza lettura dalla Camera. Il voto finale è atteso entro la fine del mese.

 

 

RIPRESI A PISTOIA I TEMI AFFRONTATI DURANTE IL FORUM SULLA TV DIGITALE DI ROMA

 

■ L’intervento di Luigi Bardelli, componente dell’esecutivo AERANTI-CORALLO e presidente del CORALLO, al recente Forum sulla televisione digitale tenutosi a Roma il 28 e 29 ottobre scorsi è stato oggetto di discussione in occasione di un dibattito al circolo Calamandrei di Pistoia, durante il quale Bardelli ha ribadito alcuni principi già illustrati a Roma.
Due sono stati i punti-chiave dell’intervento di Bardelli: il primo è che l’idea di pluralismo attribuita al sistema delle reti televisive nazionali è di fatto una finzione. Secondo Bardelli, infatti, poco cambia per il fatto che i gestori nazionali passino da due a quattro, Rai compresa, se la finalità del sistema rimane quella di una sfrenata rincorsa all’Auditel.
Tale lotta finisce – secondo Bardelli – per appiattire ogni tentativo di diversificazione, tanto che nemmeno in tempi in cui si poteva ipotizzare una forte concorrenza tra Rai e Mediaset i telespettatori interpellati si sono espressi per evidenziare una significativa differenza tra i due concorrenti.
L’altra tematica affrontata da Luigi Bardelli è stata quello del servizio. Come già evidenziato durante il Forum di Roma, Bardelli ha ripreso la tesi secondo cui sono le emittenti locali a realizzare di fatto i servizi alle comunità nelle quali operano, raccontando, secondo la loro originaria vocazione, la vita reale delle comunità stesse, i rapporti con le istituzioni, la gioia e i dolori delle persone.
Il sistema televisivo nazionale, al contrario, si basa quasi integralmente sulla fiction ed è ormai incapace, anche durante i talk show, di raccontare la vita reale e, dunque, di mettersi al servizio della gente.

 

 

LA COMMISSIONE PER LE PROVVIDENZE EDITORIA ALLE TV LOCALI APPROVA LA RACCOMANDAZIONE DI AERANTI-CORALLO PER L’INCREMENTO DEL FONDO PER IL RIMBORSO DELL’80% DELLE SPESE PER LE AGENZIE DI INFORMAZIONE

■ Lo scorso 3 novembre la Commissione per le provvidenze editoria alle imprese televisive locali ha approvato, su proposta di AERANTI-CORALLO, una raccomandazione dove la stessa Commissione chiede che il Governo sostenga, nella prossima Legge Finanziaria per l’anno 2004, un incremento di 2,5 milioni di euro per ogni anno a decorrere dal 2004 del Fondo per il rimborso dell’80 per cento delle spese di abbonamento per le agenzie di informazione previsto dagli artt. 7 e 8 della legge 250 del 1990 e successive modificazioni per le imprese radiofoniche, e dall’art. 7 della legge 422 del 1993 per le imprese televisive locali e per i canali satellitari.
La proposta di AERANTI-CORALLO si inquadra nell’ambito delle richieste che AERANTI-CORALLO aveva formulato durante il recente Forum sulla televisione digitale terrestre tenutosi a Roma il 28 e 29 ottobre scorsi.
Lo stesso Ministro delle comunicazioni Gasparri ha nel frattempo assicurato il massimo sostegno all’istanza presentata da AERANTI-CORALLO.
Si auspica ora che la richiesta venga recepita nell’ambito della legge Finanziaria per l’anno 2004.

 

 

A SIENA AL VIA I CORSI PER LA LAUREA IN RADIOFONIA

 

■ L’Università di Siena ha organizzato per il secondo anno il corso di laurea specialistica in Radiofonia e linguaggi dello spettacolo e del multimediale. Il corso, curato dal prof. Enrico Menduni, avrà inizio il prossimo venerdì 7 novembre. La giornata inaugurale si terrà lunedì 17 novembre alle ore 11 nell’Aula Magna del Palazzo del Rettorato (Banchi di Sotto 55 a Siena). Per informazioni sul corso di laurea è possibile contattare l’Università di Siena all’indirizzo e-mail: laurea-radio@unisi.it

 

 

INDAGINE RICERCA-DEMOSKOPEA: LA PERCEZIONE DELLA QUALITA’ DEI PROGRAMMI TELEVISIVI SECONDO GLI ITALIANI

■ Una recente indagine condotta dall’istituto Ricerca-Demoskopea su un campione di 621 casi rappresentativo della popolazione italiana, ha valutato la qualità dei programmi presenti sulle televisioni italiane. Secondo gli spettatori intervistati, il livello delle trasmissioni è peggiorato rispetto a due anni fa, soprattutto per Rai e Mediaset; le emittenti televisive locali registrano il minor dato negativo (16,3%), mentre sul fronte opposto, ovvero di chi giudica la qualità migliorata, il 20% del campione si schiera a favore dei palinsesti delle emittenti televisive locali.