TeleradioFax n. 16/2004 -04 Settembre 2004

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Sommario:


MERCOLEDI’ 22 SETTEMBRE AERANTI-CORALLO ORGANIZZA A ROMA UN CONVEGNO SUL TEMA DELLA VALORIZZAZIONE DELL’IMPRESA RADIOFONICA LOCALE

■ AERANTI-CORALLO organizza mercoledì 22 settembre a Roma un convegno sulla valorizzazione del mezzo radiofonico locale.
Il convegno, che si terrà presso la Sala Bernini della Residenza di Ripetta (in via di Ripetta 231 a Roma), avrà inizio la mattina alle ore 10.00, mentre la conclusione è prevista attorno alle ore 14.00.
L’incontro sarà focalizzato sulla valorizzazione del mezzo radiofonico locale sotto diversi aspetti, e, durante lo stesso, si affronteranno le tematiche legate alle indagini di ascolto, alla radio come insostituibile mezzo di informazione locale, alla pubblicità, anche pubblica, effettuata attraverso le emittenti radiofoniche locali.
I lavori verranno aperti da un intervento del coordinatore AERANTI-CORALLO e presidente AERANTI Marco Rossignoli, che illustrerà le modifiche normative introdotte dalla legge 112/2004, gli scenari di mercato e le opportunità per le imprese radiofoniche locali. Seguirà un intervento del componente dell’esecutivo AERANTI-CORALLO e presidente CORALLO Luigi Bardelli.
Nel corso del convegno, il presidente dell’istituto di ricerche Ipsos Nando Pagnoncelli svolgerà un intervento sui valori di impresa del comparto radiofonico, sia in termini economico commerciali, sia in termini di valore sociale e di qualità editoriale.
Inoltre illustrerà i risultati di un’analisi secondaria dei dati Audiradio realizzata da Ipsos avente come obiettivo la determinazione del ruolo e della rilevanza complessivi dell’emittenza radiofonica locale rispetto alle radio nazionali, pubbliche e private.
Seguiranno relazioni specifiche sulla tematica delle indagini di ascolto, sulla pubblicità effettuata attraverso il mezzo radiofonico locale, sulle prospettive di mercato in tale ambito, nonché sulla pubblicità degli enti pubblici effettuata attraverso il mezzo radiofonico locale, anche alla luce del mutamento normativo introdotto dalla legge 112/2004 che, lo rammentiamo, riserva alle emittenti locali una parte delle somme destinate per fini di comunicazione istituzionale all’acquisto di spazi sui mezzi di comunicazione di massa.
Il programma definitivo del convegno verrà reso noto nei prossimi giorni.

 

 

CONVEGNO DI AERANTI-CORALLO PER LE TV LOCALI A SAT EXPO

■ Nell’ambito di Sat Expo, l’annuale fiera che si svolge a Vicenza, AERANTI-CORALLO organizza un convegno sul tema “La Legge Gasparri: nuovi modelli di business per le imprese televisive locali”. Il convegno si svolgerà giovedì 30 settembre presso la sala Trissino della Fiera di Vicenza (dalle ore 14.15). Nel corso del convegno, Marco Rossignoli, coordinatore AERANTI-CORALLO e presidente AERANTI e Luigi Bardelli, componente dell’esecutivo AERANTI-CORALLO e presidente CORALLO, illustreranno quali sono, alla luce dei recenti mutamenti normativi introdotti dalla c.d. legge Gasparri, le possibilità che si aprono per le imprese televisive locali, che saranno chiamate, grazie alle proprie reti digitali, a veicolare non solo contenuti propri, ma anche di terzi, e a fornire servizi interattivi, nonché a gestire applicazioni di t-government con gli Enti locali, perseguendo nuovi modelli di business e valorizzando appieno gli investimenti effettuati.
Rammentiamo, infine, che AERANTI-CORALLO sarà presente per tutta la durata di Sat Expo (dal 30 settembre al 2 ottobre) con un proprio spazio informativo al padiglione F, box I11.

 

 

L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI EMANA IL REGOLAMENTO PER L’ACCESSO AI FORNITORI DI CONTENUTI DI PARTICOLARE VALORE

■ E’ costituita da otto articoli la deliberazione n. 253/04/CONS con cui l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha fissato, in data 3 agosto 2004, le norme a garanzia dell’accesso dei fornitori di contenuti di particolare valore alle reti per la televisione digitale terrestre. Il regolamento (disponibile nel sito www.aeranticorallo.it, nella sezione “In primo piano”) fornisce i criteri, sia per il sistema televisivo nazionale che per quello locale, per identificare i fornitori di contenuti indipendenti di particolare valore. Analizzando in dettaglio i contenuti della delibera, all’art. 1 vengono stabilite alcune definizioni; all’art. 2 si specifica l’oggetto, che riguarda le disposizioni minime di riferimento che gli operatori di rete sono tenuti a rispettare per garantire l’accesso alle reti per la televisione digitale terrestre da parte dei fornitori di contenuti di particolare valore di cui all’art. 29 c. 1 lettere a) e b) del regolamento (ci si riferisce qui al regolamento sul digitale terrestre di cui alla delibera 435/01/CONS). Vengono poi definiti, all’art. 3, i contenuti di particolare valore nell’ambito del sistema televisivo nazionale, mentre all’art. 4 si specificano i contenuti di particolare valore nel-l’ambito del sistema televisivo locale. Analizzando in dettaglio questo articolo, vengono definiti fornitori di contenuti di particolare valore i fornitori di contenuti indipendenti i cui palinsesti rispettano almeno uno dei seguenti criteri:
a) riservano almeno il 70% della programmazione a uno o più dei seguenti temi:
– formazione, con particolare riferimento alla localizzazione territoriale dell’attività formativa legata allo sviluppo dei servizi, dell’industria e dell’artigianato locali, anche nel contesto di politiche di internazionalizzazione;
– informazione locale e approfondimento della realtà socio-economica e politica a livello territoriale, compresi canali dedicati alla valorizzazione delle culture locali e dialettali e alla multiculturalità;
– rapporto dei cittadini con le amministrazioni locali e con i fornitori di servizi locali di interesse generale e di pubblica utilità con offerta di programmi e servizi interattivi dedicati.
b) sono a carattere comunitario;
c) dedicano la propria programmazione alle minoranze linguistiche riconosciute dalla legge, ferma restando la riserva di capacità in favore delle medesime minoranze linguistiche.
Il successivo art. 5 fissa gli obblighi per gli operatori di rete, tra i quali la necessità di tener conto delle richieste di accesso operate dai canali che rispondono ai criteri elencati nei precedenti articoli, operando una corretta informazione mediante pubblicazione sul proprio sito Internet e su almeno due quotidiani nazionali con anticipo di almeno 60 giorni della messa a disposizione di risorse trasmissive da cedere a terzi, con le relative condizioni economiche e tecniche e i criteri prioritari di assegnazione. Viene inoltre richiesta la parità di trattamento nelle condizioni tecnico-economiche. Nel caso in cui (art. 6) le risorse fossero insufficienti, gli operatori di rete dovranno attivare un meccanismo che garantisca in via prioritaria l’accesso ai fornitori di contenuti di particolare valore. In particolare, gli operatori dovranno destinare ai fornitori di contenuti di particolare valore almeno il 20% della capacità trasmissiva e, al fine di soddisfare il maggior numero di richieste, in caso di risorse insufficienti, dovranno essere previsti meccanismi di condivisione statica e dinamica tra i fornitori di contenuti.
L’art. 7 si occupa della risoluzione di eventuali controversie, mentre l’ultimo articolo fissa alcune disposizioni transitorie.

 

 

NUOVO REGOLAMENTO PER LE MISURE DI SOSTEGNO ALLE TV LOCALI: L’EMANAZIONE E’ PREVISTA ENTRO LA FINE DI SETTEMBRE

■ Dopo l’espressione dei pareri di legge da parte delle competenti Commissioni parlamentari (la VII e la IX per la Camera, l’VIII per il Senato), avvenuta prima della pausa estiva, si attende ora, presumibilmente entro il corrente mese di settembre, l’emanazione del nuovo regolamento che stabilisce i criteri di attribuzione delle misure di sostegno alle imprese televisive locali che andrà a sostituire il decreto ministeriale 378/99. Una volta approvato il provvedimento, verrà successivamente emanato il bando per la presentazione delle domande per le misure di sostegno relative all’anno 2004.
Come già ampiamente riportato da TeleRadioFax nelle scorse edizioni, i pareri espressi dalle Commissioni parlamentari sono stati ritenuti da AERANTI-CORALLO del tutto insoddisfacenti, in quanto, se gli stessi venissero accolti, verrebbe ridotto del 12-13 percento il numero delle imprese che potranno accedere alla ripartizione della parte più significativa dei contributi, mantenendo nelle regioni del Sud una ingiustificata concentrazione delle risorse in capo alle 3 o 4 emittenti con i fatturati più elevati, a discapito di tutte le altre. Inoltre, verrebbe indebolita la finalità del provvedimento di valorizzare la programmazione di qualità. AERANTI-CORALLO ha quindi chiesto al Ministro Gasparri di sostenere fino in fondo l’emittenza locale, con l’emanazione del regolamento sulla base del testo originario predisposto dal Ministero.