TeleRadioFax n. 15/2002 – 27 Luglio 2002

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Sommario:


 

L’EMITTENZA LOCALE DEVE ESSERE ASSOLUTAMENTE DISCIPLINATA DALLA RIFORMA ORGANICA DELL’INTERO SETTORE. VA ABBANDONATA OGNI IPOTESI DI ULTERIORI LEGGI SEPARATE PER L’EMITTENZA LOCALE, COME IL PROGETTO DI LEGGE BUTTI, CAPARINI, GIANNI.

■ Lo scorso martedì 23 luglio il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato un messaggio alle Camere che invita a una nuova legge di riforma del settore delle comunicazioni. AERANTI-CORALLO valuta positivamente le indicazioni in tema di pluralismo e concorrenza contenute nel messaggio presidenziale ed auspica che in questo contesto, la riforma del settore avvenga attraverso una riforma organica di tutti i comparti. E’ necessario che l’emittenza locale venga disciplinata nell’ambito della nuova legge di sistema che il Ministro Gasparri ha preannunciato di voler predisporre. In questo modo, il Ministro, che già più volte ha dimostrato attenzione per l’emittenza locale, potrà predisporre un corpo di proposte che permetta di disciplinare la stessa in modo organico, evitando che questa venga ancora una volta relegata ad un ruolo assolutamente marginale. AERANTI-CORALLO è quindi assolutamente contraria al progetto di legge Butti, Caparini, Gianni che disciplina l’emittenza locale in modo separato dal contesto del settore e auspica che tale progetto venga immediatamente ritirato. Lo stesso contiene peraltro alcune norme fortemente penalizzanti per l’emittenza locale quali la rilegittimazione del cosiddetto “traino pubblicitario” (possibilità da parte della grandi concessionarie di pubblicità di vendere spazi per qualche televisione locale) e rilegittimazione dei cosiddetti “doppi marchi radiofonici” che tanti problemi hanno generato al settore radiotelevisivo locale negli scorsi anni.

 

 

APPROVATA ALL’UNANIMITA’ DALLA COMMISSIONE PER LE PROVVIDENZE EDITORIA ALLE TV LOCALI UNA RISOLUZIONE PROPOSTA DA AERANTI-CORALLO PER SBLOCCARE LE PRATICHE ARRETRATE

 

■ La Commissione per le Provvidenze Editoria per le Imprese Televisive Locali istituita presso la Presidenza del Consiglio ha approvato all’unanimità, su proposta dei rappresentanti di AERANTI-CORALLO nella commissione, un ordine del giorno in cui si invita il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri a completare l’iter istruttorio di tutte le pratiche pendenti relative agli anni 1997, 1998,1999, 2000 e ad emanare i relativi decreti entro il 31 dicembre 2002. E’ stato anche disposto che venga convocata una riunione della Commissione entro settembre 2002 al fine di avere un aggiornamento da parte del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri sullo stato della situazione e sulle iniziative intraprese per risolvere la problematica.
AERANTI-CORALLO esprime ampia soddisfazione per l’approvazione della propria proposta da parte della Commissione, in quanto è assolutamente urgente risolvere la problematica.
Infatti il ritardo nell’erogazione delle provvidenze (riduzioni tariffarie del 50% sulle utenze telefoniche ed elettriche e sui collegamenti satellitari e rimborso dell’80% delle spese per le agenzie di informazione) comporta gravi danni alle imprese televisive locali. Analoga risoluzione verrà proposta per il settore radio.

 

 

AERANTI-CORALLO SI OPPONE AL PROGETTO DI RAI FEDERALISTA. VA SALVAGUARDATO IL RUOLO INFORMATIVO DELL’EMITTENZA LOCALE

 

■ Nell’incontro tenutosi lo scorso 1 luglio al Ministero delle comunicazioni, alla presenza del Ministro Gasparri, AERANTI-CORALLO ha espresso la propria posizione in merito al rinnovo del contratto di servizio Stato-Rai. Esiste un sistema radiotelevisivo misto pubblico-privato e, in tale contesto, è previsto uno specifico ruolo per l’emittenza locale nell’ambito dell’informazione locale, grazie al quale viene realizzato un contatto diretto con i cittadini e con il territorio. Stabilire nuove norme che prevedano la possibilità per la Rai di differenziare il proprio segnale su tutte le reti e per un numero di maggiore di ore rispetto a quanto attualmente previsto, significa sottrarre all’emittenza locale il ruolo informativo sul territorio, rendendo sostanzialmente inutile l’attività editoriale della stessa.
Inoltre, quando si ipotizza di creare sinergie tra Rai ed emittenti locali, AERANTI-CORALLO evidenzia che non è però pensabile che tali sinergie vengano realizzate riducendo il ruolo dell’emittenza locale alla semplice realizzazione di singoli servizi per conto terzi: si tratta di un’attività completamente diversa da quella editoriale. Chi ha investito per realizzare un’emittente locale ha dimostrato di avere una vocazione di tipo editoriale e non si vuole limitare al semplice ruolo di fornitore di servizi in conto terzi. Sarebbe invece interessante poter creare le condizioni per realizzare una collaborazione tra emittenti locali e Rai su diversi fronti: ad esempio, per risolvere le problematiche interferenziali e per consentire l’accesso dell’emittenza locale ai magazzini programmi della Rai, tutte cose che sino a ora si sono verificate in pochi casi e senza un progetto sistematico.
Il prossimo 30 luglio AERANTI-CORALLO incontrerà la Commissione ministeriale che si occupa delle trattative, ai lavori della quale partecipa anche una delegazione della Rai e in tale sede verranno esposte le preoccupazioni degli editori radiotelevisivi locali.

 

 

L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI HA INDETTO UNA CONSULTAZIONE PUBBLICA SULLA RILEVAZIONE DEGLI INDICI DI ASCOLTO E DI DIFFUSIONE DEI DIVERSI MEZZI DI COMUNICAZIONE. FINALMENTE UN PRIMO PASSO PER OTTENERE RILEVAZIONI PIU’ EQUE DEGLI ASCOLTI DI TV E RADIO LOCALI

 

■ L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha indetto una consultazione pubblica nell’ambito dell’indagine conoscitiva concernente la rilevazione degli indici di ascolto e di diffusione dei diversi mezzi di comunicazione. Come noto, infatti, l’Autorità, nell’ambito delle proprie competenze di garanzia e di vigilanza indicate nella legge 249/97, prevede all’art. 1, comma 6, lettera b), punto 11, la cura e la rilevazione degli indici di ascolto e di diffusione dei vari mezzi di comunicazione. La consultazione indetta dall’Autorità rappresenta finalmente un primo passo per giungere ad una regolamentazione delle indagini di ascolto. Attraverso questa consultazione AERANTI-CORALLO farà pervenire all’Autorità le proprie osservazioni inerenti gli attuali meccanismi di rilevazione degli ascolti per le emittenti radiotelevisive locali italiane, formulando proposte per una regolamentazione della materia. AERANTI-CORALLO ritiene che gli attuali sistemi di rilevazione non si adattino alla realtà italiana, in quanto sarebbe necessario un campione più ampio per poter meglio rilevare anche tutti i soggetti attualmente operanti a livello locale.
Il testo della consultazione è disponibile sul sito web www.aeranticorallo.it, alla sezione “In primo piano”.

 

 

PUBBLICATO IN G.U. IL REGOLAMENTO PER GLI STANZIAMENTI A FAVORE DELLE PRODUZIONI EFFETTUATE DA TV LOCALI

 

■ Come noto, la legge finanziaria 2001 ha stanziato un fondo di 10 miliardi di lire per il rilascio di contributi per l’incentivazione della produzione televisiva destinata al mercato televisivo nazionale e internazionale da parte delle emittenti tv locali. Il riconoscimento e la ripartizione dei contributi avverrà sulla base del regolamento adottato dal Ministero dei beni e delle attività culturali, pubblicato con decreto 21/5/2002 n. 147 in G.U. n. 172 del 24/7/2002 . Oggetto del contributo sono le produzioni di documentari o cortometraggi a carattere narrativo o culturale. La domanda per richiedere i contributi deve essere inviata entro il 23 agosto 2002 al Ministero per i beni e le attività culturali—Direzione per il cinema. Il testo del regolamento è pubblicato sul sito web www.aeranticorallo.it, sezione “In primo piano”.

 

 

PUBBLICATO IN G.U. IL REGOLAMENTO PER LE AGEVOLAZIONI DI CREDITO ALLE IMPRESE OPERANTI NEL SETTORE EDITORIALE

 

■ Pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. 169 del 20 luglio 2002 due importanti decreti. Il primo è il Dpr 30 maggio 2002 n. 142 recante il regolamento concernente le agevolazioni di credito alle imprese operanti nel settore editoriale previste dagli artt. 4, 5, 6 e 7 della legge 7 marzo 2001 n.62. In base a tale regolamento possono presentare domanda per accedere ai benefici le emittenti radiofoniche e televisive nonché le agenzie di stampa, le imprese editrici e stampatrici di quotidiani, periodici e libri pubblicati su supporto cartaceo o su supporto informatico od elettronico. Si tratta di contributi in conto interessi sui finanziamenti della durata massima di 10 anni operati da soggetti autorizzati all’attività bancaria.
L’altro è il Dpcm n. 143 del 6 giugno 2002, reca il regolamento concernente la disciplina del credito d’imposta in favore delle imprese produttrici di prodotti editoriali che entro il 31 dicembre 2004 effettuino investimenti di cui all’art. 8 comma 2 della l. 7 marzo 2001 n. 62 anche mediante contratti di leasing. Tra gli interventi finanziabili figurano i programmi di ristrutturazione economico produttiva riguardanti, tra l’altro, l’acquisto, l’installazione, il potenziamento, l’ampliamento e l’ammodernamento degli impianti di alta e bassa frequenza delle imprese di radiodiffusione nonché il processo di trasformazione delle strutture produttive verso tecnologie di trasmissione digitali.
I testi dei citati decreti sono pubblicati sul sito www.aeranticorallo.it, sezione “In primo piano”.

 

 

NON SPETTA AI COMUNI FISSARE I LIMITI DI CAMPO ELETTROMAGNETICO

 

■ I regolamenti comunali non possono prevedere limiti di campo elettromagnetico diversi da quelli indicati dalla normativa statale. Il principio è stato fissato da una sentenza del Consiglio di Stato, sezione VI, che con decisione 12 febbraio-3 giugno 2002 n. 3095 ha stabilito che non rientra tra le competenze attribuite ai comuni la fissazione di limiti di esposizione ai campi e.m. diversi da quelli previsti dalla disciplina statale né tale risultato può legittimamente perseguirsi da parte dei comuni attraverso un esercizio strumentale delle loro competenze in materia edilizia e urbanistica. In ambito sanitario, (in base all’art. 8 comma 6 della l. 36/2001) i comuni possono adottare regolamenti per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi e.m.; tuttavia tali regolamenti non possono prevedere limiti generalizzati di esposizione diversi da quelli fissati dalla disciplina statale. L’argomento è stato affrontato in maniera approfondita durante gli incontri con le imprese radiotelevisive locali organizzati da AERANTI-CORALLO nei mesi di giugno e luglio, dove è stato evidenziato che in base alla legge 36/2001 i limiti di campo e.m. devono essere uguali su tutto il territorio nazionale; nel caso venissero emanati regolamenti comunali in materia, è necessario impugnarli tempestivamente al Tar competente, onde evitare gli effetti negativi di eventuali provvedimenti che dovessero essere successivamente emanati sulla base di tali regolamenti.

 

 

COSTITUITO IL COMITATO DI CONTROLLO PER LE TELEVENDITE DI ASTROLOGIA, CARTOMANZIA E PRONOSTICI

 

■ E’ stato costituito il 25 luglio, con decreto del Ministro delle comunicazioni Gasparri, il comitato che dovrà vigilare sull’applicazione del codice di autoregolamentazione per le televendite di astrologia, cartomanzia e pronostici sottoscritto il 14 maggio scorso da AERANTI-CORALLO e dalle altre associazioni. Il comitato sarà composto di 12 membri (6 in rappresentanza delle istituzioni e 6 in rappresentanza della Rai e delle emittenti private locali e nazionali) ed è presieduto da Adalberto Baldoni, presidente della commissione per l’assetto del sistema radiotelevisivo. Per AERANTI-CORALLO fa parte del Comitato Fabrizio Berrini. I membri in rappresentanza delle istituzioni, oltre al presidente Baldoni, sono: Laura Aria per il Ministero delle comunicazioni, Giuseppe Scarcia per i Corecom-Corerat, Emilia Visco per l’Authority, Massimiliano Dona per il Consiglio nazionale consumatori e utenti, Piergiorgio Liverani per il Consiglio nazionale utenti.

 

 

PREMIO SOLIDITAS A GIORNALISTA DI SAT 2000

 

■ Michele Sciancalepore, giornalista di Sat 2000, ha vinto il primo premio Soliditas—giornalismo per il sociale, recentemente consegnato a Milano, per un servizio televisivo sulla Moldavia.

 

 

PROGRAMMI PER LA TV DIGITALE TERRESTRE NEL DPEF DEL GOVERNO

 

■ Nel Dpef 2003-2006, il documento di programmazione economico-finanziaria, sono stati fissati alcuni obiettivi nel settore delle comunicazioni. In particolare: “La transizione verso la televisione digitale terrestre costituisce un obiettivo di medio termine, che richiede misure immediate di sperimentazione, indirizzo e sostegno, considerata la scadenza del 2006. L’obiettivo prioritario è quello di sostenere la pubblica sperimentazione, anche attraverso l’utilizzo del mezzo satellite, e di indirizzarla verso un modello di offerta di contenuti che ne faccia lo strumento universale per offrire ai cittadini i servizi resi dalla Pubblica Amministrazione.”

 

 

NOMINATA LA COMMISSIONE PER LA RIFORMA RADIO-TV

 

■ E’ stata nominata dal Ministro Gasparri la commissione di esperti che dovrà predisporre i testi di revisione delle leggi Mammì e Maccanico. A coordinare la commissione è stato chiamato il prof. Guido Alpa, ordinario di diritto privato alla Sapienza di Roma. Insieme a lui lavoreranno Michele Mammone, Salvatore Patti, Attilio Zimatore, Maurizio Dallocchio e Vittorio Di Stefano. AERANTI-CORALLO augura alla commissione buon lavoro.

 

 

ACCORDO TRA AUTHORITY E GUARDIA DI FINANZA

 

■ Stipulato lo scorso 15 luglio un accordo tra Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e Guardia di Finanza. Il protocollo d’intesa è finalizzato a regolare le reciproche forme di collaborazione ai fini dell’attività di controllo nel settore delle comunicazioni.

 

 

UNA NUOVA INDAGINE SULLA TV SATELLITE

 

■ Presentata nei giorni scorsi a Milano l’indagine Audisat sugli ascolti delle tv satellitari in chiaro. La stessa ha messo in luce che l’utenza reale delle trasmissioni satellitari è più ampia rispetto al campione rilevato da Auditel, che si limita a considerare le utenze autorizzate (senza considerare il fenomeno della pirateria). Secondo l’indagine sarebbero 12,5 milioni le persone in grado di vedere in Italia la tv via satellite.

 

 

EMANATO IL NUOVO PIANO DI RIPARTIZIONE DELLE FREQUENZE

 

■ Pubblicato sul Supplemento ordinario n. 146 alla G.U. 169 del 20/7/2002 il Piano nazionale di ripartizione delle frequenze (da non confondere con quello di assegnazione) emanato dal Ministero delle comunicazioni, che sostituisce il d.m. 28/2/2000 e successive modificazioni. Il d.m. è stato adottato per adeguare una serie di bande di frequenze a nuove disposizioni di legge e regolamentari e alle disposizioni adottate in sede internazionale. Il Piano è, tra l’altro, aggiornato per quanto riguarda il T-DAB in banda L (frequenze da 1.452 a 1.492 MHz). Il testo completo del Piano è disponibile sul sito web www.aeranticorallo.it, sezione”normativa”, sottosezione “Piano nazionale di ripartizione delle radiofrequenze e successive modificazioni”.