TeleRadioFax n. 14/2002 – 13 Luglio 2002

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Sommario:


 

RINNOVO DEL CONTRATTO DI SERVIZIO STATO-RAI: E’ FONDAMENTALE SALVAGUARDARE L’IMPORTANTE RUOLO INFORMATIVO DELL’EMITTENZA LOCALE
Le trasmissioni Rai differenziate sul territorio non devono eccedere rispetto a quelle attuali

■ Lo scorso 7 luglio la Rai ha “splittato” il segnale di Raitre, trasmettendo programmazioni differenziate tra il Nord Italia e il resto della Penisola. Mentre al Nord andava in onda un festival musicale celtico, nel resto del Paese veniva trasmesso un film, violando palesemente gli obblighi di legge e di concessione che prevedono per la Rai la possibilità di differenziare le trasmissioni della terza rete esclusivamente per l’informazione regionale. Tutto ciò avveniva mentre il 1 luglio è iniziata la discussione per il rinnovo del contratto di servizio Stato-Rai. Il contratto di servizio regola i rapporti tra la Concessionaria pubblica e lo Stato italiano e viene rinnovato ogni due anni. Il Ministro delle Comunicazioni ha convocato tutti i soggetti interessati invitandoli a portare il proprio contributo; AERANTI-CORALLO ha portato all’attenzione del Ministro Gasparri alcuni punti di grande interesse per l’emittenza locale. Il primo tema affrontato è il cosiddetto “federalismo” della Rai. Oggi solo la terza rete può differenziare le proprie trasmissioni, limitatamente alle edizioni regionali dei tg, ma vi sono alcuni che sostengono che tale possibilità dovrebbe essere ampliata aumentando il numero di ore di programmazione differenziata e che tale programmazione dovrebbe coinvolgere anche le altre reti Rai.

Per AERANTI-CORALLO è necessario tenere in debito conto la posizione di tutti i soggetti del sistema e, in particolare, l’importante ruolo rivestito dall’emittenza locale che, storicamente, ha sempre avuto un contatto diretto con i cittadini e il territorio. Esistono d’altra parte anche precisi obblighi normativi per l’emittenza locale di fare informazione locale. Stabilire nuove norme che prevedano la possibilità per la Rai di differenziare il proprio segnale su tutte le reti e per un numero di maggiore di ore rispetto a quanto attualmente previsto, significa sottrarre all’emittenza locale il ruolo informativo sul territorio, rendendo sostanzialmente inutile l’attività editoriale della stessa. Altra importante questione è quella della realizzazione di sinergie tra la Concessionaria pubblica e le emittenti locali: in passato tali sinergie venivano identificate come la possibilità data alle emittenti locali di realizzare servizi giornalistici che venivano poi messi in onda dalla Rai. Tale metodo va decisamente respinto individuando delle diverse ipotesi, in quanto chi ha realizzato un’emittente locale ha una vocazione di tipo editoriale e non si vuole certamente limitare al semplice ruolo di fornitore di servizi per conto terzi. Ultimo tema portato all’attenzione del Ministro è quello della copertura territoriale del Servizio pubblico.
L’accensione di nuovi impianti di trasmissione che garantiscano la copertura territoriale ai segnali della Rai. deve avvenire senza creare pregiudizio e interferenze ai segnali delle emittenti private. Sono dunque necessarie precise norme che chiariscano che sia possibile per la Rai accendere nuovi impianti a condizione che non interferiscano con quelli delle emittenti private. Nelle ultime settimane il tema del rinnovo del contratto di servizio è stato all’ordine del giorno di numerosi convegni. Fra gli altri, quello tenutosi a Venezia lo scorso 8 luglio, cui ha partecipato per AERANTI-CORALLO Fabrizio Berrini e quello di due giorni (il 10 e 11 luglio a Gubbio), organizzato dal Corecom Umbria, cui ha partecipato Marco Rossignoli.

 

 

RELAZIONE ANNUALE DELL’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI. PREANNUNCIATA SEGNALAZIONE AL GOVERNO PER NUOVA LEGGE TV

 

■ Il 12 luglio si è svolta nella sala Koch di Palazzo Madama la cerimonia di presentazione della relazione annuale dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni,, da parte del Presidente dell’Authority Enzo Cheli, alla presenza del Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi, del Presidente del Senato Pera, del Presidente del Consiglio Berlusconi e del Ministro delle Comunicazioni Gasparri.
Per AERANTI-CORALLO ha preso parte alla cerimonia Marco Rossignoli. Nel corso della relazione, il Presidente Cheli ha evidenziato che l’Autorità sta elaborando i contenuti di una segnalazione che si ripromette di inviare quanto prima al Governo per sollecitare una nuova legge sul sistema radiotelevisivo. Secondo Cheli, la nuova legge deve superare la casualità e la transitorietà e deve essere destinata a durare nel tempo e in grado di anticipare il senso dello sviluppo tecnologico, economico e sociale che si va oggi delineando sotto la spinta dei processi di convergenza legati alla rivoluzione digitale.
Cheli, inoltre, ha evidenziato che c’è da chiedersi se i tempi non siano maturi per imboccare la strada di misure deconcentrative più efficaci e realistiche di quelle sinora sperimentate, in quanto caratterizzate da una maggiore certezza oltre che da una maggiore rispondenza delle nuove caratteristiche dei mercati.

 

 

PIANO PER LA RADIO DIGITALE: LE PROPOSTE DI AERANTI-CORALLO E FRT

 

■ AERANTI-CORALLO e FRT hanno chiesto che l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni emani il piano di assegnazione delle frequenze per la radiodiffusione sonora in tecnica digitale (DAB-T) esclusivamente sulla banda L, evitando quindi di pianificare la banda III (canale 12 Vhf). Tale banda, per la scarsità di frequenze e per il fatto che le stesse sono per lo più occupate dalla Rai per le trasmissione della prima rete televisiva, è di fatto impraticabile.
Di conseguenza, l’utilizzo di tale banda non permetterebbe comunque a tutti gli attuali operatori in analogico, nazionali e locali, pubblici e privati, di passare alle trasmissioni in tecnica digitale a parità di condizioni.
Per creare i presupposti normativi per giungere a una pianificazione esclusivamente in banda L,AERANTI-CORALLO e FRT hanno proposto al Ministero delle Comunicazioni una modifica del piano di ripartizione delle frequenze per differire sino al 31/12/2006 l’impiego del canale 12 Vhf in banda III per il digitale radiofonico. In tale modo, l’Autorità non sarebbe tenuta a emanare il piano di assegnazione delle frequenze in banda III sino a quella data.
Frattanto, potrebbero essere ricercate nuove risorse in quest’ultima banda, ad esempio il canale 13 Vhf.

 

 

PRONTO LO SCHEMA DI REGOLAMENTO EMANATO DAL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI PER LE MISURE DI SOSTEGNO ALLA RADIOFONIA. ACCOLTA LA RICHIESTA DI AERANTI-CORALLO DI COMPENSAZIONE DEI CANONI DI CONCESSIONE PREGRESSI

 

■ Il Ministro delle Comunicazioni ha definito lo schema di regolamento per le misure di sostegno alla radiofonia che, dopo il parere del Consiglio di Stato, potrà essere formalmente emanato.
Il regolamento recepisce molte delle richieste avanzate da AERANTI-CORALLO in favore dell’emittenza radiofonica locale; in particolare, stanzia oltre 6 milioni di euro che vengono così ripartiti: tre dodicesimi dell’importo totale alle emittenti radiofoniche commerciali, tre dodicesimi alle comunitarie e sei dodicesimi sulla base di una specifica graduatoria che tiene conto, in maniera proporzionale, di diversi elementi quali la media dei fatturati e il personale dipendente. In questo modo nel prevedere che le provvidenze vengano ripartite anche con riferimento ai lavoratori alle dipendenze delle emittenti, il regolamento contribuisce a sostenere concretamente le assunzioni operate, in alcuni casi anche con un certo sacrificio, dalle emittenti ai sensi della legge 66/2001.
Alle emittenti radiofoniche di Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna è riconosciuta una maggiorazione del 15 %. Di particolare rilievo è il comma 3 dell’art. 3, che, accogliendo la proposta formulata da AERANTI-CORALLO, prevede la possibilità per le emittenti radiofoniche che devono ancora corrispondere importi per canoni di concessione pregressi, di utilizzare il contributo erogato con le misure di sostegno in pagamento totale o parziale del proprio debito. Le misure di sostegno previste dalla Finanziaria 2002 non sono che un primo passo a favore delle imprese radiofoniche locali.
AERANTI-CORALLO auspica pertanto che già dalla prossima Finanziaria i contributi possano essere almeno raddoppiati.
Il testo completo dello schema di regolamento trasmesso dal Ministero delle Comunicazioni al Consiglio di Stato per il necessario parere è disponibile sul sito Internet www.aeranticorallo.it, sezione “In primo piano”.

 

 

FISSATA PER IL 24 SETTEMBRE LA DISCUSSIONE ALLA CORTE COSTITUZIONALE SULLE RETI TELEVISIVE ECCEDENTI I LIMITI ANTITRUST

 

■ E’ stata fissata per il prossimo 24 settembre l’udienza presso la Corte costituzionale in merito alla decisione sull’incostitu-zionalità della legge Maccanico.
In discussione vi sono le norme della legge Maccanico che delegano all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni il potere di decidere quando le reti eccedenti il limite del 20% (limite imposto dalla stessa Corte costituzionale nel 1994) debbano liberare le frequenze terrestri attualmente occupate e quando Rai Tre debba rinunciare alla pubblicità.
L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha al momento fissato il limite temporale del 31 dicembre 2003, previa verifica della sussistenza di un effettivo e congruo sviluppo dell’utenza di programmi televisivi via satellite e via cavo.
La stessa Autorità dovrà verificare entro la fine di quest’anno se almeno il 35% delle abitazioni abbia la possibilità di ricevere la televisione via cavo o via satellite, ma, allo stato attuale, è improbabile che tale percentuale possa essere raggiunta. Nell’ambito di un ricorso al Tar del Lazio era stata contestata la decisione dell’Authority; successivamente, lo stesso Tar del Lazio ha sollevato questione di legittimità costituzionale della legge Maccanico per quanto riguarda la previsione di affidare all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni la decisione sui tempi di abbandono delle frequenze terrestri.

 

 

A PROPOSITO DI AUDITEL

 

■ Il volume “La favola dell’Auditel”, recentemente uscito per i tipi di Editori Riuniti, ha suscitato un ampio dibattito. Nel libro l’autrice, Roberta Gisotti, giornalista di Radio Vaticana, critica le rilevazioni televisive effettuate con il “meter”, mostrandone i limiti e le contraddizioni. E proprio a proposito di Auditel, l’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni sta discutendo in questi giorni in Commissione servizi e prodotti l’apertura di una consultazione pubblica sulle indagini di ascolto Auditel, Audiradio, Audipress e Audiweb. E’ presumibile che prima dell’estate venga varato un provvedimento con un questionario su tutte le problematiche delle indagini di ascolto cui potranno rispondere tutti i soggetti interessati. L’iniziativa dell’Autorità è finalizzata ad acquisire gli elementi per l’emanazione di un provvedimento in materia di disciplina delle indagini di ascolto, come previsto dalla legge 249/97.

 

 

PROSEGUONO LE RIUNIONI ORGANIZZATE DA AERANTI-CORALLO CON LE IMPRESE RADIOTELEVISIVE

 

■ Continua il ciclo di riunioni territoriali che AERANTI-CORALLO sta tenendo per incontrarsi con le imprese radio-televisive. Dopo gli incontri tenutisi il 15 luglio a Novara e il 16 luglio a Napoli, l’appuntamento successivo è per il 22 luglio alle ore 10.00 a Jesi (An), presso l’hotel Federico II, dove verranno illustrate le principali problematiche di attualità del settore.

 

 

ASSIRM ENTRA IN CONFCOMMERCIO

 

■ Assirm, l’associazione guidata da Luigi Ferrari che rappresenta gli istituti di ricerca, ha recentemente aderito a Confcommercio. Con tale adesione si rafforza ulteriormente l’area delle imprese aderenti a Confcommercio impegnate sul fronte della comunicazione. In questo ambito aderiscono già a Confcommercio, oltre ad AERANTI-CORALLO, Unicom (agenzie di pubblicità), Fcp (concessionarie di pubblicità) e Assoprovider (provider Internet).

 

 

ASSEMBLEA ANNUALE CONFCOMMERCIO

 

■ Il 4 luglio si è tenuta a Roma, al palazzo dei congressi dell’Eur, l’assemblea pubblica annuale di Confcommercio, alla presenza del Presidente del Consiglio. Per AERANTI-CORALLO ha partecipato Fabrizio Berrini.

 

 

PREMIO PINOCCHIO TV

 

■ Il Corecom Toscana con la Fondazione Collodi organizza la seconda edizione del premio Pinocchio Tv Festival, che si svolgerà il prossimo ottobre. Nell’ambito del festival è istituito il Premio Pinocchio Tv, destinato alle emittenti televisive locali e finalizzato a valorizzare la produzione di programmi educativi per ragazzi. Il testo del bando di concorso è disponibile sul sito www.corecom.toscana.it.

 

 

PREMIO EMILIO VESCE

 

■ Il Corerat Veneto organizza la seconda edizione del premio Emilio Vesce (intitolato alla memoria del già presidente del Corerat Veneto) per il miglior programma di informazione dedicato al tema “Informazione e diritti della persona”. Le opere dovranno essere inviate entro la seconda decade di novembre, mentre la premiazione avverrà in dicembre, alla presenza del Presidente della Regione Veneto Galan.
Per informazioni: tel. 041 2792774.