TeleRadiofax n. 13/2020 -26 giugno 2020

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Sommario

Audizione di Aeranti-Corallo avanti la Commissione IX della Camera dei Deputati su DDL di conversione del c.d. “Decreto Rilancio”
TER – Tavolo Editori Radio: Rossignoli confermato Presidente
RSPG, nuova riunione per il coordinamento internazionale frequenze. In discussione la questione delle frequenze Dab utilizzabili nella fascia adriatica
Bandi operatori rete tv locali: la Dgscerp del Mise sta pubblicando le risposte ai quesiti
Approvato il regolamento sul funzionamento della Commissione paritetica Agcom-conferenza delle Regioni per l’esercizio delle funzioni delegate dei Corecom
Sport e tv locali, ricerca del Corecom Lombardia
Il 14 luglio previste votazioni di Senato e Camera per il rinnovo dell’Agcom e del Garante Privacy

AUDIZIONE DI AERANTI-CORALLO AVANTI LA COMMISSIONE IX DELLA CAMERA DEI DEPUTATI SU DDL DI CONVERSIONE DEL C.D. “DECRETO RILANCIO”

■ Si è svolta lo scorso martedì 16 giugno, in teleconferenza, l’audizione di AERANTI-CORALLO avanti la Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni (IX) della Camera dei Deputati, presieduta dall’on. Alessandro Morelli della Lega, nell’ambito dell’esame, in sede consultiva, del disegno di legge C. 2500 di conversione del decreto-legge n. 34 del 2020 (c.d. “Decreto rilancio”), recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19.
Nel corso dell’audizione, il coordinatore AERANTI-CORALLO, avv. Marco Rossignoli, ha, tra l’altro, sottolineato l’importanza di misure a sostegno dell’emittenza locale e al riguardo ha chiesto l’ampliamento di quelle previste dal decreto rilancio, stante la situazione di particolare difficoltà del comparto televisivo e radiofonico locale in relazione all’emergenza epidemiologica.
Per quanto riguarda la questione degli indennizzi previsti per la dismissione delle frequenze da parte delle tv locali, nell’ambito del processo di refarming della banda 700 e del passaggio al DVbt-2 introdotto dalla legge di bilancio 2018, come modificata dalla legge di bilancio 2019, Rossignoli ha, infine, sottolineato l’esigenza che non vengano introdotte ipotesi modificative dell’attuale quadro normativo.

 

TER – TAVOLO EDITORI RADIO: ROSSIGNOLI CONFERMATO PRESIDENTE

■ Lo scorso giovedì 25 giugno, il Consiglio di Amministrazione di TER – Tavolo Editori Radio srl, società che cura la rilevazione degli ascolti radiofonici in Italia, ha confermato Marco Rossignoli nell’incarico di Presidente. Ha, inoltre, nominato Coordinatore del Comitato Tecnico Veronica Chiloiro, che subentra nell’incarico a Laura Rossetto Casel.
Frattanto, il 16 giugno u.s. hanno avuto inizio le rilevazioni della terza wave dell’Indagine principale di RadioTer 2020. Tale wave avrà termine il 5 ottobre p.v., con pausa estiva delle rilevazioni tra il 4 e il 31 agosto 2020.
I dati complessivi dell’ascolto radio del 1° trimestre 2020 sono di 34.061.000 ascoltatori nel Giorno Medio e 43.593.000 ascoltatori nei 7 Giorni, con una leggera flessione pari al solo -2% rispetto agli ascolti dell’anno 2019 (n. 34.849.000 ascoltatori nel Giorno Medio e n. 44.252.000 ascoltatori nei 7 Giorni), nonostante il periodo condizionato dalla fase iniziale dell’emergenza sanitaria.

 

RSPG, NUOVA RIUNIONE PER IL COORDINAMENTO INTERNAZIONALE FREQUENZE. IN DISCUSSIONE LA QUESTIONE DELLE FREQUENZE DAB UTILIZZABILI NELLA FASCIA ADRIATICA

■ Come noto, l’attività di coordinamento internazionale delle frequenze viene svolta nel contesto europeo, dal c.d. “RSPG (Radio Spectrum Policy Group), l’organismo che, nel-l’ambito della Commissione europea (Direzione generale per le reti di comunicazione, contenuti e tecnologia), si occupa di problematiche relative allo spettro radioelettrico.
All’interno dell’RSPG opera il sottogruppo di lavoro definito “Good Offices”, impegnato, per l’appunto, a favorire gli accordi bilaterali tra Paesi radioelettricamente confinanti.
Nei giorni scorsi, si è svolta una riunione di tale sottogruppo “Good Offices”, dove sono state affrontate, tra l’altro, le problematiche interferenziali dell’Italia con i Paesi esteri confinanti.

Le questioni del Dab-t

L’Agcom dovrà emanare il Pnaf Dab-t tenendo conto sia delle frequenze assegnate nell’ambito della conferenza Itu tenutasi a Ginevra nel 2006 (GE-06), sia degli accordi di coordinamento bilaterali e multilaterali (attualmente in fase di discussione).
Si legge nelle note del verbale dell’ultima riunione del sottogruppo di lavoro “Good Offices” che sono in corso negoziazioni affinché l’Italia raggiunga un accordo transfrontaliero con tutti i Paesi confinanti (dal punto di vista radioelettrico).
In particolare, i negoziati per il cluster adriatico (che è l’area in cui un piano coordinato non è stato ancora messo a punto), sono progrediti bene dalla precedente riunione plenaria del gruppo di lavoro RSPG.
Riporta il verbale dell’ultima riunione che, come discusso in precedenti incontri, l’emanazione da parte dell’Agcom di un piano di assegnazione delle frequenze Dab-t pienamente in linea con i diritti internazionali italiani (GE-06 + accordi di coordinamento) potrà avvenire, come sopra evidenziato, solo dopo la conclusione positiva dei negoziati in corso, che mirano a ottimizzare l’originaria previsione di GE-06

Le prossime tornate negoziali per la fascia adriatica

Per quanto riguarda le tornate negoziali relative alla fascia adriatica, il 18-19 febbraio 2020 si è svolto in Italia un incontro multilaterale al quale hanno preso parte rappresentanti di Italia, Slovenia, Croazia, Montenegro, Bosnia-Erzegovina, Albania, Grecia.
Sono stati ottenuti buoni progressi per quanto riguarda la definizione delle aree di coordinamento e la distribuzione dei blocchi ed è probabile che un esito positivo di tale negoziato possa essere raggiunto con tempistiche non troppo lunghe.

 

BANDI OPERATORI RETE TV LOCALI: LA DGSCERP DEL MISE STA PUBBLICANDO LE RISPOSTE AI QUESITI

■ La Dgscerp del Ministero dello Sviluppo economico sta proseguendo nella pubblicazione (iniziata lo scorso 17 giugno) delle risposte a richieste di chiarimento (FAQ) relative alle procedure di gara di cui ai bandi per l’assegnazione ad operatori di rete dei diritti d’uso di frequenze, per l’esercizio del servizio televisivo digitale terrestre in ambito locale.
Con la pubblicazione avvenuta il 24 giugno u.s. è stata data risposta, sinora, a 73 quesiti.
L’ultimo documento di FAQ, contenente le risposte rese sino a oggi dal MiSe, è disponibile a questo link.
Evidenziamo che i quesiti posti alla Dgscerp del MiSe riguardano sia gli aspetti procedurali relativi alle domande, sia gli aspetti tecnici relativi ai bandi. Ricordiamo, inoltre, che, al momento, sono stati pubblicati dal MiSe i bandi per operatori di rete per le aree tecniche Piemonte (Area Tecnica 1); Valle D’Aosta (Area Tecnica 2); Lombardia e Piemonte orientale (Area Tecnica 3); Trentino Alto Adige (Area Tecnica 4); provincia autonoma di Trento (Sub-area Tecnica 4-a), aventi scadenza il prossimo 14 luglio. Inoltre è stato pubblicato il bando relativo alla provincia autonoma di Bolzano (Sub-area Tecnica 4-b), con scadenza il prossimo 29 luglio.

 

APPROVATO IL REGOLAMENTO SUL FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE PARITETICA AGCOM-CONFERENZA DELLE REGIONI PER L’ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DELEGATE DEI CORECOM

■ Con delibera n. 213/20/CONS del 28 maggio 2020, pubblicata nel proprio sito istituzionale il 22 giugno u.s., l’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni ha approvato il Regolamento concernente le modalità di funzionamento della Commissione paritetica nazionale di cui all’Accordo quadro 2017 tra l’Autorità stessa e le Conferenze delle Regioni e dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province Autonome per l’esercizio delle funzioni delegate ai Corecom. In particolare, tale Commissione paritetica nazionale sarà costituita dal Presidente o da un componente dell’Agcom (con funzione di presidente); dal Direttore o da un funzionario del servizio ispettivo, registro e Corecom dell’Agcom; da un Presidente di Corecom; da due dirigenti di Corecom. La durata del mandato dei componenti della Commissione è di tre anni. Tra le funzioni della Commissione vi è, tra l’altro, quella di approfondire e proporre soluzioni in merito ad eventuali problemi di coordinamento amministrativo su temi di natura giuridica, amministrativa e contabile e alla interpretazione della normativa vigente in materia di comunicazioni, con il compito di proporre orientamenti alla regolamentazione vigente relativa ai Corecom, in attuazione dell’Accordo Quadro.

 

SPORT E TV LOCALI, RICERCA DEL CORECOM LOMBARDIA

■ Il Corecom Lombardia, presieduto da Marianna Sala, ha presentato il 18 giugno u.s., in videoconferenza, i risultati di un’indagine conoscitiva sull’informazione sportiva svolta su alcune tv locali lombarde, finalizzata, tra l’altro, ad analizzare alcune dimensioni centrali cui fanno riferimento le normative e i codici deontologici. In particolare, l’indagine, realizzata da InfoJuice per conto del Corecom Lombardia, ha fatto emergere come la recente fase di emergenza sanitaria abbia, in qualche modo, avvantaggiato le tv locali. Nella prefazione del documento si legge, infatti, che mentre le tv nazionali e a pagamento sono rimaste spiazzate, trovandosi sovente costrette a riprogrammare eventi sportivi del passato, le emittenti locali hanno spesso saputo reinventare la propria programmazione sportiva. Le trasmissioni sportive con dibattiti e discussioni sono, in molti casi, proseguite con collegamenti in videoconferenza anziché in studio. L’emergenza sanitaria ha offerto interessanti spunti di discussione: nel “microcosmo sportivo” si ritrovano – in fondo – tutte le problematiche sanitarie, economiche e sociali della vita di ogni giorno. Nelle sere del lockdown, le tv locali sono state sicuramente una compagnia costante per gli appassionati sportivi. Nelle conclusioni del rapporto emerge che, nell’ambito dei programmi analizzati, è il calcio a prevalere su tutta la programmazione analizzata, a conferma dell’interesse nei confronti di questo sport da parte degli Italiani. Seguono con il 10,3% la pallacanestro, la pallavolo e i motori (entrambi con il 5,9%).
Sulla questione della impossibilità di trasmettere immagini degli eventi sportivi narrati (essendo totalmente indisponibili i relativi diritti), l’indagine ha evidenziato che le emittenti televisive locali sopperiscono alle stesse mediante una programmazione di dibattito e di approfondimento “autonoma” rispetto alle immagini. Nel corso dell’analisi, inoltre, particolare attenzione è stata rivolta alla rappresentazione del mondo femminile, dei giovani e dei diversamente abili quali soggetti attivi nell’ambito delle pratiche sportive.
I risultati dell’indagine del Corecom Lombardia, realizzata da InfoJuice, sono disponibili a questo link.

 

IL 14 LUGLIO PREVISTE VOTAZIONI DI SENATO E CAMERA PER IL RINNOVO DELL’AGCOM E DEL GARANTE PRIVACY

■ La Conferenza dei capigruppo del Senato ha stabilito la data del 14 luglio p.v. per l’elezione di propria competenza dei componenti  dell’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni e del Garante per la protezione dei dati personali (due per ciascuna delle autorità indipendenti).
Nella stessa giornata dovrebbe essere prevista l’analoga elezione degli altri due componenti di Agcom e degli altri due componenti del Garante Privacy da parte dell’Aula di Montecitorio.
Ricordiamo che sia l’Agcom, sia il Garante Privacy sono stati prorogati, da ultimo, dal c.d. “Decreto Cura Italia” (decreto legge n. 18/2020 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 27/2020), sino a non oltre  i sessanta giorni successivi alla data di cessazione dello stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’emergenza Covid-19. Rammentiamo che i quattro Commissari dell’Agcom vengono eletti dai due rami del Parlamento, mentre il Presidente viene nominato con decreto del Presidente della repubblica su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, d’intesa con il Ministro dello Sviluppo economico, previo parere favorevole delle Commissioni parlamentari competenti. Il Garante della Privacy è, invece, composto dai quattro componenti eletti dai due rami del Parlamento, che eleggono tra di loro il Presidente; in caso di parità, viene scelto il componente più anziano.