TeleRadioFax n. 1/2000 – 15 Gennaio 2000

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Sommario:


 

ATTIVITA’ DEL COORDINAMENTO AER-ANTI-CORALLO: IL BILANCIO DELL’ANNO ’99, I TEMI RILEVANTI DEL 2000

■ Si apre un nuovo anno, anche se alcune delle tematiche dominanti restano quelle che hanno caratterizzato gran parte del trascorso ’99. Un anno quest’ultimo denso di importanti iniziative promosse dal Coordinamento Aer-Anti-Corallo: di manifestazioni ed eventi che hanno permesso di conquistare significativi obiettivi, di rilevante interesse per l’emittenza radiotelevisiva locale. In termini di servizi va innanzitutto ricordato l’avvio dell’attività del nuovo Ufficio Stampa, anche grazie al quale è stata aumentata significativamente la presenza sui media nazionali dei punti di vista del Coordinamento sulle diverse questioni di attualità (con circa 300 articoli pubblicati dalla stampa quotidiana e specializzata). Questa stessa newsletter (Teleradiofax) ha incrementato la propria diffusione all’interno dell’area istituzionale e dei media. Inoltre ognuna delle associazioni ha profuso un concreto impegno in Internet (Aer ha inaugurato il suo nuovo sito, Anti ha rinnovato e potenziato quello già esistente e Corallo inaugurerà il proprio il 17/1 p.v.).

Da evidenziare anche il perfezionamento, avvenuto verso metà novembre, dell’adesione del Coordinamento alla Confcommercio: un significativo passo nel potenziamento dell’attività di rappresentanza del settore radiotv locale nell’ambito del sistema dei servizi.

 

I Convegni e gli eventi

 

Il 10 marzo a Roma circa 400 editori hanno partecipato al convegno “Decreto Legge 15/99: non solo pay tv” e in quell’occasione è anche stata annunciata l’intesa sul Contratto collettivo nazionale di lavoro con Cisal e Fenasalc-Cisal: un contratto caratterizzato da interessanti aspetti innovativi (p.es. la figura dell’apprendista), solo successivamente recepiti da altri accordi collettivi del settore. Di rilievo è stata la collaborazione con il Com-P.A. Salone della Comunicazione Pubblica di Bologna: a giugno per “Com-P.A. Meeting” e a settembre per il salone vero e proprio (con il Concorso “Com-P.A. al servizio del cittadino“), quale occasione per promuovere il decollo degli investimenti della pubblica amministrazione sulle emittenti locali. Negli stessi giorni di settembre, precisamente dal 15, ha preso avvio il programma di iniziative denominato “Par Condicio day“, per l’esclusione delle emittenti locali dalle norme sulla par condicio, per la tutela del diritto di cronaca e contro il piano frequenze. Alla giornata di protesta, che ha avuto avvio con un’affollatissima conferenza stampa in piazza Montecitorio a Roma, sono seguiti migliaia di servizi radiotelevisivi a sostegno delle ragioni della protesta, trasmessi dagli associati in tutta Italia (in un’appassionante e pressoché plebiscitaria dimostrazione di unità). Nei 15 giorni successivi sono stati trasmessi da radio e tv del Coordinamento i “200.000 spot contro la par condicio“. In ottobre è stata la volta dell’Ibts a Milano: in occasione della tradizionale esposizione internazionale dedicata al broadcast, il Coordinamento ha organizzato il convegno “Il ruolo delle emittenti locali alle soglie del III millennio“: anche in questa occasione l’affluenza è stata da record e l’evento è stato il più affollato tra quelli in calendario. Per finire ricordiamo la giornata romana dedicata alla radio digitale: “Radio locali e tecnologia Dab: il punto della situazione, le possibilità di sviluppo“, che ha coinvolto oltre un centinaio di editori.

 

Conquiste e battaglie per il 2000

 

Tra i principali obiettivi conseguiti nel ’99 va sicuramente evidenziata la riscrittura del Regolamento della Lega Calcio in ragione di una adeguata tutela del diritto di cronaca: in conseguenza delle proteste del Coordinamento, la Lega ha dovuto recepire le ragioni dell’emittenza locale. In quest’intesa è anche stato previsto un tavolo tecnico che ora dovrà definire ulteriori aspetti collegati all’uso delle nuove tecnologie e ai collegamenti solo audio dai campi di gioco nei programmi tv.
Poi ricordiamo che in seno alla L. 78/99 di conversione del DL 15/99 è stata recepita la richiesta di divieto dell’uso dei marchi radiofonici nazionali da parte di editori locali, per evitare il cosiddetto fenomeno dei “doppi marchi” che genera turbativa di mercato e una scorretta concorrenza. Ora ci si attende che l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, esaurita la fase ispettiva, dia rapidamente corso ai procedimenti sanzionatori dei casi d’infrazione della norma. Sempre a vantaggio dell’emittenza locale radiofonica, da rilevare l’estensione anche ad essa della norma che prevede la possibilità dell’attivazione di piccoli impianti ripetitori da parte di comunità montane e comuni. Dopo un turbolento semestre di confronto, prosegue alla Camera l’iter del ddl sulla par condicio e il Coordinamento ribadisce la richiesta di totale esclusione dell’emittenza locale dalle limitazioni imposte da tale normativa. Una richiesta anche suffragata dai risultati di un sondaggio di cui diamo resoconto dettagliato in questo stesso Teleradiofax, assieme ad un approfondimento delle relative ragioni. Altro capitolo è quello del DL 433/99, recentemente convertito in legge: da un lato ha riconosciuto l’inadeguatezza del piano di assegnazione delle frequenze tv e la conseguente esigenza di prorogare il termine per il rilascio delle nuove concessioni, ma purtroppo non ha introdotto significative modifiche del procedimento previsto per il rilascio delle nuove concessioni. Non cambiando le cose, al termine della proroga si riproporranno del tutto irrisolti gli stessi problemi per i quali la proroga si è resa necessaria.
Ciò che il Coordinamento continuerà quindi a chiedere è che sia riconosciuta l’impossibilità di rilasciare le concessioni basandosi sul piano delle frequenze analogiche e sulle graduatorie (una strada già tentata e fallita nel ’92) e di procedere a tale rilascio sulla base del possesso dei requisiti soggettivi, dando così certezza alle imprese locali in attesa del passaggio alle trasmissioni realizzate con tecnologia digitale. Un aspetto positivo è che il rinvio dà più respiro all’azione di protesta e procrastina per conseguenza anche gli analoghi termini previsti per le radio.
In ogni caso risulterebbe del tutto illogica l’applicazione del piano delle frequenze analogiche, quando tutta la materia deve essere ridefinita dal Ddl 1138, attualmente all’esame del Senato: in questo complesso di norme si dovrà valorizzare il ruolo delle emittenti locali all’interno del sistema radiotelevisivo italiano, prevedendo anche regole per il riequilibrio del mercato pubblicitario, al fine di evitare che la raccolta di pubblicità continui ad essere concentrata esclusivamente nelle mani delle due grandi concessionarie. Un altro fronte di impegno del Coordinamento riguarda nuovamente la radio, poiché dovrà essere abrogata l’inaccettabile norma, pure introdotta dal DL 433/99, che prevede la possibilità per la sola Radio Padania di accendere nuovi impianti: tale possibilità (negata invece a tutti gli altri soggetti locali e nazionali, commerciali e comunitari) mette in discussione i principi posti a tutela dell’equilibrio radioelettrico dell’intero sistema e permette a quel soggetto di avere gratuitamente ciò che tutti gli altri hanno dovuto e devono invece acquistare.
Un delicato tema resta quello relativo ai campi elettromagnetici: una problematica molto sentita dall’opinione pubblica, che però è stata anche in buona misura condizionata da eccessivi allarmismi e da disinformazione. Sarà necessario operare al fine di vedere i limiti di campo e.m. allineati con le consolidate (e meno inutilmente restrittive) norme europee e al contempo intervenire presso i Tar competenti, al fine di prevenire inutili e irreparabili danni economici alle imprese derivanti da improprie iniziative intraprese da alcune amministrazioni locali. Impegno andrà profuso per recuperare e far decollare gli investimenti pubblici sull’emittenza locale, bloccando ogni iniziativa finalizzata ad abrogare le quote ad essa riservate. Anche nei confronti dell’Enpals andrà sollevata e risolta la questione relativa alla discriminazione in base alla quale il settore dello spettacolo è l’unico tenuto al versamento di contributi particolarmente elevati anche per i lavoratori autonomi. I molti fronti aperti e la rilevanza dei confronti che ci attendono nel 2000 sollecitano certamente la necessità di un ulteriore potenziamento della struttura organizzativa e informativa, mentre una crescente attenzione verrà prestata alle nuove tecnologie (Internet, satellite e trasmissioni digitali) e alle problematiche che sono a queste connesse.

 

 

PAR CONDICIO ED EMITTENZA RADIOTV LOCALE: UN SONDAGGIO TRA GLI ELETTORI CONFERMA LE RAGIONI DELLA PROTESTA DEL COORDINAMENTO

 

■ In occasione del riavvio del dibattito parlamentare sulla par condicio, avanti la Commissione I Affari Costituzionali della Camera, il Coordinamento ha promosso un sondaggio di opinione finalizzato a conoscere l’opinione degli elettori in merito alle trasmissioni di propaganda elettorale sulle emittenti radiotelevisive locali. Gli elettori hanno confermato pienamente le ragioni della protesta del Coordinamento contro le norme sulla par condicio riferite all’emittenza radiotelevisiva locale. Il dato più rilevante è che ben il 79,4% degli elettori considera come “una violazione del proprio diritto ad essere informato” il fatto di impedire alle radio e tv locali di effettuare trasmissioni di propaganda elettorale. L’indagine è stata realizzata da Arché, istituto di ricerche di mercato attivo a Milano dal 1988, che svolge esclusivamente indagini “ad hoc” per importanti clienti, in settori diversificati. Frattanto Rifondazione Comunista ha avanzato un’ulteriore ipotesi di regolamentazione per l’emittenza locale, che prevederebbe un fondo (costituito con il 10% della quota stabilita per il finanziamento ai partiti) da affidare all’Autorità, la quale dovrebbe distribuirla alle emittenti locali che faranno comunicazione politica elettorale. E’ una proposta che dovrà essere approfondita. In ogni caso il Coordinamento ritiene indispensabile la totale esclusione dell’emittenza locale dalla par condicio, evidenziando che potrebbe rendersi necessario valutare iniziative di protesta, anche congiuntamente alle altre associazioni di categoria del settore radiotelevisivo.

 

“RISULTATI DEL SONDAGGIO SU “PAR CONDICIO ED EMITTENTI LOCALI”

 

1 – Lei ha guardato o ascoltato nell’ultimo mese…

   Radio Locali                     39,1%
   Tv  Locali                                                 48,1%

 

 

2-Ritiene utile conoscere attraverso le emittenti radio e tv locali i volti e i programmi dei vari candidati?

    Molto utile                        23,4%
    Abbastanza utile   43,4%
    Non sa, indifferente      8,1%
    Poco utile   14,1%
    Per niente utile                                      10,9%

 

 

3 – Quali tipologie di trasmissione di propaganda elettorale ritiene più utili per conoscere i volti e i programmi dei vari candidati? (possibili 2 risposte)

   confronto tra diversi  candidati   61,2%
   presentazione del programma
   elettorale del candidato
  20,3%
   intervista del candidato sul
   proprio programma
  17,8%
   spot elettorali radiotelevisivi    9,1%
   curriculum dei vari candidati    0,3%
   nessuna, sono inutili    1,6%
   non sa                                                        0,3%

 

 

4 – Se impedissero alle radio e tv locali di fare propaganda elettorale lei:

   lo considerebbe giusto               19,4% 
   la considerebbe una violazione
  del suo diritto ad essere informato
  79,4%
  non sa                                                         1,2%

 

 

5 – Lei è favorevole o contrario all’affermazione: “Le emittenti radiofoniche e televisive locali in Italia sono ben 1.750. Una tale quantità e pluralità di voci è di per sé garanzia del fatto che ad ogni forza politica possa essere garantita parità di trattamento e ogni opinione possa trovare il giusto spazio”

   molto favorevole                                  23,4% 
  abbastanza favorevole   43,4%
  non sa, indifferente     7,2%
  abbastanza contrario   14,1%
  molto contrario                                         11,9%

 

 

6 – Ritiene che sia giusto che i partiti paghino le emittenti radiofoniche e televisive pubbliche Rai per trasmettere le proprie campagne elettorali e per effettuare la comunicazione al pubblico dei propri programmi?

  certamente  si                                           40,0% 
  probabilmente sì   20,9%
  non sa     5,6%
  probabilmente no   10,6%
  certamente no   22,8%

 

 

7 – Ritiene che sia giusto che i partiti politici e i candidati debbano acquisire spazi sulle emittenti locali:

  ai normali prezzi commerciali          51,9% 
  a prezzi scontati, così da permettere 
  alle emittenti almeno di recuperare
  i costi di produzione e trasmissione
  del programma
   28,8%
  gratuitamente   19,1%
  non sa     0,3%

 

 

8 – Ritiene che sia giusto che durante le campagne elettorali le emittenti radiofioniche e televisive locali possano effettuare trasmissioni di carattere informativo, con la presenza di candidati, esponenti di partiti, movimenti politici, membri del Governo, delle Giunte e consigli regionali e degli enti locali?

  certamente  sì                                           55,3% 
  probabilmente sì   24,4%
  non sa     1,6%
  probabilmente no     7,5%
  certamente no    11,2%

 

 

Il Campione intervistato:

  Uomo                                                           43,1% 
  Donna    56,9%
  
  Fino a 30 anni    30,0%
  Da 31 a 40 anni    23,4%
  Da 41a 50 anni    21,6%
 Oltre 50 anni     25,0%
  
  Elementare       6,9%
  Media Inferiore     18,4%
  Media Superiore     61,6%
  Laurea     13,1%

 

AUDIRADIO 1999 ATTRIBUISCEALLE RADIO LOCALI ASSOCIATE AD AER-ANTI-CORALLO 11.183.000 ASCOLTI NEL “GIORNO MEDIO” E 35.877.000 NEI “7 GIORNI”. SERVONO COMUNQUE INDAGINI D’ASCOLTO CHE APPROFONDISCANO I DATI DELL’EMITTENZA LOCALE E CHE PERMETTANO IL DECOLLO DEGLI INVESTIMENTI DI PUBBLICITA’ PUBBLICA

■ Nel bilancio conclusivo del 1999 emergono dati decisamente soddisfacenti a conforto dell’impegno imprenditoriale dell’emittenza radiofonica locale e in particolare delle aziende associate ad Aer, Anti e Corallo: un impegno profuso nonostante l’assenza di certezze normative, finora inutilmente attese dal Governo, e la prevalente attenzione dedicata dai principali inserzionisti ai mezzi nazionali. In particolare le emittenti radiofoniche locali, comprese le syndication, il cui dato è stato considerato “significativo” e dunque pubblicato da Audiradio, sono state in tutto 165. Di queste, 99 sono associate ad Aer, Anti o Corallo (il 60%). Complessivamente gli ascoltatori lordi delle emittenti associate ad Aer, Anti e Corallo nel “giorno medio ieri” sono 11.183.000 (erano 9.879.000 nel ’98, con un incremento pari a +13,2%). Complessivamente gli ascoltatori lordi delle emittenti associate ad Aer, Anti e Corallo nei “7 giorni” sono 35.877.000 (erano 30.522.000 nel ’98, con un incremento pari a +17,5%). Si ritiene comunque necessario che Audiradio operi in futuro in modo da garantire un maggior approfondimento dei dati dell’emittenza locale. In questo contesto, il Coordinamento ritiene che l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, nell’ambito dei ruoli attribuitile dalla legge, debba iniziare ad affrontare le problematiche correlate allo sviluppo delle indagini di ascolto, tenendo conto dell’esigenza di un maggior approfondimento del dato riguardante l’intero comparto locale. Infine il Coordinamento ritiene molto importante che vengano realizzate anche indagini di ascolto regionali, sostenute dalle Regioni e dai Corerat, poiché solo attraverso le stesse sarà possibile far decollare gli investimenti di pubblicità pubblica sulle emittenti locali.

NOTIZIE IN BREVE
Incontro con l’Ispettorato Territoriale della Lombardia del Ministero delle Comunicazioni

L’avvocato Marco Rossignoli, per il Coordinamento, come preannunciato, ha incontrato l’Ing. Mele (direttore dell’Ispettorato Territoriale del Ministero delle comunicazioni della Lombardia), a seguito delle lamentele giunte da numerose emittenti associate ad Aer, Anti e Corallo, in conseguenza di procedure di compatibilizzazione che sono sfociate in interferenze per altre emittenti non interessate ai provvedimenti. L’Ispettorato al riguardo s’è impegnato ad esaminare approfonditamente tali problematiche in una serie di incontri tecnici.

 

Contratto collettivo nazionale radiotelevisivo: presto il rinnovo
Stanno per riavviarsi le trattative tra il Coordinamento Aer-Anti-Corallo e le organizzazioni sindacali Cisal e Fenasalc-Cisal al fine di rinnovare il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (scaduto lo scorso 31 dicembre e attualmente in regime di “prorogatio”) per il settore radiotelevisivo.

 

Intervento del Coordinamento alla conferenza del Corerat Lazio
In rappresentanza del Coordinamento Aer-Anti-Corallo, Fabrizio Berrini, Maria Antonietta Procaccini e Pietro Putti, hanno partecipato a Roma alla conferenza di informazione “Ricerca sulle radio e tv locali nel Lazio” organizzata dal Corerat Lazio (presidente Aldo Falivena).

 

AGENDA SCADENZE

 

19 gennaio (Tv Locali) – Termine per la presentazione delle domande ai Corerat territorialmente competenti, per l’ottenimento delle misure di sostegno.
31 gennaio (Radio Locali) – Scadenza del termine per la presentazione alla Presidenza del consiglio dei Ministri del preavviso delle domande per le provvidenze all’editoria per l’anno 2000.
31 gennaio (Radio e Tv Locali) – A questa data vanno pagate le sole Tasse di Concessione Governativa: non va pagato il canone di concessione in quanto è cambiata la relativa normativa in conseguenza dell’entrata in vigore della nuova Legge Finanziaria. Il canone dovrà essere pagato entro il 31 ottobre 2000 nella misura dell’1% del fatturato 1999, con un massimo di 20 milioni per le radio locali e di 30 milioni per le tv locali.
(Tv Locali) – Le imprese televisive che fossero solo recentemente rientrate nelle caratteristiche necessarie per ottenere le provvidenze previste per l’editoria hanno 30 giorni di tempo (Dpr 680/96) dall’inizio della nuova programmazione per presentare il preavviso di domanda. Pertanto coloro che hanno acquisito i requisiti dall’1.1.2000 devono presentare il preavviso entro il 30 gennaio 2000.