TeleRadiofax n. 10/2019 – 17 maggio 2019

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 Sommario   

 

Il Consiglio di Stato respinge l’appello avverso l’ordinanza 2090/19 del TAR Lazio. Il MiSE può, pertanto, procedere al pagamento del secondo acconto del 40% del totale sui contributi per le tv locali commerciali per l’anno 2016
Emittenza locale in lutto: si è spento all’età di 60 anni Paolo Serretiello, editore di Radio Marte di Napoli
L’Assemblea Fnsi sugli Stati generali dell’editoria
L’Agcom avvia il procedimento di aggiornamento e integrazione del regolamento sulla radio digitale Dab+
Il Decreto sblocca cantieri introduce una norma che chiarisce quali ricevitori venduti dal 2020 debbano consentire l’ascolto della radio digitale
L’Agcom ha aggiornato l’elenco delle collecting per la gestione dei diritti d’autore e dei diritti connessi
Pubblicità sui media: a marzo cala la tv, stabile la radio
Incontri al Corecom Lombardia ed Emilia Romagna

 

IL CONSIGLIO DI STATO RESPINGE L’APPELLO AVVERSO L’ORDINANZA 2090/19 DEL TAR LAZIO. IL MISE PUO’, PERTANTO, PROCEDERE AL PAGAMENTO DEL SECONDO ACCONTO DEL 40% DEL TOTALE SUI CONTRIBUTI PER LE TV LOCALI COMMERCIALI PER L’ANNO 2016

■ La VI Sezione del Consiglio di Stato, con ordinanza in data 9 maggio 2019, pubblicata il 13 maggio u.s., ha respinto l’appello avverso l’ordinanza n. 2090/19 con la quale il Tar Lazio  aveva rigettato la richiesta di sospensiva del provvedimento della Dgscerp in data 25 febbraio 2019 che aveva disposto, tra l’altro, il pagamento di un secondo acconto (del 40% del totale) sui contributi per le tv locali commerciali di cui al DPR n. 146/17 relativi all’anno 2016.
Nella motivazione di tale provvedimento della VI Sezione del Consiglio di Stato si legge, tra l’altro, quanto segue: “l’appello cautelare è infondato e va respinto, per le ragioni di seguito esposte; va premesso che, per principio pacifico del processo civile, applicabile anche al processo amministrativo in forza dell’art. 39 c.p.a., nessuno, salvi i casi tassativi di legge, può far valere in nome proprio un diritto altrui.
Di conseguenza, la domanda proposta dalla ricorrente appellante va intesa come volta a far valere esclusivamente le pretese patrimoniali ad essa eventualmente spettanti, e non le pretese di altri soggetti, ancorché essi possano versare nella stessa sua situazione.
Ciò posto, è emerso dal contraddittorio processuale (…) che le somme ancora da distribuire, accantonate dal Ministero in via prudenziale per il caso di accoglimento del ricorso e pari al 10% del totale, sono più che sufficienti a coprire il finanziamento che alla ricorrente appellante spetterebbe anche nella più favorevole delle ipotesi da lei prefigurate, e ciò a prescindere dal rilievo, pure svolto dalla difesa del Ministero, per cui si tratta comunque di un’obbligazione pecuniaria di cui il debitore è un soggetto sicuramente solvibile come lo Stato.
L’ulteriore rischio paventato dalla ricorrente appellante, ovvero una generale ridistribuzione dei fondi, che toccasse le posizioni anche di altri soggetti, intanto è allo stato solo un’eventualità teorica, e comunque richiederebbe un’iniziativa giudiziaria di questi altri interessati, che al momento non consta; – di conseguenza, manca il periculum in mora”.
A seguito di tale provvedimento del Consiglio di Stato, la Dgscerp del MiSe può ora procedere al pagamento del secondo acconto (pari al 40% del totale) relativo ai contributi spettanti alle tv locali commerciali per l’anno 2016.
AERANTI-CORALLO auspica, altresì, che la Dgscerp disponga contestualmente il pagamento anche di un secondo acconto (sempre nella misura del 40% del totale) sui contributi 2017 per tv locali commerciali. E’, inoltre, auspicabile che la Dgscerp pubblichi al più presto le graduatorie definitive delle tv comunitarie e delle radio commerciali e comunitarie per l’anno 2017.

EMITTENZA LOCALE IN LUTTO: SI E’ SPENTO ALL’ETA’ DI 60 ANNI PAOLO SERRETIELLO, EDITORE DI RADIO MARTE DI NAPOLI

■ Si è spento la notte del 16 maggio, all’età di 60 anni appena compiuti, Paolo Serretiello, editore dell’emittente radiofonica locale Radio Marte di Napoli, componente della Giunta esecutiva e del Consiglio nazionale dell’AERANTI e tra i fondatori dell’associazione.
Nel 1979 ha fondato l’emittente Radio Marte, di cui era socio e presidente del Consiglio di amministrazione, portandola negli anni a conquistare ampio spazio nell’etere radiofonico campano.
Aveva, di recente, attivato anche le trasmissioni dell’omonimo canale televisivo.
Convinto meridionalista, era stato nominato, nel gennaio 2013, Cavaliere nel Sacro Ordine Costantiniano di San Giorgio. Con la scomparsa di Paolo, il settore perde un importante editore che ha contribuito da protagonista alla nascita e allo sviluppo dell’emittenza locale.
AERANTI e AERANTI-CORALLO partecipano commosse al dolore della famiglia.

L’ASSEMBLEA FNSI SUGLI STATI GENERALI DELL’EDITORIA

■ Si è svolta lo scorso 14 maggio, al cinema Adriano di Roma, organizzata dalla Fnsi – Federazione Nazionale della Stampa Italiana, la Conferenza nazionale dei Comitati e dei fiduciari di redazione, per discutere i temi e le proposte di riforma del settore da approfondire nel corso degli Stati generali dell’editoria, che avranno inizio a breve, per iniziativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri. In tale contesto, la Fnsi ha approvato un documento che afferma, tra l’altro: “l’assemblea raccoglie la sfida del Governo per gli Stati generali dell’editoria, che devono costituire un’occasione per il rilancio dell’occupazione e complessivamente di un settore fondamentale per la tenuta democratica del Paese.”
Con l’occasione, il coordinatore AERANTI-CORALLO Marco Rossignoli ha inviato una nota al Segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, con la quale ha evidenziato il ruolo svolto dall’emittenza locale nell’informazione sul territorio e ha auspicato una convergenza di posizione tra gli editori radiotelevisivi locali e i giornalisti, in un’ottica comune di salvaguardia del pluralismo informativo sul territorio.
Nella nota, di cui la Fnsi ha dato conto nel corso dell’incontro, Rossignoli ha, tra l’altro, evidenziato, che lo sviluppo dell’occupazione giornalistica nel settore è stato favorito dal Ccnl stipulato nell’ottobre 2000 tra AERANTI-CORALLO e la Federazione Nazionale della Stampa Italiana e rinnovato, da ultimo, nel marzo 2017. Le radio e le tv locali danno oggi complessivamente occupazione a quasi 5.000 lavoratori dipendenti di cui oltre 2.000 giornalisti.
Rossignoli ha concluso affermando che AERANTI-CORALLO ritiene che, nell’attuale contesto, sia assolutamente decisiva l’importanza di un sostegno statale all’informazione dell’emittenza locale e che è, pertanto, fondamentale la stabilizzazione definitiva dei contributi statali per le tv e le radio locali, commerciali e comunitarie, la cui erogazione è stata disciplinata dal Dpr n. 146/2017, integralmente recepito in legge e ha sottolineato l’esigenza del rifinanziamento delle provvidenze editoria, con le riduzioni tariffarie relative alle utenze di energia elettrica e telefoniche.

L’AGCOM AVVIA IL PROCEDIMENTO DI AGGIORNAMENTO E INTEGRAZIONE DEL REGOLAMENTO SULLA RADIO DIGITALE DAB+

■ Con delibera n. 152/19/CONS dell’8 maggio u.s. (pubblicata nel sito Agcom il 10 maggio), l’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni ha avviato il procedimento per l’aggiornamento e l’integrazione del regolamento recante la nuova disciplina della fase di avvio delle trasmissioni radiofoniche terrestri in tecnica digitale, di cui alla delibera n. 664/09/CONS e successive modificazioni.
Tale procedimento viene svolto dalla Direzione Infrastrutture e Servizi di Media dell’Agcom; il termine di conclusione dello stesso è previsto in 180 giorni dalla data di pubblicazione del provvedimento nel sito Agcom.
Ricordiamo che l’Agcom, con delibera n. 13/19/CONS, ha recentemente avviato anche il procedimento per l’adozione del nuovo piano delle frequenze per la radiofonia digitale
Nell’ambito di tali procedimenti, AERANTI-CORALLO sosterrà l’esigenza di una regolamentazione e di una pianificazione che permetta al comparto radiofonico locale di accedere alla nuova tecnologia in tutte le regioni italiane.

IL DECRETO SBLOCCA CANTIERI INTRODUCE UNA NORMA CHE CHIARISCE QUALI RICEVITORI VENDUTI DAL 2020 DEBBANO CONSENTIRE L’ASCOLTO DELLA RADIO DIGITALE

■ Come noto, la legge di Bilancio 2018 ha previsto, tra l’altro, l’obbligo che i ricevitori radio venduti ai consumatori, dal 1° gennaio 2020, debbano consentire la ricezione radiofonica digitale. Il decreto “sblocca cantieri”, (decreto legge n. 32/2019 del 18 aprile 2019), ora in fase di conversione presso le Commissioni riunite VIII e XIII del Senato (dove è rubricato con il n. AS 1248), contiene una norma (all’art. 28) che chiarisce come tale obbligo si debba applicare alle autoradio (vendute singolarmente o integrate in un veicolo nuovo) nonché ai ricevitori radio operanti nelle bande destinate al servizio di radiodiffusione, ad esclusione delle apparecchiature utilizzate dai radioamatori, dai dispositivi di telefonia mobile (cioè i telefonini che integrano un ricevitore radio) e dei prodotti nei quali il ricevitore radio è puramente accessorio.
Il provvedimento è, come detto, in discussione al Senato, dove, dopo l’esame in commissione, passerà all’aula  per poi andare in seconda lettura alla Camera dei Deputati. Il termine per la conversione in legge scade il prossimo  17 giugno 2019.

L’AGCOM HA AGGIORNATO L’ELENCO DELLE COLLECTING PER LA GESTIONE DEI DIRITTI D’AUTORE E DEI DIRITTI CONNESSI

■ L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha aggiornato, con la pubblicazione nel proprio sito avvenuta il 10 maggio u.s., l’elenco delle collecting (cioè degli organismi di gestione collettiva e delle entità di gestione indipendenti) redatto ai sensi dell’art. 5, comma 1, dell’Allegato A alla delibera n. 396/17/CONS. Rispetto al precedente elenco, quello aggiornato contiene anche l’indicazione della nuova collecting Federintermedia che gestisce diritti d’autore, costituita in forma di associazione senza scopo di lucro, che ha presentato la SCIA in data 9 marzo 2019. Conseguentemente la reportistica (rendicontazione) di cui all’art. 23 del D.Lgs n. 35/2017 deve essere inoltrata anche alla Federintermedia. Qui di seguito l’elenco delle collecting redatto dalla Agcom, riportato in ordine alfabetico.
● AFI – Associazione Fonografici Italiani
● Artisti 7607 Soc. Coop.
● Audiocoop
● Evolution srl
● Federintermedia
● Getsound srl
● Itsright srl
● LEA – Liberi Editori e Autori
● Nuovo Imaie
● Rete Artisti Spettacolo per l’Innovazione
● SCF srl
● SIAE – Soc. Italiana degli Autori ed Editori
● Videorights srl.
Le società iscritte in tale elenco che gestiscono diritti d’autore  sono la SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, la LEA – Liberi Editori e Autori e la Federintermedia. Tutte le altre società indicate nell’elenco gestiscono diritti connessi.
La società Diritti Artisti IPAA srl, già presente nel precedente elenco della Presidenza del Consiglio dei Ministri,  ha comunicato ad Agcom che dal 1° gennaio 2018 ha ceduto l’attività di gestione dei diritti dei suoi mandanti per il settore musicale alla società Itsright srl e per il settore audiovisivo alla Rete Artisti Spettacolo per l’Innovazione, entrambe risultanti nel nuovo elenco.

PUBBLICITA’ SUI MEDIA: A MARZO CALA LA TV, STABILE LA RADIO

■ La rilevazione mensile degli investimenti pubblicitari, curata da Nielsen, restituisce un dato, relativo al primo trimestre 2019 (comparato con il primo trimestre 2018) sostanzialmente stabile (-0,2%). Se si esclude dalla raccolta web la stima effettuata da Nielsen relativa al search, social, annunci sponsorizzati e Ott (i cosiddetti “over the top”), il dato globale risulta in calo del -3,5%. Relativamente ai singoli mezzi, la televisione rileva un dato del -2,7%, mentre la radio, sul trimestre, segna +0,4%. Continua il trend negativo della stampa (con i quotidiani a -12,2% e i periodici che segnano -13,1%).
I dati sugli investimenti pubblicitari in Italia sono pubblicati nel sito www.aeranticorallo.it, sezione “Mercato pubblicità”

INCONTRI AL CORECOM LOMBARDIA ED EMILIA ROMAGNA

■ Il Corecom Lombardia, presieduto da Marianna Sala, ha organizzato quattro tavoli tecnici dedicati a specifici settori dei media locali regionali. In particolare, il 14 maggio si è tenuto il tavolo tecnico per le emittenti radiofoniche locali e, il giorno, successivo, quello per le emittenti televisive locali; in tale contesto sono stati approfonditi i temi e le criticità di ciascun settore e sono stati raccolti proposte e suggerimenti da parte degli operatori. Per  AERANTI-CORALLO è intervenuto ai lavori dei due  tavoli Fabrizio Berrini.
Inoltre, il 14 maggio u.s., il Corecom Emilia Romagna, presieduto da Stefano Cuppi, ha organizzato una riunione delle tv locali della regione (cui è intervenuto per AERANTI-CORALLO Fabrizio Berrini), dove è stata fatta una ricognizione dell’attuale situazione, anche con riferimento ai monitoraggi sulla par condicio,  e sono state approfondite le problematiche legate al prossimo passaggio al Dvbt-2.