TeleRadioFax n.10/2000 – 20 Maggio 2000

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Sommario:


ASSOLUTAMENTE INDISPENSABILE L’IMMEDIATO RINVIO DAL 30 GIUGNO AL 31 LUGLIO DEL TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE PER LE NUOVE CONCESSIONI TV LOCALI

■ Come è noto il disciplinare di gara per le nuove concessioni tv locali è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale con oltre un mese di ritardo (il 3 maggio u.s.) rispetto al termine fissato dalla legge 5/2000 (31 marzo u.s.). Ne consegue che il termine del 30 giugno previsto per la presentazione delle domande deve essere immediatamente prorogato al 31 luglio. Le emittenti televisive di Aer-Anti-Corallo riunite a Roma il 16 maggio (si veda articolo a pag. 3) presso la sede nazionale Confcommercio, cui il Coordinamento aderisce, hanno approvato una mozione in tal senso e hanno quindi sollecitato tale proroga al Ministro delle Comunicazioni On. Cardinale e al Sottosegretario On. Vita. Su questo punto l’Avv. Marco Rossignoli Coordinatore Aer-Anti-Corallo ha avuto quindi un colloquio con il Sottosegretario e giovedì 18 si è svolta una riunione con quest’ultimo alla quale hanno partecipato anche le altre associazioni. In questa sede Rossignoli ha evidenziato l’assoluta necessità della proroga. Aer-Anti-Corallo attendono ora fatti concreti da parte del Governo e del Ministero.

INCONTRO CON IL SOTTOSEGRETARIO CHITI PER TENTARE DI RECUPERARE LE QUOTE RISERVATE DI PUBBLICITA’ PUBBLICA PER LE IMPRESE RADIO E TV LOCALI. AER-ANTI-CORALLO HANNO CHIESTO ANCHE L’EMANAZIONE IMMEDIATA DEL REGOLAMENTO EDITORIA PER LE PROVVIDENZE RADIOFONICHE (UN PROVVEDIMENTO ORMAI IN RITARDO DI OLTRE 3 ANNI)

 

■ Si è svolto il 18 maggio alle ore 10 a Roma, Palazzo Chigi, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’incontro tra il Sottosegretario con delega all’editoria Vannino Chiti e i rappresentanti del Coordinamento Aer-Anti-Corallo (erano presenti Rossignoli, Bardelli, Berrini, Elena Porta) e di alcune altre associazioni, a seguito dell’inaccettabile abrogazione della quota di pubblicità pubblica destinata all’emittenza locale intervenuta la scorsa settimana nell’ambito della legge di riforma della comunicazione pubblica. Al termine dell’incontro il Sottosegretario Chiti ha preannunciato la costituzione di un Comitato Interministeriale per la preparazione dello schema di regolamento d’attuazione della legge sulla Comunicazione Pubblica, nel quale si prevedano norme che recuperino le disposizioni a favore dell’emittenza locale. Tale Comitato si confronterà con un gruppo tecnico al quale parteciperanno le principali associazioni di categoria, tra cui il Coordinamento Aer-Anti-Corallo. Nel corso dell’incontro il Coordinamento Aer-Anti-Corallo ha chiesto al sottosegretario Chiti anche l’approvazione immediata del nuovo regolamento per le provvidenze editoria per le imprese radiofoniche (relativo alle riduzioni tariffarie automatiche in bolletta e necessario per l’adeguamento operativo alle attuali disposizioni di legge) che avrebbe dovuto essere emanato da oltre 3 anni.

 

RIUNIONE CONCLUSIVA DEL COMITATO PER LO SVILUPPO DEL DIGITALE: TUTTI I SOGGETTI DEL SETTORE, COMPRESA L’EMITTENZA LOCALE, DEVONO PTER ACCEDERE DA SUBITO ALLE NUOVE TECNOLOGIE, EVITANDO POSIZIONI DOMINANTI COME E’ STATO PER L’ANALOGICO

 

■ Si è svolta a Roma il 18 maggio alle ore 15 la riunione conclusiva del Comitato per lo sviluppo del digitale in Italia (istituito presso l’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni), di cui fa parte il Coordinamento Aer-Anti-Corallo (erano presenti Rossignoli, Eugenio Porta, Berrini, Putti), finalizzata alla redazione di un Libro Bianco sulla questione. Nell’occasione, l’avv. Marco Rossignoli ha proposto una serie di modifiche e integrazioni finalizzate a garantire un effettivo accesso dell’emittenza locale alla nuova tecnologia (divieto di differenziazione di programmi, pubblicità e servizi per le reti televisive nazionali; sistema basato su reti MFN; network provider che non possano essere controllati dalle reti nazionali).
Al termine della riunione Rossignoli ha dichiarato: “Il passaggio al digitale sarà un aspetto fondamentale per lo sviluppo del settore. Il Libro Bianco di prossima pubblicazione descrive una serie di ipotesi di scenari operativi per lo sviluppo della tecnologia digitale in Italia.
Ora è importante che il Governo e il Parlamento si attivino per arrivare all’emanazione di una serie di norme che favoriscano tale transizione e, in primo luogo, la sperimentazione, garantendo a tutti i soggetti del sistema la possibilità di accedere effettivamente alle nuove risorse sin dalla fase iniziale. Questo per evitare che si possa verificare nel settore digitale l’insorgere di posizioni dominanti come, è avvenuto nel settore analogico”.

 

CAMPI ELETTROMAGNETICI: SEQUESTRO PENALE DI UN IMPIANTO RADIOFONICO A VASTO. L’EMITTENTE INTERESSATA PRESENTERA’ RICORSO AL TRIBUNALE DELLA LIBERTA’. UN’ORDINANZA DEL SINDACO DI VASTO RELATIVA ALLO STESSO IMPIANTO E’ STATA RECENTEMENTE SOSPESA DAL TAR ABRUZZO

 

■ Con riferimento alle notizie relative all’iniziativa del PM abruzzese La Rana, riguardante un impianto radiofonico situato in Vasto (Ch) e ai suoi presunti effetti sulla salute pubblica, il Coordinamento Aer-Anti-Corallo ha evidenziato, anche attraverso comunicati alla stampa, che già la scorsa settimana era stato disposto il sequestro penale dell’impianto radiofonico in discussione e che tale sequestro verrà impugnato dall’emittente interessata avanti il Tribunale della Libertà in quanto si ritiene che l’impianto in questione non causi alcun inquinamento elettromagnetico.
Peraltro il Tar Abruzzo, sezione di Pescara, era già stato chiamato a pronunciarsi sulla questione, a seguito di una precedente ordinanza del sindaco di Vasto (con la quale veniva disposto un intervento di riduzione del campo elettromagnetico): l’emittente aveva presentato ricorso con domanda di annullamento, previa sospensione, di quell’ordinanza, in quanto ritenuta illegittima e il Tar ha accolto la richiesta di sospensiva, con la conseguenza che l’ordinanza del Sindaco di Vasto è divenuta giuridicamente inefficace.
Inoltre va ricordato che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha recentemente dichiarato che sono in corso indagini di tipo epidemiologico su scala internazionale, proprio per verificare quale nesso esista tra campi elettromagnetici e la salute pubblica e che ad oggi non esiste alcuna evidenza scientifica.

 

LIGURIA: E’ STATO PROROGATO AL PROSSIMO 30 SETTEMBRE IL TERMINE PER L’INVIO DELLA PERIZIA GIURATA AL COMUNE TERRITORIALMENTE COMPETENTE E ALL’ARPAL

 

■ E’ stato rinviato al prossimo 30 settembre il termine previsto dalla Legge Regionale Liguria n. 18/99 per l’invio al Comune competente per territorio e all’Arpal della perizia giurata, che deve, tra l’altro, contenere le caratteristiche tecniche degli impianti, le misure dei valori di campo elettromagnetico generato dall’impianto, nonché il valore di campo elettromagnetico totale. Il rinvio al 30 settembre è stato stabilito dalla Legge Regionale Liguria n. 29 (27 marzo 2000), pubblicata sul Bollettino Ufficiale Regione Liguria n. 8 del 19/4/2000.

 

300 TV LOCALI HANNO PARTECIPATO IL 16 MAGGIO, A ROMA AL SEMINARIO SULLE MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE PER LE NUOVE CONCESSIONI

 

■ Hanno partecipato 300 imprese televisive locali all’incontro organizzato il 16 maggio dal Coordinamento Aer-Anti-Corallo per illustrare il disciplinare di gara finalizzato alla redazione delle domande da presentare al Ministero delle comunicazioni. L’incontro, che si è svolto nella sede romana della Confcommercio (a cui il Coordinamento aderisce) è stato aperto da un saluto del presidente di quest’ultima, dr. Sergio Billè. Hanno poi parlato Fabrizio Berrini (segretario generale Aer), l’avvocato Eugenio Porta (presidente Anti), il dr Luigi Bardelli (presidente Corallo), Elena Porta (segretario generale Anti). Infine è seguita una relazione dell’avvocato Marco Rossignoli (coordinatore Aer-Anti-Corallo) sulle modalità di redazione delle domande per le nuove concessioni e su tutte le problematiche connesse.

 

DOPO QUELLA DELLE MARCHE, ANCHE LA LEGGE DELL’EMILIA ROMAGNA SUI LIMITI DI CAMPO ELETTROMAGNETICO E’ STATA CENSURATA DAL COMMISSARIO GOVERNATIVO

 

■ Il Commissario di Governo dell’Emilia Romagna ha rinviato a un nuovo esame la legge regionale “Norme per la tutela della salute e la salvaguardia dell’ambiente dall’inquinamento elettromagnetico”. Tra le motivazioni del provvedimento, va evidenziato il richiamo al Decreto ministeriale 381/98, il quale stabilisce che i limiti da prendere in considerazione sono quelli relativi all’intensità dei campi elettromagnetici, mentre l’art. 4 della legge regionale dell’Emilia Romagna stabilisce il divieto di localizzare gli impianti di radiodiffusione facendo riferimento alla distanza dai nuclei abitativi (inferiore ai 300 metri). Ricordiamo che in precedenza già il Commissario di Governo delle Marche aveva censurato un’analoga legge regionale sui limiti di campo elettromagnetico, anche se per differenti motivazioni. Il Coordinamento Aer-Anti-Corallo, peraltro, ha impugnato avanti il Tar Lazio lo stesso Dm 381/98, in quanto esso prevede limiti di campo elettromagnetici molto inferiori rispetto alla media in uso nell’Unione Europea.

 

 

AGENDA & SCADENZE

 

26 MAGGIO: il Coordinamento Aer-Anti-Corallo, rappresentato dall’avv. Marco Rossignoli, interverrà all’Assemblea Nazionale della Unicom (Unione nazionale delle imprese di comunicazione) aderente come il Coordinamento alla Confcommercio, che si svolgerà al Villaggio Valtur di Pollina, in provincia di Palermo. Obiettivo del Coordinamento è quello di avviare iniziative volte a rafforzare l’utilizzo pubblicitario dei mezzi radiofonici e televisivi locali da parte del mercato, in particolare per la comunicazione areale.

 

ENTRO 30 GIORNI DALLA APPROVAZIONE DEL BILANCIO: Ricordiamo il termine previsto dall’art. 17, comma 1, lettera c) del DPR 27 marzo 1992, n.255 per richiedere l’elenco dei soci alle società intestatarie di azioni o quote della società titolare dell’emittente o alle società che direttamente o indirettamente la controllano. Tali società devono provvedere entro 30 giorni dalla richiesta. Detti elenchi devono essere quindi comunicati all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni nei successivi 30 giorni.