TeleradioFax Edizione Straordinaria – 17 Luglio 2004

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Sommario:


GOVERNO E MAGGIORANZA PARLAMENTARE STANNO ABBANDONANDO L’EMITTENZA RADIOFONICA E TELEVISIVA LOCALE. INGIUSTIFICABILE TAGLIO DEL CONTRIBUTO STATALE PER LE IMPRESE RADIOFONICHE E TELEVISIVE LOCALI E INACCETTABILI PROPOSTE DI MODIFICA DEL REGOLAMENTO PER L’ATTRIBUZIONE DEL CONTRIBUTO PER LE TV LOCALI

■ Il decreto legge 12 luglio 2004, n. 168, recante “Interventi urgenti per il contenimento della spesa pubblica” prevede una riduzione di 37,17 milioni di euro del fondo relativo alle misure di sostegno per le imprese radiofoniche e televisive locali previsto dall’art. 27, comma 10 della legge 488 del 1999 e successive modificazioni e integrazioni (in considerazione che tali contributi spettano per il 90 percento alle tv locali e per il 10 percento alle radio, il suddetto taglio riguarda per circa 33,5 milioni di euro il settore televisivo locale e per circa 3,7 milioni di euro la radiofonia). Inoltre, nell’ambito della discussione da parte delle Commissioni riunite VII (Cultura)e IX (Trasporti e telecomunicazioni) della Camera dei Deputati relativa all’esame dello schema del nuovo regolamento per l’erogazione delle suddette misure di sostegno per le tv locali (che dovrà sostituire il decreto 378 del 1999 del Ministro delle comunicazioni), l’on. Alessio Butti di Alleanza Nazionale, relatore per la VII Commissione, ha formulato alcune proposte di modifica allo schema predisposto dal Ministero delle comunicazioni che vanificano in buona misura la portata del nuovo regolamento. L’on. Butti ha infatti proposto una modifica del comma 6 dell’art. 1 che minimizza le misure di sostegno per le emittenti non ammesse in graduatoria e, inoltre, ha proposto la soppressione della lettera a) del comma 1 dell’art. 2 che è finalizzata a garantire la qualità dei programmi delle emittenti che accedono ai contributi.

Con riferimento a quanto sopra, AERANTI-CORALLO ritiene che la decisione governativa di operare un fortissimo taglio all’importo delle misure di sostegno per le imprese radiotelevisive locali e le proposte di modifica al testo del nuovo regolamento per il riconoscimento dei su ddetti contributi per le tv locali avanzate dal relatore di maggioranza per la VII Commissione siano inaccettabili e ingiustificabili, in quanto avvengono in un momento in cui le imprese del settore devono operare rilevanti investimenti per la transizione alla tecnologia digitale.
In un settore dominato dal duopolio Rai-Mediaset, il contributo statale per le emittenti locali è indispensabile per garantire il mantenimento del pluralismo, così come è indispensabile che tale contributo venga ripartito equamente tra coloro che ne hanno titolo, valorizzando le emi ttenti impegnate in un’informazione locale di qualità.
AERANTI-CORALLO ha richiesto un incontro immediato al Ministro delle comunicazioni Gasparri per chiedere che Governo e maggioranza modifichino la propria posizione. AERANTI -CORALLO manifesta profonda delusione e amarezza nel rilevare le proposte di modifica del nuovo regolamento formulate dal relatore di maggioranza per la VII Commissione dopo che lo schema dello stesso regolamento era stato oggetto di un ampio confronto tra il Ministro delle comunicazioni e tutte le componenti del settore.
AERANTI-CORALLO ha convocato il proprio esecutivo per decidere le iniziative di protesta che verranno attuate nei prossimi giorni dalle emittenti locali.

 

 

AUDIRADIO DELIBERA DI NON PUBBLICARE I DATI DEL SECONDO CICLO 2004. FORTE PREOCCUPAZIONE NEL SETTORE RADIOFONICO LOCALE.  NECESSARIO UN CHIARIMENTO DETTAGLIATO DELLE DECISIONI DI AUDIRADIO

■ Il consiglio di amministrazione di Audiradio, riunito il 12 luglio, ha deliberato di non procedere alla pubblicazione dei dati del secondo ciclo di rilevazione e di ripetere un gruppo di interviste nei primi mesi autunnali. Audiradio ha motivato la decisione avendo preso atto di uno scostamento statisticamente rilevante tra i due campioni paralleli dell’indagine.
La suddetta divergenza dei dati rilevata dai due istituti incaricati dell’indagine e la conseguente decisione di Audiradio di non procedere alla pubblicazione desta forti preoccupazioni nel settore radiofonico locale e molte emittenti associate ad AERANTI -CORALLO stanno valutando eventuali iniziative da intraprendere, comprese eventuali azioni legali e richieste di intervento dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che, ai sensi dell’art. 1, comma 6, lettera b, n. 11 della legge 249/97, ha il potere di vigilanza sulla correttezza delle indagini di ascolto e di diffusione dei diversi mezzi di comunicazione, con il potere di effettuare verifiche sulla congruità delle metodologie utilizzate e sulla veridicità dei dati pubblicati.
In ogni caso, AERANTI-CORALLO chiede che Audiradio chiarisca dettagliatamente tutte le problematiche relative alla suddetta mancata pubblicazione.
AERANTI-CORALLO rappresenta 98 delle 154 emittenti radiofoniche locali aventi dato significativo nell’ambito delle rilevazioni di Audiradio e quindi il 64 percento delle stesse. Tali 98 imprese totalizzano complessivamente n. 7.719.000 ascoltatori nel “giorno medio ieri” e n.24.279.000 ascoltatori nei “7 giorni” (dati Audiradio 2003).
AERANTI-CORALLO rappresenta inoltre n. 2 syndication con dato significativo rilevate da Audiradio, che totalizzano n. 2.431.000 ascoltatori nel “giorno medio ieri” e n. 7.069.000 ascoltatori nei “7 giorni” (dati Audiradio 2003).
Il totale degli ascoltatori delle imprese radiofoniche A E R A N T I -CORALLO è quindi di 10.150.000 ascoltatori nel giorno medio ieri e di 31.348.000 ascoltatori nei 7 giorni.

 

 

INCONTRO DI AERANTI-CORALLO CON LE TV LOCALI DEL 15 LUGLIO:IMPORTANTI PASSI AVANTI NEL T-GOVERNMENT

■ Ha avuto ottimi riscontri l’incontro che AERANTICORALLO ha organizzato con le imprese televisive locali il 15 luglio a Roma.
Nell’ambito dello stesso incontro sono state illustrate le modalità di presentazione delle domande relative ai bandi recentemente emanati dal CNIPA, Centro nazionale per l’informatica nella Pubblica amministrazione nonché dalla FUB, Fondazione Ugo Bordoni. Tali bandi prevedono il cofinanziamento di un importo complessivo di 10 milioni euro per l’attivazione di progetti sperimentali di servizi di e-government sulle piattaforme televisive digitali con gli enti locali.
Tutte le oltre 300 imprese televisive locali AERANTI-CORALLO hanno presentato al Ministero delle comunicazioni la domanda per la sperimentazione digitale terrestre e già molte di queste hanno attivato i primi impianti di trasmissione in tecnica digitale. Ora, il prossimo importante passo che le imprese televisive locali si accingono a compiere sarà quello di creare sinergie e accordi in ambito locale per l’attivazione di sperimentazioni di t-government. E’ auspicabile una significativa partecipazione delle emittenti televisive locali ai bandi del CNIPA e della FUB, che rappresentano un primo, importante passo per la definizione dei nuovi modelli di business che le imprese televisive locali, nel momento in cui diventeranno a tutti gli effetti anche operatori di rete locale, andranno a sviluppare.

 

 

AERANTI-CORALLO ENTRA NELL’ANUIT

 

■ E’ stata formalizzata nei giorni scorsi l’adesione di AERANTI-CORALLO all’ANUIT, Associazione nazionale utenti italiani di telecomunicazioni. Presieduta dal Prof. Sergio Antocicco, l’ANUIT, fondata nel 1989, rappresenta l’utenza italiana di sistemi di telecomunicazioni sia a livello nazionale che internazionale. Il coordinatore AERANTICORALLO Marco Rossignoli ha espresso soddisfazione per l’ingresso di AERANTI-CORALLO in ANUIT, ritenendo che si possano creare utili sinergie tra le due associazioni. Il presidente ANUIT prof.Antocicco ha dichiarato che è fonte di soddisfazione e interesse di poter avere l’apporto di un’organizzazione quale AERANTI-CORALLO, che rappresenta componenti particolarmente attive nel settore della radio e della televisione.

 

 

COMITATO TV E MINORI:UN PRIMO BILANCIO

■ In una conferenza stampa svoltasi a Roma il 15 luglio, il Comitato tv e minori ha presentato il bilancio del suo primo anno di attività. Il Presidente Emilio Rossi ha, tra l’altro, evidenziato come da aprile 2003 siano 64 i programmi sanzionati dal Comitato. Le reti più colpite sono state Raidue e Italia 1, mentre i generi più sanzionati sono stati i reality show, fiction, varietà, informazione e pubblicità.