TeleradioFax Edizione Straordinaria – 02 Agosto 2004

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Sommario:


NUOVO REGOLAMENTO SULLE MISURE DI SOSTEGNO ALLE IMPRESE TELEVISIVE LOCALI: INSODDISFACENTI I PARERI DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI ALLA CAMERA E AL SENATO.
ORA LA DECISIONE SUL TESTO DEL PROVVEDIMENTO SPETTA AL MINISTRO GASPARRI:SE VUOLE DIMOSTRARE ATTENZIONE PER IL SETTORE, COME HA PIU’ VOLTE AFFERMATO, DEVE SOSTENERE FINO IN FONDO IL TESTO DI REGOLAMENTO DA LUI STESSO PREDISPOSTO

■ E’ in corso l’iter procedimentale per la definizione del testo del nuovo regolamento che stabilisce i criteri di attribuzione delle misure di sostegno alle tv locali che sostituirà il decreto ministeriale 378/99. L’approvazione del nuovo provvedimento dovrebbe avvenire entro i primi giorni del mese di settembre; sulla base dello stesso, verrà quindi emanato il bando per la presentazione delle domande per le misure di sostegno relative all’anno 2004.

Dopo il parere del Consiglio di Stato, reso l’11 giugno, nei giorni scorsi hanno espresso il parere di legge anche l’VIII Commissione del Senato e le Commissioni riunite VII e IX della Camera dei Deputati.
AERANTI-CORALLO ritiene tali pareri assolutamente insoddisfacenti, in quanto, se gli stessi venissero accolti, verrebbe ridotto di circa il 12-13 percento il numero delle imprese che potranno accedere alla ripartizione della parte più significativa dei contributi, mantenendo nelle regioni del Sud una fortissima e ingiustificata concentrazione delle risorse in capo alle tre, ovvero quattro emittenti con i fatturati più elevati, a discapito di tutte le altre (concentrazione ancora più ingiustificata a seguito della riduzione dello stanziamento complessivo delle risorse per le misure di sostegno operata dal DL 168/2004). Il parere delle Commissioni riunite della Camera, inoltre, indebolisce la finalità del provvedimento di valorizzare la programmazione di qualità. E’ evidente pertanto che l’orientamento espresso dalle Commissioni parlamentari vada in direzione assolutamente opposta all’esigenza di un pluralismo nel settore attraverso la valorizzazione delle imprese televisive locali che realizzano informazione autoprodotta e programmi di qualità e garantiscono occupazione nel settore.
L’avv. Marco Rossignoli, coordinatore AERANTI-CORALLO, nel corso di un colloquio con il Ministro Gasparri svoltosi venerdì 30 luglio, nell’esprimere insoddisfazione per i pareri parlamentari, ha sollecitato l’emanazione del regolamento sulla base dello schema originario predisposto dal Ministero, evidenziando che un diverso modo di procedere rappresenterebbe una scelta orientata in senso diametralmente opposto rispetto all’esigenza di sostenere l’intero comparto e i relativi investimenti finalizzati alla transizione al digitale. Se il Ministro Gasparri vuole mostrare attenzione al settore radiotelevisivo locale, come ha più volte affermato, deve ora sostenere fino in fondo il testo di regolamento da lui stesso predisposto.

 

 

IL CORECOM MARCHE SOTTOSCRIVE CONVENZIONE CON L’AGCOM

■ Lo scorso 28 luglio è stata sottoscritta la convenzione bilaterale tra l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e il Corecom Marche per l’esercizio delle funzioni delegate. La convenzione, firmata per l’Autorità dal Presidente, Enzo Cheli, per le Marche dal Presidente della Giunta Regionale Vito D’Ambrosio e dal presidente del Corecom Gianni Marasca, ha durata triennale e si affianca alle dieci già sottoscritte nei mesi scorsi da Val d’Aosta, Calabria, Basilicata, Lazio, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Umbria, Emilia Romagna, Liguria e Piemonte.
Le convenzioni bilaterali prevedono una fase sperimentale di sei mesi nella quale saranno esercitate cinque deleghe: vigilanza in materia di tutela dei minori, sondaggi, anti-trust nel campo dell’editoria, tutela del diritto di rettifica e conciliazione delle controversie in ambito Tlc. Successivamente, con cadenza semestrale, sulla base di una verifica delle disponibilità delle risorse finanziarie e della funzionalità delle strutture dei Corecom,. potranno essere attivate le ulteriori deleghe, riguardanti: vigilanza in materia di diritti di interconnessione e accesso, di conformità alla legge dei servizi e dei prodotti, nonché delle modalità di distribuzione degli stessi; tenuta del Registro degli operatori di comunicazione (ROC); monitoraggio delle trasmissioni radiotelevisive.

 

 

RADIOFONIA LOCALE: POCA ATTENZIONE DA PARTE DI GASPARRI

 

■ AERANTI-CORALLO esprime una valutazione molto critica in ordine alle scelte della politica ministeriale in materia radiofonica adottate negli ultimi mesi nonché in ordine alle previsioni della legge 112/2004 (c.d. legge Gasparri) relativamente al comparto radiofonico. Infatti, è notizia di questi giorni che la rete radiofonica nazionale Radio 101 (one-o-one Network) verrà acquisita per 42 milioni di euro dalla Mondadori. In questo modo, il gruppo Fininvest (che attraverso Mediaset controlla le tre principali reti televisive private) entra anche nel mercato pubblicitario radiofonico, con il rischio che in breve tempo si possa riproporre (grazie anche alle sinergie realizzabili con la tv) un’egemonia simile a quella esistente nel mercato pubblicitario televisivo.
AERANTI-CORALLO, durante il dibattito parlamentare sulla legge Gasparri, aveva ripetutamente richiesto che la nuova normativa ribadisse il divieto per i titolari di reti televisive private nazionali, di entrare nel settore radiofonico, quantomeno fino al dicembre 2010, in analogia a quanto previsto per la carta stampata, proprio a tutela del pluralismo in tale settore. Tali sollecitazioni non hanno purtroppo trovato riscontro da parte del Ministro e della Maggioranza parlamentare e oggi il settore dovrà confrontarsi con una problematica che rischia di escludere in breve tempo l’emittenza locale dal mercato della pubblicità radiofonica nazionale e che, peraltro, potrebbe anche modificare gli equilibri della radiofonia privata nazionale. La legge 112 del 2004, inoltre, ha introdotto norme finalizzate a indebolire il ruolo delle sindycation radiofoniche; quest’ultima scelta, insieme all’ingresso di Fininvest nel settore, indebolirà ulteriormente il comparto radiofonico locale nel suo complesso. Infine, il Ministero delle comunicazioni, negli scorsi mesi ha rilasciato l’autorizzazione ad alcuni consorzi per le trasmissioni digitali DAB-T in banda III. AERANTI-CORALLO aveva subito evidenziato l’inopportunità di tale scelta, stante la scarsità delle frequenze disponibili in tale banda rispetto al numero di emittenti radiofoniche operanti. A distanza di alcuni mesi, è emersa l’erroneità delle scelte operate da Gasparri. Infatti, sono già quasi 200 le emittenti radiofoniche locali che, per evitare il rischio di accaparramento delle poche frequenze disponibili da parte di alcuni soggetti, a discapito di tutti gli altri, hanno presentato al Ministero delle comunicazioni domanda di abilitazione alla sperimentazione di trasmissioni radiofoniche in tecnica digitale DAB-T in banda III per gli stessi siti e le stesse aree oggetto delle sopracitate autorizzazioni ai consorzi.
A seguito di ciò, il Ministero ha dovuto prendere atto che le richieste di abilitazione pervenute in banda III eccedono, al momento, la disponibilità delle frequenze nella medesima banda, anche tenuto conto del contemporaneo uso del canale 12 da parte della televisione analogica fino all’attuazione del piano nazionale di assegnazione delle frequenze televisive in tecnica digitale e ha preannunciato, su richiesta dei soggetti interessati, che intende attuare il coordinamento degli impianti di trasmissione e la condivisione di siti, infrastrutture e apparati trasmissivi tra tutti i richiedenti.
AERANTI-CORALLO ritiene pertanto che sia necessaria una sostanziale modifica della politica ministeriale in materia di radiofonia, per valorizzare al massimo e al meglio le diverse esperienze radiofoniche locali presenti nel Paese. Il sostegno alla radiofonia locale non può essere limitato ai contributi per il settore introdotti, su sollecitazione di AERANTI-CORALLO, nella Finanziaria per il 2002, ma deve estendersi a una effettiva valorizzazione del mezzo radiofonico locale. Peraltro, i suddetti contributi sono di importo troppo modesto ed è conseguentemente necessario un ampliamento della copertura finanziaria che permetta di dotare le emittenti radiofoniche locali delle risorse per operare investimenti finalizzati a un consistente ampliamento delle proprie strutture.
In materia di trasmissioni DAB, AERANTI-CORALLO, nel confermare tutte le perplessità su tale tecnologia e sull’effettiva possibilità di sviluppo della stessa (si veda al riguardo il documento “Analisi delle ragioni del mancato sviluppo del DAB-T in Italia” pubblicato nel sito Internet www.aeranticorallo.it, sezione “In primo piano”) ritiene comunque opportuno evidenziare che il regolamento che dovrà essere adottato dall’AGCOM ai sensi dell’art 24 della legge 112/2004, dovrà prevedere termini e procedure per il passaggio al digitale da parte di tutte le imprese eventualmente interessate senza alcuna disparità di trattamento.

 

 

AL VIA LA IV EDIZIONE DEL PREMIO EMILIO VESCE

 

■ Il Corecom Veneto ha bandito la quarta edizione del premio “Emilio Vesce-informazione e diritti della persona”. La manifestazione di quest’anno, sarà incentrata sul tema “I valori dello sport e il mondo del-l’informazione”. Il concorso è articolato in quattro sezioni, due delle quali specificamente riservate alle emittenti locali, radiofoniche e televisive, aventi sede legale nella Regione Veneto. I servizi in concorso dovranno avere durata non inferiore a quattro minuti ed essere andati in onda nel periodo dal 1 gennaio al 31 ottobre 2004, all’interno di programmi di informazione o telegiornali/radiogiornali. Il materiale dovrà essere inviato entro il 31 ottobre alla segreteria organizzativa del premio Emilio Vesce, presso il Corecom Veneto (per informazioni e richiesta bando tel. 041/2792774, fax 041/2792741). Verranno premiati i primi tre classificati in ogni categoria.

 

 

MILLECANALI DEL MESE DI LUGLIO

 

■ Segnaliamo che sull’ultimo numero di Millecanali è presente un ampio resoconto del workshop organizzato da AERANTI-CORALLO lo scorso 13 maggio. Inoltre, nello stesso numero della rivista, in un report sul convegno Audiradio di S. Margherita Ligure, viene dato conto della posizione di AERANTI-CORALLO in merito allo stesso convegno.