Smart Speaker: analisi di un mercato in crescita

(23 dicembre 2024) Il mercato degli smart speaker sta vivendo una fase di crescita esponenziale, trainato da una serie di fattori che ne stanno consolidando la presenza nelle case e negli uffici di tutto il mondo. Questa è la sintesi di quanto emerso dalla ricerca curata dall’istituto di ricerche internazionali Research and Markets, con sede a Dublino, in Irlanda.

Gli smart speaker esistono ormai da anni, ma è stato solo nel 2017, quando Amazon ha lanciato il suo smart speaker Echo e Google il suo smart speaker Home, che hanno iniziato ad affermarsi in modo evidente. Da allora, la loro popolarità è cresciuta costantemente, man mano che i prezzi sono diventati più accessibili. Secondo la società di ricerche Statistica,  il mercato globale degli smart speaker contava oltre 200 milioni di unità nel 2023.

Tra i motivi principali per cui l’adozione degli smart speaker sta diventando la norma, va sottolineato il ruolo efficiente da assistente virtuale: gli smart speaker di Amazon o Google sono in grado di rispondere a domande, impostare promemoria o, persino, ordinare la spesa, diventando così un fulcro centrale per la gestione della vita familiare quotidiana.

Triplicato in 5 anni

Secondo le stime di Research and Markets, il valore di questo settore passerà dai quasi 11 miliardi di dollari del 2023 a oltre 35 miliardi di dollari nel 2028, con un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 25%.

Questa crescita straordinaria è alimentata da diversi trend, tra cui l’integrazione di assistenti vocali sempre più sofisticati, la capacità di controllare dispositivi per la casa smart, lo streaming audio e la ricerca vocale di informazioni.

L’aumento della spesa dei consumatori per i prodotti di intrattenimento contribuisce in modo significativo a questo trend.  Gli smart speaker si presentano come hub versatili per lo streaming musicale, il controllo vocale dei dispositivi e la fruizione dei contenuti interattivi, migliorando l’esperienza di intrattenimento complessiva.

La tecnologia che piace

La crescente preferenza dei consumatori per prodotti tecnologicamente avanzati spinge l’adozione di smartphone e dispositivi smart in genere, incoraggiando l’integrazione con gli altri dispositivi smart, sia nell’ambito della domotica, sia in quello delle smart Tv.

Il miglioramento delle tecnologie di riconoscimento vocale, l’estensione a sempre più idiomi dei supporti linguistici e la crescente adozione dei dispositivi vocali anche negli ambienti aziendali sono ulteriori fattori che trainano la crescita del mercato.

Tra le tendenze più significative esaminate dallo studio, si evidenziano l’ascesa del voice commerce (v-commerce), la personalizzazione delle parole di attivazione, la fornitura crescente di contenuti personalizzati e l’applicazione dell’intelligenza artificiale per migliorare la comprensione del contesto in cui si formulano le richieste verbali.

Audio di qualità

I principali attori del mercato si concentrano sullo sviluppo di smart speaker dotati di tecnologia Dolby Atmos per ottenere un vantaggio competitivo. Questa tecnologia offre un’esperienza audio tridimensionale, creando un ambiente sonoro più realistico e coinvolgente.

Nonostante il grande potenziale, il mercato degli smart speaker deve comunque affrontare alcune sfide, tra cui le preoccupazioni relative alla privacy e alla sicurezza dei dati. Questi dispositivi hanno accesso a informazioni personali sensibili, come i dati bancari e le credenziali di accesso, e la loro capacità di accedere e gestire dati sensibili da remoto pone seri problemi di privacy. Affrontare queste preoccupazioni in modo adeguato sarà fondamentale per garantire la crescita sostenibile del mercato.

Broadcaster e smart speaker

Negli ‘Stati Uniti, l’accesso ai contenuti delle stazioni radio locali on-demand tramite smart speaker ha rappresentato un grande cambiamento per le emittenti e per i loro ascoltatori, da quando è possibile utilizzare comandi vocali come “Alexa, riproduci Z-100” per accedere alle stazioni preferite. Ciò offre maggiore flessibilità e controllo sull’esperienza di ascolto. Dal 2021 lo streaming delle radio lineari analogiche tramite smart speaker si è stabilizzato, crescendo leggermente sino al 26%.

Secondo l’istituto statunitense Edison Research, il 59% dei possessori di smart speaker dichiara di ascoltare più audio in generale da quando ha iniziato ad utilizzare tale dispositivo.

Ma la sinergia tra broadcaster, radio o tv che siano, e smart speaker non va solo nel senso di accedere ai canali in modo più facile.

Una delle sfide di chi pianifica pubblicità è quella di indurre le persone ad agire immediatamente dopo aver visto uno spot televisivo, o sentito uno spot radiofonico, in modo da poter massimizzare l’efficacia dello spot stesso.

Un metodo classico è quello dell’invito a telefonare: “Se vuoi ordinare, chiama adesso il numero…”.

Questo approccio è tutt’oggi molto usato dalle pubblicità che mirano alla televendita, piuttosto che dalle pubblicità “tradizionali” di brand awareness (notorietà del marchio). peraltro, secondo le ricerche, questo è un approccio che funziona ancora.

Nel mondo di Internet è tutto più semplice: si mostra un banner e le persone possono immediatamente agire e fare qualcosa, che si tratti di visitare un sito web o, ancora meglio, acquistare subito un prodotto.

Oggi, grazie a Google Home o Amazon Alexa, si offre un inedita opportunità per rendere ‘interattivo’ il proprio annuncio.

Nello spot, radiofonico o televisivo che sia, si può suggerire tuo pubblico di usare il proprio smart speaker, con frasi del tipo “Puoi avere maggiori informazioni sul nostro prodotto grazie al tuo smart speaker. Attivalo e chiedigli…”.

In questo caso, gli smart speaker nelle case dei consumatori possono diventare anche un potente alleato per gli spot pubblicitari. (AR)

 

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