Scadono oggi i termini per la presentazione degli emendamenti al ddl sulla par condicio. le emittenti radio e tv locali devono essere escluse da tale normativa.

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CS 126/99

                                       COMUNICATO STAMPA
                         COORDINAMENTO AER ANTI CORALLO                       

 

 

Roma, 17 dicembre 1999

 

Scadono oggi i termini per la presentazione degli emendamenti al ddl sulla Par Condicio. Le emittenti radio e tv locali devono essere escluse da tale normativa.

Oggi, venerdì 17, scade il termine per la presentazione alla Commissione Affari Costituzionali della Camera delle proposte di emendamento al disegno di legge sulla Par Condicio, già approvato dal Senato.

Il Coordinamento Aer-Anti-Corallo Corallo (la federazione che rappresenta il maggior numero di emittenti locali – in tutto 1.283, di cui 361 tv pari al 55,54% del settore sul totale delle emittenti operanti), tra l’altro, ha chiesto a numerosi parlamentari di sostenere l’esclusione totale dell’emittenza locale dalla legge in discussione.

Se tale proposta venisse accolta, l’emittenza locale continuerebbe ad essere regolamentata dalla L. 515/93 e dall’art. 1, comma 23 della L. 650/96: ipotesi questa non pienamente soddisfacente (tanto che da tempo Aer, Anti e Corallo chiedevano la modifica anche di tali norme), ma che permetterebbe comunque alle emittenti di continuare ad effettuare trasmissioni di propaganda elettorale – quale servizio ai cittadini – con una ragionevole remunerazione per sostenere i necessari ed elevati costi di produzione.

Nella proposta di emendamento si prevedono comunque precisazioni e correttivi finalizzati alla soluzione delle problematiche emerse nel corso delle consultazioni elettorali per il Parlamento Europeo (trasmissioni di propaganda elettorale che per tempi e contenuti potevano apparire come spot, che invece sono vietati dalla 515/93 nei trenta giorni antecedenti le consultazioni elettorali): sarebbe infatti sufficiente porre dei limiti minimi temporali di durata alle trasmissioni stesse (2 minuti per le radio e 5 per le tv), una chiara indicazione delle stesse al pubblico e precise condizioni sulle modalità di realizzazione.

“Auspichiamo – ha dichiarato il coordinatore Aer-Anti-Corallo, avv. Marco Rossignoli – che i parlamentari recepiscano favorevolmente le proposte di emendamento avanzate dal Coordinamento Aer-Anti-Corallo a tale norma, al fine di affrancare del tutto da tali vincoli l’emittenza locale, che per sua natura e numeri è pluralista e garantisce la massima parità di condizioni di accesso a tutte le forze politiche. In caso contrario una sola sarebbe l’ipotesi verosimile: le emittenti locali finirebbero di svolgere qualsiasi attività di comunicazione politica. Uno scenario gravemente lesivo del diritto dei cittadini ad essere informati”.

 

Per informazioni: 0348.44.54.981

 

 

                 Il Coordinamento Aer Anti Corallo rappresenta oggi 1300 imprese                 

                                 radiotelevisive italiane sulle circa 1750 operanti