Rossignoli (aer-anti-corallo): “grave preoccupazione per il piano di ripartizione delle frequenze che entrera’ in vigore domenica 2 aprile. tra l’altro, dovra’ essere dismesso dalle tv il canale uhf 69, senza che siano gia’ state previste opportune alternative”

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CS 32/2000

                             COMUNICATO STAMPA
                COORDINAMENTO AER ANTI CORALLO               

 

 

Roma, 30 marzo 2000

Rossignoli (Aer-Anti-Corallo): “Grave preoccupazione per il Piano di Ripartizione delle Frequenze che entrerà in vigore domenica 2 aprile. Tra l’altro, dovrà essere dismesso dalle tv il canale Uhf 69, senza che siano già state previste opportune alternative”.

 

Entrerà in vigore domenica 2 aprile il Piano di Ripartizione delle frequenze, elaborato dal Ministero delle comunicazioni e pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 18 marzo.

L’avvocato Marco Rossignoli, coordinatore delegato di Aer Anti e Corallo (la federazione che rappresenta 1.283 imprese radiotelevisive locali su 1.750 attualmente operanti), in relazione a tale Piano di Ripartizione delle frequenze, ha dichiarato: “Il Coordinamento deve esprimere la sua grave preoccupazione sulla questione. Innanzitutto per il fatto che l’emittenza privata è stata fortemente discriminata, poiché sono stati riservati spazi inadeguati per gli impianti di collegamento (i cosiddetti “ponti radio”) su bande anche diverse da quelle attualmente utilizzate da molte emittenti radiofoniche e televisive, che per questa ragione saranno costrette a modificare i propri impianti, con conseguenti oneri e disagi. Poi va rilevato che si conferma la soppressione del canale tv Uhf 69 entro la fine di quest’anno, senza peraltro nessuna garanzia in merito alla sostituzione di tale canale con risorse alternative per chi dovesse essere costretto a dismettere i propri impianti su quella banda (ma non si può certo immaginare che un’impresa televisiva operante su tale canale debba cessare l’attività in conseguenza di questa decisione tecnica)”.

Il Coordinamento Aer-Anti-Corallo incontrerà il Ministero per affrontare il merito della questione, soprattutto in relazione alle modalità applicative e ai tempi di attuazione della norma.

Per informazioni: 0348.44.54.981

 

 

                                Il Coordinamento Aer Anti Corallo – che aderisce alla Confcommercio –
                 rappresenta oggi 1300 imprese radiotelevisive italiane sulle circa 1750 oggi operanti