Rossignoli a vita: “la protesta delle emittenti locali conro la par condicio prosegue e il confronto si estende al piano frequenze tv pubblicato ieri in gazzetta ufficiale: sono state infatti escluse numerose provincie di lombardia, piemonte, veneto ed emilia romagna”. preannunciato immediato ricorso al tar lazio per l’impugnazione del piano

image_pdfimage_print


CS 54/99

                                   COMUNICATO STAMPA
                      COORDINAMENTO AER ANTI CORALLO                   

 

 

Roma, 18 agosto 1999

 

Rossignoli a Vita: “La protesta delle emittenti locali contro la par condicio prosegue e il confronto si estende al Piano frequenze tv pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale: sono state infatti escluse numerose provincie di Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna”.
Preannunciato immediato ricorso al Tar Lazio per l’impugnazione del Piano.

 

Con riferimento alle dichiarazioni rese dal Sottosegretario alle comunicazioni On. Vita (Televideo rai) in ordine alle iniziative di protesta promosse dal Coordinamento Aer Anti Corallo, che rappresenta 1.300 imprese radiotelevisive locali, finalizzate all’esclusione dell’emittenza locale dalle normative sulla par condicio, l’avvocato Marco Rossignoli – coordinatore delegato Aer Anti Corallo – ha dichiarato: ” La protesta prosegue fino a quando non avremo precisa assicurazione circa l’esclusione dell’emittenza locale dalla par condicio. Ciò comunque non impedirà l’apertura del dialogo: a tal fine abbiamo oggi formalizzato la richiesta di incontro con il Presidente del Consiglio Massimo D’Alema”.

Frattanto con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 17 agosto del Piano frequenze tv di secondo livello (con riferimento al quale devono essere rilasciate entro sei mesi le nuove concessioni), la protesta verrà estesa nei confronti di quest’ultimo. Tale Piano (che verrà impugnato dal Coordinamento innanzi il Tar Lazio) non prevede impianti per servire molte provincie in Piemonte, Lombardia, Veneto e Emilia Romagna.

Molte provincie di queste regioni sono state addirittura escluse dalla pianificazione di secondo livello.
Ecco l’elenco delle provincie in questione: Alessandria, Novara, Verbania e Vercelli in Piemonte; Bergamo, Brescia, Como, Cremona e Mantova in Lombardia; Rovigo e Vicenza in Veneto; Ferrara, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini in Emilia Romagna; Enna in Sicilia.

Tali province potranno quindi essere servite soltanto attraverso i canali compresi nella pianificazione di I livello e pertanto in tali zone potrebbero, per tale motivo, non ottenere la concessione molte tv locali.

Per informazioni: 0348.44.54.981

 

 

               Il Coordinamento Aer Anti Corallo rappresenta oggi 1300 imprese               

                               radiotelevisive italiane sulle circa 1800 operanti