(10 ottobre 2024) La Regione Marche, lunedì 7 ottobre, ha pubblicato un bando per la concessione dei contributi a favore dell’informazione locale. Tale intervento è in attuazione della legge regionale n. 3/2024 ed è finalizzato al sostegno delle emittenti radiotelevisive e delle testate giornalistiche online operanti sul territorio regionale.
Con questo bando, a quanto dichiarato in sede di annuncio del bando stesso, la Regione Marche intende “tornare a valorizzare un settore, quale quello dell’informazione locale, che svolge un ruolo fondamentale nel diffondere notizie di rilevanza regionale e messaggi di comunicazione istituzionale e che merita, pertanto, di essere sostenuto, quale presidio di democrazia, pluralismo e partecipazione”.
L’ultimo intervento della Regione Marche a favore di tv, radio e testate giornalistiche locali risaliva a dieci anni fa.
Due le misure previste
Il bando della Regione Marche prevede due categorie di contributo: un contributo a fondo perduto, destinato a sostenere l’attività di informazione svolta nell’anno precedente, e un contributo, sempre a fondo perduto, per gli investimenti destinati alla digitalizzazione e alla modernizzazione degli impianti e dei sistemi di produzione.
Le graduatorie
Le graduatorie per l’assegnazione dei contributi saranno redatte sulla base di un sistema di valutazione che assegnerà un punteggio sulla base di criteri indicati dal bando.
Sono previste graduatorie separate per le diverse categorie di contributi e beneficiari.
Per l’attività di informazione svolta ci saranno tre graduatorie: Emittenti Televisive Locali, Emittenti Radiofoniche Locali e Testate Giornalistiche Locali Online. Un’unica graduatoria, valida per tutte le categorie di beneficiari, è invece prevista per l’assegnazione dei contributi per gli investimenti.
I criteri di valutazione
I criteri di valutazione per l’attribuzione dei contributi sono dettagliati nelle tabelle allegate al bando, ma qui possiamo anticipare che, sostanzialmente, si dividono in due ambiti principali: struttura organizzativa e attività svolta.
Per la struttura organizzativa incideranno sul punteggio il numero di giornalisti assunti a tempo indeterminato o determinato, oltre al requisito minimo di ammissibilità, il numero di giornalisti collaboratori, il numero di dipendenti non giornalisti, il numero di nuove assunzioni a tempo indeterminato effettuate nell’anno 2023.
Il requisito minimo richiede che l’organico redazionale comprenda almeno un giornalista iscritto all’Albo dei giornalisti, come professionista o pubblicista. Questo giornalista deve essere assunto con contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato o determinato, a partire dal 1° gennaio 2023. I contratti a tempo determinato sono ammessi, ma non devono essere intervallati da pause. Sono inclusi anche i contratti part-time.
Poi, per le emittenti radiofoniche e televisive, si terrà conto del carattere comunitario in ambito locale. Altri fattori sensibili saranno gli anni di registrazione della testata presso il tribunale competente e l’assenza dello scopo di lucro (solo per testate giornalistiche locali online).
In merito all’attività svolta, il bando indica i dettagli per le varie categorie. Per le emittenti radio e tv locali conteranno le ore di radiogiornale o telegiornale locale trasmesse, la presenza di programmi sulle attività regionali, la presenza di programmi su tematiche marchigiane, il bacino di copertura, l’iscrizione al sistema TER o Auditel, l’accessibilità dei programmi per i disabili.
La graduatoria unica per gli investimenti prenderà in considerazione le spese per investimenti materiali e immateriali sostenute e l’importo dei contributi statali ricevuti nell’anno precedente.
La valutazione di ciascun criterio sarà espressa in punteggi, per come specificato nelle tabelle allegate ai documenti. In caso di parità di punteggio, sarà favorito il marchio con il maggior numero di dipendenti a tempo indeterminato alla data di presentazione della domanda e, in subordine, il marchio registrato presso il tribunale in data anteriore.
Dotazione del bando
La dotazione finanziaria complessiva del bando è di 400.000 euro in totale.
I contributi per l’attività di informazione svolta corrispondono a 280.000 euro, dei quali: 80 mila alle emittenti televisive locali e 70 mila alle emittenti radiofoniche locali, mentre alle testate giornalistiche locali online sono riservati 130 mila euro. L’ammontare del contributo assegnato varia a seconda della posizione in graduatoria e si articola in quattro fasce.
I contributi per gli investimenti corrispondono a 120.000 euro e sono anch’essi destinati a emittenti televisive locali, radiofoniche locali e testate giornalistiche locali online. L’ammontare del contributo assegnato varia a seconda della posizione in graduatoria e si articola in tre fasce.
Ripartizione delle risorse
Per i contributi destinati all’attività di informazione svolta, il punteggio massimo ottenibile è diverso per ogni categoria: emittenti televisive locali (83 punti), emittenti radiofoniche locali (83 punti) e testate giornalistiche locali online (67 punti).
Per i contributi destinati agli investimenti, il punteggio massimo ottenibile è di 28 punti per tutte le categorie. L’importo del contributo varia in base alla fascia di punteggio ottenuta e, per ogni categoria, sono previste quattro fasce per l’attività di informazione svolta, tre fasce per gli investimenti.
Per le emittenti televisive locali si va da un contributo pro capite massimo di 8.000 euro (dal 1° al 3° classificato), al minimo di 2.000 euro (dal 14° fino ad esaurimento risorse).
Per le emittenti radiofoniche locali si va da un contributo massimo di 4.500 euro (dal 1° al 6° classificato), al minimo di 1.000 euro (dal 19° fino ad esaurimento risorse).
I contributi per gli investimenti, che hanno graduatoria unica, prevedono 16.000 euro per la fascia 1 (dal 1° al 3° classificato), 13.000 euro per la fascia 2 (dal 4° al 6° classificato) e 11.000 euro per la fascia 3 (dal 7° al 9° classificato).
Le risorse saranno assegnate fino ad esaurimento e le eventuali somme non assegnate potranno essere ridistribuite tra i richiedenti ammissibili per la stessa linea di intervento. I soggetti giuridici con più marchi potranno ricevere un contributo massimo di 12.000 euro per l’attività di informazione e 25.000 euro per gli investimenti.
Presentazione delle domande
Le domande potranno essere presentate alla Regione Marche esclusivamente tramite la piattaforma ProcediMarche entro le ore 23.59 del 6 novembre 2024.
Link al bando e a ProcediMarche
Questo è il link tramite il quale è possibile scaricare tutta la documentazione relativa al bando in questione:
Questo è il link per accedere alla piattaforma ProcediMarche, direttamente al bando in questione:
https://procedimenti.regione.marche.it/Pratiche/Avvia/14041 (AR)
[Foto: sede della Regione Marche – fonte: sito istituzionale Regione Marche]
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