RadioTv Forum 2009 di AERANTI-CORALLO: Rossignoli “la transizione al digitale crea preoccupazione nelle tv locali”

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Cs  09/2009 del
19 maggio 2009
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RADIOTV FORUM 2009 DI AERANTI-CORALLO:
ROSSIGNOLI “LA TRANSIZIONE AL DIGITALE CREA PREOCCUPAZIONE NELLE TV LOCALI”


■ “Il passaggio al digitale terrestre crea grande preoccupazione nel comparto televisivo locale: vi è infatti notevole incertezza –  in relazione alle risorse radioelettriche disponibili – sulla effettiva possibilità per tutte le tv locali di diventare operatori di rete; sono inoltre necessari  rilevanti investimenti sia per il rinnovo degli impianti e delle relative infrastrutture, sia per la realizzazione dei contenuti per la diffusione digitale; inoltre, la moltiplicazione del numero dei programmi, unita al meccanismo della numerazione automatica dei canali, rischia di far perdere alle tv locali il posizionamento conseguito negli anni nella preselezione del telecomando.”

Sono questi i punti salienti dell’intervento di Marco Rossignoli, coordinatore AERANTI-CORALLO, nel corso del convegno di apertura del RADIOTV FORUM 2009 di AERANTI-CORALLO.

Rossignoli ha evidenziato il fatto che, mentre in Sardegna è stato raggiunto un risultato pienamente soddisfacente (prima area all digital del Paese, dove tutte le 16 tv locali ivi operanti in analogico sono divenute operatori di rete locali e oggi diffondono circa 70 programmi  locali) e mentre nelle altre aree (Valle D’Aosta; Torino e Cuneo; Trento e Bolzano) non sono emerse particolari difficoltà tecniche per la pianificazione delle frequenze, il primo vero banco di prova è rappresentato dal Lazio.

“Qualora al tavolo tecnico per la pianificazione delle frequenze che verrà a breve convocato dalla Agcom dovessero emergere difficoltà per la conversione  in digitale  di tutte le reti televisive locali del Lazio attualmente operanti in analogico, l’intero processo di transizione dovrebbe essere ripensato, posto che non è certamente accettabile un passaggio al digitale che porti a una riduzione del numero delle imprese locali, ovvero a una riduzione della capacità trasmissiva spettante ad ognuna delle stesse.”

Sul nodo della numerazione, Rossignoli ha evidenziato che “E’ fondamentale trovare una soluzione per definire un ordinamento automatico dei canali che non sia penalizzante per le  tv locali. Nell’analogico, dove le stesse sono posizionate nel telecomando dal numero sette in avanti, la presintonizzazione è una delle principali componenti dell’avviamento commerciale dell’impresa. E’ dunque necessario che, nell’ambito digitale, venga garantita all’emittenza locale una analoga visibilità.

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PER INFORMAZIONI:
348 4454981 FABIO CARERA

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