Radio e tv locali promotrici di un referendum abrogativo se non saranno escluse dalla par condicio

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CS 48/99

                                     COMUNICATO STAMPA
                      COORDINAMENTO AER ANTI CORALLO                     


Roma, 6 agosto 1999

 

Radio e tv locali promotrici di un Referendum abrogativo se non saranno escluse dalla Par Condicio.

 

Il Coordinamento Aer Anti Corallo sin dallo scorso mese di marzo, in occasione del Convegno Nazionale a Roma (presente l’on. Vincenzo Vita e una decina di parlamentari) l’aveva annunciato e approvato per acclamazione dell’assemblea (oltre 400 imprese associate presenti): l’emittenza locale deve essere esclusa dalle norme restrittive della propaganda e pubblicità elettorale, oppure si farà promotrice di un referendum abrogativo delle relative norme.
Alla luce dell’ancor più inaccettabile disegno di legge presentato ieri dal Governo è iniziata l’organizzazione per una totale mobilitazione autunnale: se la norma dovesse essere varata dal Parlamento, 1300 imprese tra radio e televisioni associate al Coordinamento, in tutta Italia, si impegneranno nell’attività di promozione referendaria.
Data la rilevanza numerica e le distribuzione capillare sul territorio, si capisce che non sarà difficile raccogliere le firme necessarie, sostenendo l’iniziativa anche con una massiccia campagna pubblicitaria a mezzo spot effettuata da tutti gli associati.
L’avvocato Marco Rossignoli, coordinatore delegato Aer Anti Corallo, ha dichiarato: “Il sistema radiotelevisivo locale è per sua struttura articolato e pluralistico, e offre semmai agli elettori un validissimo strumento di conoscenza di candidati e programmi, a vantaggio di un voto più consapevole. Quindi per queste ragioni si chiede con forza l’esclusione delle locali da tali restrizioni. Norme nate per arginare frettolosamente il conflitto di interessi manifestatosi ai tempi dell’ingresso di Berlusconi in politica e di cui, la storia recente lo ha dimostrato, hanno fatto le spese in molti (emittenti locali e cittadini innanzitutto), tranne che i diretti interessati”.
Fortunatamente già all’interno delle forze parlamentari, anche di maggioranza, si manifestano dissensi sulla questione. Da apprezzare in questo senso la proposta di Rino Piscitello, capogruppo dell’Asinello alla Camera, che ha ribadito sostanzialmente l’idea del Coordinamento, proponendo l’esclusione dell’emittenza locale da tali limitazioni.

Per informazioni: 0348.44.54.981

 

 

Il Coordinamento Aer Anti Corallo rappresenta oggi 1300 imprese

radiotelevisive italiane sulle circa 1800 operanti