“doppi marchi” radiofonici: sono ormai trascorsi 20 mesi dall’entrata in vigore della l. 78/99

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cs 95/2000

                                COMUNICATO STAMPA

               COORDINAMENTO AER – ANTI – CORALLO               

 

Roma, 17 novembre 2000

 

“Doppi Marchi” radiofonici: sono ormai trascorsi 20 mesi dall’entrata in vigore della L. 78/99

A questo punto il Coordinamento Aer-Anti-Corallo chiede all’Autorità di intervenire senza ulteriori indugi per garantire l’applicazione della norma che riguarda i casi di omonimia tra radio locali e radio nazionali.

Sono ormai trascorsi ben 20 mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (Gazzetta n. 75 del 31-3-1999) della conversione in legge 78/99, con modificazioni, del decreto-legge 30 gennaio 1999, n. 15, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo equilibrato dell’emittenza televisiva e per evitare la costituzione o il mantenimento di posizioni dominanti nel settore radiotelevisivo.
Tale normativa, tra l’altro, dispone, con l’art. 2-bis, che “Le emittenti radiotelevisive locali, comprese quelle che diffondono programmi in contemporanea o programmi comuni, non possono utilizzare, né diffondere, un marchio, una denominazione o una testata identificativi che richiamino in tutto o in parte quelli di una emittente nazionale“.
Per le emittenti locali che alla data del 30 novembre 1993 avevano presentato domanda e successivamente ottenuto il rilascio della concessione con un marchio, una denominazione o una testata identificativi che richiamino in tutto o in parte quelli di una emittente nazionale, il divieto di cui al presente comma si applicava dopo un anno dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto (cioè dall’1/4/2000).
Il divieto dell’uso dei marchi radiofonici nazionali da parte di editori locali è stato previsto dalla legge 78/99, per evitare il fenomeno dei cosiddetti “doppi marchi“, che genera confusione in sede di rilevazione degli indici d’ascolto e quindi anche evidenti ricadute negative sul mercato pubblicitario ai danni di quelle emittenti locali che, correttamente, utilizzano un marchio del tutto originale e quindi non suscettibile di confusione ed equivoci da parte degli ascoltatori.
L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, deputata a vigilare sul rispetto del predetto divieto e provvedere alle sanzioni (ai sensi del comma 31 dell’articolo 1 della legge 31 luglio 1997, n. 249), ha già da tempo disposto e raccolto numerosi accertamenti a cura degli organismi ispettivi presso le sedi territoriali del Ministero delle Comunicazioni, nonché emanato alcune diffide.
Inoltre nell’udienza del 7 giugno scorso il Tar Lazio ha respinto ben quattro istanze di sospensiva di altrettante emittenti radiofoniche, che avevano impugnato le delibere dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni datate 22 marzo 2000, nelle quali veniva contestata la violazione dall’articolo 2, comma 2 bis, della legge 78/99 sui doppi marchi radiofonici. Tali delibere erano relative alla trasmissione da parte di quattro emittenti locali con il marchio dell’emittente nazionale Rtl.
Nonostante una tale evidenza dei fatti, ad oggi sono ancora numerose le palesi violazioni della norma, come più volte denunciato dal Coordinamento Aer-Anti-Corallo, che a questo punto ha chiesto nei giorni scorsi all’Autorità (stanti i suddetti provevdimenti del Tar Lazio) di intervenire senza indugio applicando le sanzioni previste dalla legge, al fine di porre fine alle violazioni in essere.

 

Per informazioni: 0348 4454981

 

 

          Il Coordinamento Aer-Anti-Corallo,aderente alla Confcommercio,

         rappresenta 1.221 imprese radiofoniche e televisive locali italiane