Nella legge annuale per il mercato e la concorrenza 2022, approvata in via definitiva, previsti nuovi limiti di campo elettromagnetico, meno restrittivi di quelli fino a oggi vigenti

 

(21 dicembre 2023)  La Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva la legge annuale per il mercato e la concorrenza 2022, che era già stata approvata dal Senato il 15 novembre 2023. Il provvedimento deve ora essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

In particolare, che l’Art. 10 di tale provvedimento, rubricato “Adeguamento dei limiti di campo elettromagnetici” prevede, al comma 2, quanto segue:

2. Scaduto il termine di cui al comma 1, in assenza di specifiche previsioni regolamentari di adeguamento e sino a quando le stesse non sono definitivamente adottate, i valori di attenzione e gli obiettivi di qualità di cui alle tabelle 2 e 3 dell’allegato B al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 luglio 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 199 del 28 agosto 2003, sono in via provvisoria e cautelativa fissati a un valore pari a 15 V/m, per quanto attiene all’intensità di campo elettrico E, a un valore pari a 0,039 A/m, per quanto attiene all’intensità di campo magnetico H, e a un valore pari a 0,59 W/m2, per quanto attiene alla densità di potenza D.

Ricordiamo che gli attuali limiti di campo elettromagnetico, stabiliti dal DPCM 8 luglio 2003, prevedono, tra l’altro:

– una intensità di campo elettrico massima di 20 V/m, quale limite di esposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici con frequenza compresa tra 100 kHz e 300 GHz – art. 3 del DPCM;

– una intensità di campo elettrico massima di 6 V/m, quale valore di attenzione, a titolo di misura di cautela per la protezione da possibili effetti  a lungo termine eventualmente  connessi con le esposizioni ai campi generati alle suddette frequenze all’interno di edifici adibiti a permanenze non inferiori a quattro ore giornaliere, e loro pertinenze esterne, che siano fruibili  come ambienti abitativi quali balconi, terrazzi e cortili, esclusi i lastrici solari – art. 3 del DPCM;

– una intensità di campo elettrico massima di 6 V/m, quale obiettivo di qualità, ai fini della progressiva minimizzazione della esposizione ai campi elettromagnetici nelle aree intensamente frequentate (per tali si intendono anche superfici edificate ovvero attrezzate permanentemente per il soddisfacimento dei bisogni sociali, sanitari e ricreativi) – art. 4 del DPCM.

Le modifiche introdotte dall’art. 10 della legge annuale per il mercato e la concorrenza 2022 riguardano i suddetti limiti relativi ai valori di attenzione e i suddetti obiettivi di qualità di 6 V/m, che vengono portati a 15 V/m, nonché i limiti dell’intensità di campo magnetico dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità, che vengono portati da 0,016 A/m a 0,039 A/m, mentre i limiti della densità di potenza dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità passano da 0,10 W/m² a 0,59 W/m².

Aeranti-Corallo valuta positivamente tale modifica normativa, che rappresenta un’innovazione molto importante, in quanto tali nuovi limiti di emissione, seppure meno restrittivi di quelli fino a oggi vigenti, permetteranno, nel pieno rispetto della salute pubblica, la definizione di soluzioni tecniche più razionali ed efficienti nelle pianificazioni radioelettriche. (FC)

 

Vedi anche:

DDL Concorrenza: la IX Commissione del Senato ha approvato una revisione dei limiti di campo elettromagnetico. Aeranti-Corallo valuta positivamente la norma che favorirà una migliore gestione degli impianti di trasmissione

Sentenza della corte costituzionale su limiti di campo elettromagnetico: soddisfazione di Aeranti-Corallo

Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici generati a frequenze comprese tra 100 kHz e 300 GHz.

Delibera 7 febbraio 2019 dell’Agcom recante “Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze da destinare al servizio televisivo digitale terrestre (PNAF)” (Delibera n. 39/19/CONS)