Messaggio telex della Direzione Centrale Servizi Radioelettrici Divisione 4A 14 gennaio 1995 “Nuove disponibilità di frequenze per ponti di collegamento radiofonici”

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14 GENNAIO 1995

 

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DA: DIREZIONE CENTRALE SERVIZI RADIOELETTRICI DIVISIONE 4^

A: CIRCOLI COSTRUZIONI TT REPUBBLICA REPARTI III

 

OGGETTO: NUOVE DISPONIBILITA’ DI FREQUENZA PER PONTI DI COLLEGAMENTO RADIOFONICI.

 

Si rende noto che nell’ambito degli studi in atto per la revisione del Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenza di cui al D.M. 31.1.83 è emersa la possibilità di attribuire al servizio fisso con statuto secondario (in accordo con il Radio Regolamento) la banda di frequenze 1660,5 – 1668,4 MHz canalizzata a passi di 200 kHz a partire da 1660,7 MHz fino a 1668,1 MHz.

La banda in argomento è attribuita con statuto primario ai servizi di radioastronomia e di ricerca spaziale passiva e di ciò occorre tener conto nel concederne l’utilizzo anche ai servizi fissi.

In particolare, in considerazione del livello di protezione richiesto dal servizio di radioastronomia (che in Italia viene espletato attraverso le stazioni di Medicina (BO), Trieste e Noto (SR)), i collegamenti fissi attuabili nella banda in questione devono subire vincoli operativi quali:

–     ammissibilità limitata ai casi di lontananza dalle località interessate dall’espletamento dei servizi primari ed ove non esista visibilità diretta dalle località in questione ovvero l’esistenza di schermi naturali garantisca la necessaria protezione;

–     impiego di antenne molto direttive e di trasmettitori di potenza limitata al minimo necessario ad assicurare i collegamenti.

In ogni caso, potranno essere autorizzati i collegamenti in argomento solo su base di non interferenza con i servizi primari e con possibilità di revoca immediata qualora venissero accertate interferenze pregiudizievoli a detti servizi.