Mass media: dalla Germania buone notizie per radio e tv. Segnali di disaffezione per le offerte streaming on demand.

 

(6 novembre 2023) Conoscere le informazioni relative al consumo dei mass media e, in particolare, dell’audiovisivo, in Europa e nel mondo, soprattutto nei Paesi a noi affini dal punto di vista socio-economico, offre sempre interessanti spunti di riflessione.

Tali informazioni sono utili per cogliere le tendenze macroscopiche in atto.

Questa volta osserviamo la Germania dove, per la prima volta da anni, i canali di distribuzione video digitali non registrano segnali di incremento del pubblico.

Lo ha rilevato la ricerca “ARD/ZDF Mass Communication Trends 2023”, diffusa ad ottobre. Tale ricerca ha evidenziato che nello stato tedesco praticamente tutte le persone dai 14 anni in su, ben il 98%, utilizzano i media, ogni giorno.

In generale il tempo medio giornaliero speso per la fruizione dei media nel loro complesso ha registrato una lieve diminuzione rispetto al 2022, attestandosi poco al di sotto delle 7 ore. La maggior parte di questo tempo è trascorsa guardando prodotti audiovisivi, seguiti dai contenuti audio ed infine da quelli testuali.

 

Radio, Tv e stampa

Il consumo complessivo di contenuti audiovisivi ha raggiunto il valore di 89% della popolazione, in aumento dell’1% rispetto al 2022. Se osserviamo la televisione lineare, essa è preferita dal 64% del pubblico, che la guarda ogni giorno.

Il problema si pone, specificamente, per le fasce più giovani: tra gli under 30 la quota di persone che guardano quotidianamente la televisione lineare si è dimezzata in cinque anni, raggiungendo il 19%.

Anche la radio è sempre parte integrante dell’utilizzo dei media; nel complesso parliamo del 68% di quota sul totale della popolazione, un dato stabile sul 2022, del consumo quotidiano dei programmi radiofonici lineari.

Il ritorno al lavoro nelle sedi aziendali e allo studio nelle strutture scolastiche ha rivitalizzato il pendolarismo e questo si è riflesso positivamente sul mezzo radiofonico, determinando un leggero aumento dell’ascolto.

La radio rimane la fonte più importante per la fruizione di contenuti sonori: il dato la pone all’80% dell’utenza audio (quattro tedeschi su cinque tra quelli che fruiscono i contenuti audio, ascolta la radiofonia lineare).

La fascia degli under 30 spende due terzi del proprio tempo nell’ascolto di audio non lineare, ma ben tre quarti tra loro continuano ad ascoltare regolarmente la radio lineare tradizionale.

Cala invece la lettura, che interessa il 58% delle persone, in diminuzione del 5%, con particolare riferimento alle edizioni digitali della carta stampata.

 

On demand

Venendo ai media on demand, l’indagine dice che va modificandosi la tendenza positiva che aveva riguardato quasi tutte le fasce d’età durante la pandemia di Coronavirus.

L’utenza delle offerte video non lineari non cresce ulteriormente: il numero degli utenti abituali dei servizi di streaming, in generale, e di YouTube, in particolare, è nel complesso leggermente in calo. Invece i video sui social media riscuotono un interesse crescente nelle fasce di età fino ai 49 anni.

Anche il potenziale dei servizi di streaming musicale e dei podcast sembra per il momento essere giunto all’apice del suo potenziale di mercato: nel complesso non si è osservato alcun aumento di utenti rispetto al 2022.

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