Marco rossignoli al summit della comunicazione: la sfida nel passaggio al digitale delle emittenti televisive locali e’ quella di trasformare la propria impresa all’attivita’ di operatore di rete locale di telecomunicazioni”

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Cs 5/2003

                                        COMUNICATO STAMPA

                                         AERANTI – CORALLO

                         Le imprese radiotelevisive locali italiane                       


Roma, lì 15/1/2003

 

MARCO ROSSIGNOLI AL SUMMIT DELLA COMUNICAZIONE:

LA SFIDA NEL PASSAGGIO AL DIGITALE DELLE EMITTENTI TELEVISIVE LOCALI E’ QUELLA DI TRASFORMARE LA PROPRIA IMPRESA ALL’ATTIVITA’ DI OPERATORE DI RETE LOCALE DI TELECOMUNICAZIONI”


Oggi pomeriggio l’avv. Marco Rossignoli, coordinatore AERANTI-CORALLO (che rappresenta 1.046 imprese radiotelevisive locali) ha partecipato al Summit della comunicazione organizzato a Roma dalla Fondazione Rosselli. Intervenendo al dibattito sul tema “Digitale terrestre, la convergenza arriva dal televisore”, Rossignoli ha sottolineato l’importante ruolo che le imprese televisive locali saranno chiamate a svolgere durante la transizione al digitale, prevista per la fine del 2006. “Con il passaggio al digitale – ha detto Rossignoli – si apre per le emittenti locali una importante sfida: quella di convertire le  proprie aziende alla attività di operatore di rete locale, svolgendo oltre all’attività di diffusione televisiva tradizionale anche quella di carrier e veicolando i contenuti e i servizi realizzati da altri soggetti.”

“E auspicabile in questo senso – ha aggiunto Rossignoli – che le emittenti televisive locali possano veicolare i contenuti anche per i grandi gruppi editoriali e per i content provider satellitari, che se da un lato sono forti nei contenuti, dall’altro sono privi di canali di trasmissione, canali che, invece, rappresentano uno dei principali patrimoni dell’emittenza locale.”

“Dunque – ha concluso Rossignoli – gli editori locali non dovranno cedere le proprie frequenze alle televisioni nazionali, ma dovranno adoperarsi per creare società per operatori di rete locale che diffondano contenuti propri e di terzi.”

 

Per informazioni: 348 4454981

 

 

                                                         AERANTI-CORALLO,

                                              aderente alla Confcommercio,

             rappresenta 1.046 imprese radiofoniche e televisive locali italiane