L’Unesco ha annunciato il World Radio Day 2025, dedicato al tema del cambiamento climatico

(25 ottobre 2024)    L’Unesco, questa settimana, ha annunciato la Giornata Mondiale della Radio, il 13 febbraio 2025, comunicando che sarà dedicata al tema “Radio e cambiamento climatico”.

Lo scopo dell’iniziativa è quello di sottolineare l’importante ruolo che il mezzo radiofonico può svolgere nel sensibilizzare l’opinione pubblica su tale tema, sempre più rilevante a livello planetario.

La radio, infatti, nonostante la crescita dei social network e dell’intelligenza artificiale, rimane un mezzo di comunicazione universale e affidabile, capace di raggiungere un vasto pubblico.

L’informazione di qualità è fondamentale

La radio, sottolinea l’Unesco, può contribuire a determinare l’agenda politica e ad influenzare la percezione del cambiamento climatico, diffondendo informazioni verificate e indipendenti.

Le popolazioni residenti in territori che soffrono delle conseguenze concrete del cambiamento climatico o coloro che hanno subito disastri ambientali, quali frane ed alluvioni, possiedono una conoscenza diretta degli effetti del cambiamento climatico e delle possibili soluzioni.

Le loro testimonianze possono essere utilizzate dalle emittenti radiofoniche per stimolare un dibattito pubblico e per chiedere conto alle autorità e alle aziende delle loro azioni o della loro inerzia.

Le radio locali, in particolare, grazie al radicamento nelle comunità, sono particolarmente adatte a dare voce a queste esperienze, producendo programmi, interviste e reportage che mettano in luce le situazioni reali e le soluzioni adottate dai cittadini.

Collaborazione e competenze

In caso di disastri ambientali, la radio spesso diventa l’unica fonte di informazione e supporto per le popolazioni, in quanto può operare anche in condizioni critiche e in assenza di internet.  Anche la collaborazione tra emittenti radiofoniche, sia a livello nazionale sia internazionale, è fondamentale per affrontare la sfida globale del cambiamento climatico.

Unesco ricorda che la diffusione di disinformazione sul cambiamento climatico è una sfida crescente, alimentata dalla proliferazione di mistificazioni, soprattutto sui social network.

Le emittenti radiofoniche, in quanto vettori di informazioni credibili, verificate e provenienti da fonti attendibili, hanno un ruolo chiave nel contrastare tale disinformazione.  Il rapporto di fiducia che le lega ai propri ascoltatori rende la loro programmazione uno spazio privilegiato per sensibilizzare l’opinione pubblica.

Proteggere i giornalisti

Un aspetto importante da affrontare, ha concluso la comunicazione dell’Unesco, è la sicurezza dei giornalisti che informano il pubblico sul cambiamento climatico. Negli ultimi 15 anni, sono stati uccisi 44 giornalisti e registrati 749 attacchi in 89 paesi. Un sondaggio dell’ente stesso ha rivelato che oltre il 70% dei giornalisti intervistati ha subito attacchi, minacce o pressioni nel corso del proprio lavoro. (AR)

(Immagine dal sito Unesco, per il World Radio Day 2025)

 

Vedi anche:

L’intervento di Aeranti-Corallo al World Radio Day, a Milano.

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