L’autorita’ convoca tutte le parti interessate al regolamento lega calcio lunedi’ 27 alle ore 16: il coordinamento ribadisce la necessita’ di garantire il diritto di cronaca, inserendo la questione nel ddl 1138

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CS 92/99

                           COMUNICATO STAMPA
             COORDINAMENTO AER ANTI CORALLO             

 

 

Roma, 24 settembre 1999

 

L’Autorità convoca tutte le parti interessate al Regolamento Lega Calcio lunedì 27 alle ore 16: il Coordinamento ribadisce la necessità di garantire il diritto di cronaca, inserendo la questione nel ddl 1138.


L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha convocato, lunedì 27 settembre alle ore 16 presso la propria sede a Roma, tutte le parti interessate sulla questione del Regolamento Lega Calcio.
Il Coordinamento AER-ANTI-CORALLO (la federazione che rappresenta il maggior numero di emittenti radio e tv locali – in tutto 1.283, di cui 922 radio e 361 tv) nell’occasione ribadisce innanzitutto che:
– l’ipotesi di accordo, ormai peraltro del tutto superato, tra Frt e Lega Calcio è inaccettabile e non può costituire in alcun modo un punto di partenza della discussione;
– non spetta in alcun modo alla Lega Calcio definire il diritto di cronaca.
Il Coordinamento chiede al riguardo che nel disegno di legge 1138, attualmente all’esame del Senato, si definiscano il diritto di cronaca e le sue modalità di esplicazione, oltre alla definizione della titolarità dei diritti di sfruttamento da parte delle squadre di calcio e i relativi limiti.
Il Coordinamento Aer-Anti-Corallo chiede altresì che l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni faccia una raccomandazione, invitando la Lega Calcio a non applicare il Regolamento (in quanto non aspetta ad essa la definizione del diritto di cronaca), in attesa della definizione del ddl 1138.
Su questo tema il Coordinamento apprezza in particolare la presa di posizione del commissario Sangiorgi dell’Autorità riportata sul quotidiano “La Repubblica” di ieri.
In ogni caso deve essere trovata una soluzione immediata, non più procrastinabile, poiché la situazione sui campi di gioco si va facendo complessa, con segnalazioni da più parti di casi in cui viene impedito il regolare esercizio del diritto di cronaca: un intervento tempestivo dell’Autorità è la condizione per prevenire il ricorso all’autorità giudiziaria per la tutela del diritto di cronaca medesimo, per come sancito dalla Legge 422/93.
Da valutare positivamente intanto sono le iniziative di contestazione quali quella di Radio Popolare Network (riportata oggi dai quotidiani) che sono rese possibili dal fatto che i cittadini stessi sono dalla parte del libero esercizio del diritto di cronaca e solidali con l’emittenza locale.

 

(Per ulteriori informazioni: 0348.44.54.981)

 

               Il Coordinamento Aer Anti Corallo rappresenta oggi 1300 imprese             

                              radiotelevisive italiane sulle circa 1750 operanti