La normativa sulla par condicio e’ inaccettabile perche’ limita la liberta’ di informazione sulle imprese radiofoniche e televisive locali. il coordinamento aer-anti-corallo intraprendera’ nuove iniziative di protesta e impugnera’ avanti la magistratura tutti i provvedimenti emanati in base a tale legge chiedendo la rimessione degli atti alla corte costituzionale. al vaglio degli organi dirigenti della federazione anche la proposizione di un referendum abrogativo.

image_pdfimage_print

CS 14/2000

                                 COMUNICATO STAMPA
                  COORDINAMENTO AER ANTI CORALLO                  

 

 

Roma, 19 febbraio 2000

 

LA NORMATIVA SULLA PAR CONDICIO E’ INACCETTABILE PERCHE’ LIMITA LA LIBERTA’ DI INFORMAZIONE SULLE IMPRESE RADIOFONICHE E TELEVISIVE LOCALI. IL COORDINAMENTO AER-ANTI-CORALLO INTRAPRENDERA’ NUOVE INIZIATIVE DI PROTESTA E IMPUGNERA’ AVANTI LA MAGISTRATURA TUTTI I PROVVEDIMENTI EMANATI IN BASE A TALE LEGGE CHIEDENDO LA RIMESSIONE DEGLI ATTI ALLA CORTE COSTITUZIONALE.
AL VAGLIO DEGLI ORGANI DIRIGENTI DELLA FEDERAZIONE ANCHE LA PROPOSIZIONE DI UN REFERENDUM ABROGATIVO.

Con riferimento alla legge sulla par condicio approvata venerdì 18/2 dal Parlamento, l’Avv. Marco Rossignoli, coordinatore AER-ANTI-CORALLO ha dichiarato: “La legge sulla par condicio è inaccettabile in quanto pone limiti molto elevati all’attività informativa delle emittenti; e ciò non solo durante le campagne elettorali, ma anche in tutti gli altri periodi.
Non si comprende perché non si sia voluto regolamentare l’emittenza locale come la carta stampata.
Peraltro l’elevato numero di emittenti locali operanti è di per sé garanzia di pluralismo”.
“Il Coordinamento AER-ANTI-CORALLO – ha proseguito Rossignoli – impugnerà avanti la Magistratura tutti i provvedimenti amministrativi che verranno emanati in base alla legge sulla par condicio chiedendo la rimessione degli atti alla Corte Costituzionale.
E’ infatti importante che la norma venga al più presto sottoposta al vaglio di costituzionalità.
Non è infine da escludere – ha concluso Rossignoli – un referendum abrogativo della norma relativa all’emittenza locale. La questione verrà esaminata dagli organi dirigenti di AER-ANTI-CORALLO”.

(Per ulteriori informazioni: 0348.44.54.981)

 

                      Il Coordinamento Aer Anti Corallo – aderente alla Confcommercio –
              rappresenta 1300 imprese radiotelevisive locali sulle circa 1750 operanti