Interpellanza urgente al Ministro dello Sviluppo economico su rilascio frequenze televisive delle tv locali

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(13 maggio 2020)   L’on. Federica Zanella (Forza Italia), assieme ai colleghi Gelmini, Mulè, Saccani Jotti, Palmieri, Cannatelli, Anna Lisa Baroni, Squeri, Orsini, Rossello, Aprea, Cattaneo, Tartaglione, D’Attis, Labriola, Mazzetti, Elvira Savino, Mugnai, Sozzani, Bergamini, Baldelli, Pentangelo, Germanà, Rosso, Fiorini, Pittalis, Casino, Nevi, Pettarin, Bagnasco, D’Ettore, Ravetto, Maria Tripodi, ha presentato ieri una interpellanza urgente al Ministro dello Sviluppo economico sul tema del rilascio delle frequenze televisive (rilascio obbligatorio delle frequenze 51 e 53 Uhf utilizzati dalle tv locali in Liguria, Toscana e Lazio e alla facoltà da parte dei soggetti che detengono una frequenza per la trasmissione radiotelevisiva in ambito locale di rilasciare anticipatamente la propria frequenza, rispetto al calendario stabilito dal decreto ministeriale 19 giugno 2019).

Nell’interpellanza, viene ricordato che “la modalità operativa adottata dal Ministero dello sviluppo economico, a giudizio degli interpellanti, appare quanto mai singolare, perché si chiede alle emittenti radiotelevisive locali di cedere anticipatamente e «alla cieca» le proprie frequenze, rinviando ad una fase successiva la determinazione degli importi previsti per gli indennizzi”.

Con la stessa interpellanza, viene, inoltre, evidenziato che nel “decreto Rilancio” (approvato dal Consiglio dei Ministri in data odierna, n.d.r.) sarebbero inserite delle norme con le quali “il Ministero dello sviluppo economico avrebbe intenzione di determinare gli importi degli indennizzi in base alla stima dei costi fissi non recuperabili e del loro ammortamento, riferiti al numero e alla tipologia degli impianti in esercizio, sostenuti per la realizzazione della rete”.

Nell’interpellanza viene, inoltre, evidenziato che “il criterio di indennizzo che il Governo sembrerebbe voler adottare appare inaccettabile in quanto basato su criteri particolarmente complessi che presuppongono un lungo iter procedimentale. Inoltre, non consentendo tale criterio di conoscere immediatamente gli importi degli indennizzi e i tempi di pagamento, come sarebbe invece opportuno per evidenti ragioni di trasparenza, rischia di ingenerare un ampio contenzioso (mettendo a rischio l’intero processo di transizione).

Il testo dell’interpellanza urgente n. 2/00786 è disponibile a questo link. (FC)