(23 agosto 2024) A partire dal 1° agosto 2024 è entrato in vigore il regolamento europeo n. 2024/1689 (AI Act) che impatterà, tra l’altro, sulla gestione aziendale delle imprese, anche quelle radiotelevisive.
Va ricordato che tale normativa prevede un’efficacia differita nel tempo e un’entrata in vigore cadenzata, anche in base ai livelli di rischio delle imprese interessate. In effetti, la norma prevede una piena andata a regime per l’estate del 2026, quindi non è cosa urgente, ma bisogna iniziare a riflettere sul tema.
Nuovi adempimenti
Ciò detto, deve però essere chiaro per ogni impresa interessata ad implementare l’IA nei propri processi produttivi e gestionali, che l’avvento dell’intelligenza artificiale impone una concreta revisione del proprio modello organizzativo e inediti adempimenti.
Sarà necessario, per esempio, adeguare il modello “231” (responsabilità amministrativa), i codici di condotta, il codice disciplinare, le informative ai dipendenti sull’uso di strumenti automatizzati equipaggiati con l’IA, i documenti per la privacy e la contrattualistica aziendale.
L’implementazione dell’IA richiederà, inoltre, la revisione degli accordi sindacali, l’aggiornamento delle istruzioni per l’uso degli strumenti di lavoro, la modifica dei protocolli dei processi produttivi aziendali e la rimodulazione del piano formativo del personale.
L’utilizzo dell’IA avrà un impatto significativo sui meccanismi aziendali, in particolare per quanto riguarda la valutazione e il monitoraggio ai fini del dlgs 231/2001, che regola la responsabilità amministrativa e/o penale dell’impresa in conseguenza di determinati reati commessi da amministratori, dirigenti, dipendenti o terzi mandatari, qualora tali illeciti siano stati realizzati nell’interesse o a vantaggio dell’impresa stessa.
Organizzarsi sarà necessario
Sarà fondamentale che i titolari e responsabili della gestione aziendale acquisiscano le competenze necessarie per gestire l’impatto dell’IA sull’ambiente lavorativo. Anche i codici di condotta dovranno essere rivisti, così come le informative ai dipendenti sull’uso di strumenti automatizzati, in ottemperanza alle disposizioni sulla trasparenza del contratto di lavoro e ai controlli indiretti sul personale.
L’eventuale controllo indiretto del lavoratore tramite sistemi di IA richiederà un nuovo accordo sindacale o una nuova autorizzazione all’Ispettorato del lavoro. Il Modello organizzativo privacy, comprensivo di informative, istruzioni al personale, registri del trattamento, analisi dei rischi e protocolli per prevenire i data breach, dovrà essere adeguato all’uso di un’IA aziendale.
L’IA avrà un ruolo chiave nelle informative privacy anche verso i clienti o gli utenti, nella contrattualistica con partner e fornitori di servizi, nella redazione di nuovi protocolli dei processi produttivi aziendali.
Infine, sarà importante valutare le coperture assicurative per i danni causati dai sistemi di IA.
L’utilizzo dell’IA, a prescindere dalla sua portata economica e sociale, avrà un impatto significativo su molti aspetti gestionali e amministrativi delle imprese, che dovranno quindi adeguarsi a questa nuova realtà, anche ricorrendo a consulenti esperti esterni, come già accaduto in casi precedenti per questioni correlate, per esempio, alla privacy o alla sicurezza sul lavoro. (AR)
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