Incontro ministeriale sulle prospettive del settore radio: Aeranti-Corallo chiede norme a tutela del mercato locale, avvio del digitale nel rispetto delle regole, tutela delle frequenze fm

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(11 settembre 2021)   Lo scorso 9 settembre si è svolto in videoconferenza un incontro istituzionale presieduto dalla Sottosegretaria allo Sviluppo economico, Anna Ascani, sulle prospettive del settore radiofonico.

Dopo i saluti istituzionali della Sottosegretaria Ascani, è intervenuta la d.ssa Maria Luce Mariniello del Ministero che ha illustrato le principali novità introdotte dallo schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva europea sui servizi di media audiovisivi (che prevede, tra l’altro, una revisione del Testo unico dei servizi di media audiovisivi – Tusmar – di cui al D.Lgs n. 177/2005).

E’ poi stata la volta del Direttore generale della Dgtcsi del Ministero, d.ssa Eva Spina, che ha svolto un aggiornamento sulle attività di coordinamento internazionale in corso, con riferimento specifico alle frequenze in banda Vhf-III destinate alla radiofonia digitale Dab+. Moderatore dell’incontro, il dott. Marco Bani, Capo della Segreteria della Sottosegretaria.

Intervenendo ai lavori, il coordinatore Aeranti-Corallo, avv. Marco Rossignoli, ha evidenziato che, con riferimento alla proposta di revisione del Tusmar, è necessario il mantenimento dello spazio e del ruolo dell’emittenza radiofonica locale e il mantenimento del relativo mercato della raccolta pubblicitaria. Infatti, l’ipotesi di modifica dell’art. 24, comma 2 del Tusmar (che prevederebbe l’estensione, a decorrere dal 1° gennaio 2023, al 50% della popolazione nazionale del limite di copertura territoriale delle radio locali) senza la previsione di una rigida normativa antitrust, rischia di penalizzare l’emittenza radiofonica locale e la relativa raccolta pubblicitaria, favorendo l’ingresso di player nazionali anche nel mercato locale.

E’ pertanto necessario – ha argomentato Rossignoli – che vengano previste norme antitrust che prevedano espressamente il divieto per uno stes-so soggetto o soggetti controllati, collegati o controllanti, di essere titolari e/o di esercire più di tre emittenti radiofoniche nazionali private, nonché il divieto per uno stesso soggetto o soggetti controllati, collegati o controllanti, di essere titolari e/o di esercire contemporaneamente emittenti radiofoniche nazionali e emittenti radiofoniche locali, con riferimento al complesso del contesto analogico e digitale.

Con riferimento, poi, all’avvio delle trasmissioni Dab+, Rossignoli ha evidenziato l’esigenza che la nuova pianificazione e il conseguente rilascio dei diritti di uso delle frequenze vengano effettuati nel pieno rispetto di quanto previsto dalla delibera Agcom n. 664/09/CONS e s.m.

E’ necessario – ha aggiunto Rossignoli – che ciò avvenga al fine di evitare situazioni di accaparramenti di spazi trasmissivi al di fuori di tale regolamentazione. Infine, sulla questione dell’ipotesi (prevista dallo schema di D.lgs. di modifica del Tusmar) che il Ministero proceda ad attività di ricognizione e progressiva razionalizzazione dell’uso delle risorse frequenziali in tecnica analogica, in particolare al fine di eliminare o minimizzare situazioni interferenziali con i Paesi radioelettricamente confinanti, Rossignoli ha evidenziato che occorre tutelare le frequenze di trasmissione FM, che rappresentano il principale asset dell’emittenza radiofonica (locale e nazionale) e, pertanto, è fondamentale garantirne la continuità. (FC)

 

Vedi anche

La posizione di Aeranti-Corallo sul riordino del Tusmar in materia radiofonica

Occorre tutelare il mercato pubblicitario radiofonico locale