Incontro authority/lega calcio/coordinamento aer-anti-corallo. ore 18.45: proposta inaccettabile della lega calcio, prosegue la trattativa con la mediazione dell’autorita’. locali irremovibili sulla tutela del diritto di cronaca.

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CS 97/99

                                COMUNICATO STAMPA
                  COORDINAMENTO AER ANTI CORALLO                 

 

 

Roma, 30 settembre 1999

 

Incontro Authority/Lega Calcio/Coordinamento Aer-Anti-Corallo
Ore 18.45: proposta inaccettabile della Lega Calcio, prosegue la trattativa con la mediazione dell’Autorità. Locali irremovibili sulla tutela del diritto di cronaca.

E’ iniziato alle ore 17 ed è tuttora in corso l’incontro presso l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, finalizzato ad una mediazione tra Lega Calcio ed emittenti radiotelevisive sulla questione del Regolamento e del diritto di cronaca.

In una pausa dell’incontro l’avvocato Marco Rossignoli, coordinatore delegato di AER ANTI CORALLO (la federazione che rappresenta 1.283 emittenti radiotv sulle circa 1.750 attualmente operanti) ha dichiarato: “La Lega Calcio ha esordito reiterando l’inaccettabile proposta di firmare, seppure per soli 15 giorni, il proprio Regolamento. Il Coordinamento Aer Anti Corallo respinge assolutamente una simile ipotesi, ribadendo che non spetta assolutamente alla Lega Calcio definire i termini di esercizio del diritto di cronaca, sancito come diritto costituzionale e dalla Legge 422/93. Da più parti nelle istituzioni tale posizione è stata pubblicamente condivisa e anche il relatore del ddl 1138, attualmente all’esame del senato, ha recentemente dichiarato di ritenere tale materia oggetto di discussione parlamentare. E’ evidente che se non ci fosse da parte della Lega Calcio una diversa disponibilità al riguardo, ci vedremo costretti a proseguire nelle azioni già annunciate: immediato ricorso all’autorità giudiziaria e mobilitazione delle forze politiche sensibili sulla questione”.

 

(Per ulteriori informazioni: 0348.44.54.981)

 

                Il Coordinamento Aer Anti Corallo rappresenta oggi 1300 imprese               

                                radiotelevisive italiane sulle circa 1750 operanti