Il coordinamento impugnera’ il piano frequenze di ii livello per le tv locali pubblicato ieri in g.u.: mancano canali in molte, importanti provincie. sempre piu’ necessario l’incontro con il presidente del consiglio.

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CS 55/99

                                 COMUNICATO STAMPA
                   COORDINAMENTO AER ANTI CORALLO                   

 

Roma, 18 agosto 1999

 

Il Coordinamento impugnerà il Piano Frequenze di II livello per le tv locali pubblicato ieri in G.U.: mancano canali in molte, importanti provincie.
Sempre più necessario l’incontro con il Presidente del Consiglio.

 

A distanza di oltre un mese dalla sua presentazione da parte dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, è stato finalmente pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale il Piano nazionale di assegnazione delle frequenze per la radiodiffusione televisiva di II livello, ad integrazione del Piano di I livello. Dall’esame del Piano si conferma l’assoluta inadeguatezza di una pianificazione teorica basata sull’azzeramento dell’esistente invece di una valorizzazione dello stesso.

Infatti nel piano di II livello si constata una drastica riduzione dello spazio radioelettrico disponibile: Piemonte, Lombardia, Veneto e Emilia Romagna in particolare risultano pesantemente penalizzate.

Molte provincie di queste regioni sono state addirittura escluse dalla pianificazione di secondo livello.

Ecco l’elenco delle provincie in questione: Alessandria, Novara, Verbania e Vercelli in Piemonte; Bergamo, Brescia, Como, Cremona e Mantova in Lombardia; Rovigo e Vicenza in Veneto; Ferrara, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini in Emilia Romagna; Enna in Sicilia.

Tali province potranno quindi essere servite soltanto attraverso i canali compresi nella pianificazione di I livello, con evidenti e gravi conseguenze negative per le emittenti attualmente operanti in tali zone.

L’avvocato Marco Rossignoli, coordinatore delegato del Coordinamento Aer Anti Corallo, annuncia che “il Coordinamento impugnerà il Piano innanzi al Tar Lazio per le violazioni di legge in esso contenute, oltre alla questione della mancata indicazione del numero di concessioni, che va ritenuta condizione pregiudiziale e dunque indispensabile per poter redigere le graduatorie”.

Per il rilascio delle nuove concessioni, le domande andranno presentate entro tre mesi dalla pubblicazione in G.U. del piano di secondo livello (dunque ieri), ma il Ministero frattanto deve elaborare il Disciplinare in base al quale dovranno essere redatte le relative graduatorie e anche su questo aspetto non sono state ad oggi definite scadenze certe.

Tutto ciò aggiunge incertezza al già complesso quadro che comprende anche la par condicio e che coinvolge l’emittenza locale: per questo si rende ancora più necessario e significativo l’annunciato incontro dei rappresentanti del Coordinamento Aer Anti Corallo con il presidente del consiglio D’Alema, che si auspica possa avvenire quanto prima.

Per informazioni: 0348.44.54.981

 

            Il Coordinamento Aer Anti Corallo rappresenta oggi 1300 imprese               

                              radiotelevisive italiane sulle circa 1800 operanti