Finalmente chiarita la data di riferimento per la presentazione delle domande, adesso il coordinamento aer anti corallo esige che venga al piu’ presto emanato il disciplinare di gara e che si conosca il numero di concessioni per bacino, come previsto dalla legge

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CS 70/99

                                   COMUNICATO STAMPA
                    COORDINAMENTO AER ANTI CORALLO                     

 

 

Roma, 1 settembre 1999

 

Finalmente chiarita la data di riferimento per la presentazione delle domande, adesso il Coordinamento Aer Anti Corallo esige che venga al più presto emanato il disciplinare di gara e che si conosca il numero di concessioni per bacino, come previsto dalla legge.

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha risposto ieri tramite la segreteria degli organi collegiali, diretta dal dr. Mario Belati, ad una richiesta di chiarimenti del Coordinamento Aer Anti Corallo (che con 1.300 aderenti è la federazione più rappresentativa dell’emittenza radiotelevisiva locale italiana) in ordine all’entrata in vigore del piano ad integrazione delle frequenze di secondo livello.

Nella comunicazione si fissa la data del 18 agosto (giorno successivo a quello di pubblicazione in gazzetta Ufficiale del provvedimento) quale riferimento per il decorrere dei tre mesi utili per la presentazione delle domande di concessione da parte delle imprese tv locali al Ministero delle comunicazioni e del rilascio da parte di quest’ultimo, entro sei mesi dalla medesima data, delle concessioni stesse.

“A questo punto – ha dichiarato l’avvocato Marco Rossignoli, coordinatore delegato di Aer Anti Corallo – è necessario che il Ministero delle comunicazioni emani immediatamente il disciplinare di gara previsto dalla legge 249/97, perché non è assolutamente pensabile che le emittenti abbiano solo tre mesi di tempo (di cui due settimane già trascorse) per preparare e presentare una complessa documentazione, senza conoscere fin da subito i punteggi che verranno attribuiti a ciascun criterio utile alla graduatoria in base alla quale verranno rilasciate le concessioni”.

“E’ anche inaccettabile – ha concluso Rossignoli – che si pensi di procedere al rilascio delle concessioni senza conoscere preventivamente il numero di concessioni assentibili per ciascun bacino: un’informazione prevista dall’articolo 1 della legge 78/99 e dovuta dall’Autorità contestualmente al Piano”.

Per informazioni: 0348.44.54.981

 

            Il Coordinamento Aer Anti Corallo rappresenta oggi 1300 imprese             

                             radiotelevisive italiane sulle circa 1800 operanti