(2 ottobre 2024) Con decorrenza 15 aprile 2024, la Divisione IX della DGTEL del Ministero delle imprese e del made in Italy ha rilasciato i primi diritti d’uso definitivi, della durata massima pari a 20 anni, delle frequenze per il servizio di radiodiffusione sonora terrestre in tecnica digitale di cui al PNAF-DAB.
Le prime regioni interessate sono state Emilia Romagna, Marche, Sardegna e la Provincia Autonoma di Bolzano, i cui bacini d’utenza hanno visto l’assegnazione dei diritti d’uso locali per le seguenti reti: Emilia Romagna, per il diritto d’uso delle reti locali n. 1, n. 2 e n.3 in tutte le province della regione; Marche per il diritto d’uso delle reti locali n. 1 e 2 in tutte le province della regione; Sardegna rete locale n. 1 in tutte le province della regione; Provincia autonoma di Bolzano, per i diritti d’uso delle reti locali n. 1 e n. 2.
In questo contesto, ieri, a seguito dell’assegnazione dei rispettivi diritti d’uso, Emilia Romagna DAB, che già stava trasmettendo nella fase sperimentale, e Radio digitale Emilia Romagna, alla sua prima installazione, hanno attivato i loro impianti di trasmissione in standard Digital Audio Broadcasting plus (DAB+) nella postazione di Bologna Castel Maggiore; tali impianti operano sul blocco 9d per Emilia Romagna DAB e sul blocco 12A per Radio digitale Emilia Romagna.
Complessivamente, i due mux ospitano 40 emittenti radiofoniche. A breve è attesa l’attivazione di altri impianti da parte dei due consorzi, in attuazione dei rispettivi piani tecnici.
Queste attivazioni vanno ad implementare i numerosi impianti già operanti, installati a cura delle società consortili facenti parte del sistema associativo Aeranti-Corallo ed impegnate nello sviluppo delle trasmissioni radiofoniche in tecnica digitale DAB+ in Italia. (AR)
(Foto @Aeranti-Corallo)
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