Emanato disciplinare tv locali: si rende necessaria una proroga dei tempi di presentazione delle domande. resta comunque assolutamente negativo il giudizio del coordinamento aer-anti-corallo su tale iter procedimentale, basato su un piano frequenze che azzera l’esistente

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CS 38/2000

COMUNICATO STAMPA

               COORDINAMENTO AER ANTI CORALLO             

Roma, 28 aprile 2000

 

Emanato il Disciplinare tv locali: si rende necessaria una proroga dei tempi di presentazione delle domande. Resta comunque assolutamente negativo il giudizio del Coordinamento Aer-Anti-Corallo su tale iter procedimentale, basato su un piano frequenze che azzera l’esistente.

 

Emanato oggi dal Ministero delle Comunicazioni il Disciplinare relativo al rilascio delle nuove concessioni tv locali, previsto dalla legge 5/2000.
L’avvocato Marco Rossignoli, coordinatore delegato di Aer Anti e Corallo (la federazione che rappresenta 1.283 imprese radiotelevisive locali su 1.750 attualmente operanti), in relazione a tale questione, ha dichiarato: “La legge 5/2000 prevedeva che il disciplinare fosse emanato entro il 31 marzo e che le domande fossero presentate entro il 30 giugno. Ad oggi però tale atto emanato dal Ministero e già registrato alla Corte dei Conti non è ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale; dunque riteniamo necessario un Decreto Legge di proroga, per garantire comunque i tre mesi previsti per l’elaborazione delle domande. Anche perché tali tempi sono indispensabili per preparare adeguatamente le documentazioni richieste: negli attuali tempi risulterebbe infatti molto difficile (e, in alcuni casi, impossibile), acquisire taluni certificati e documenti previsti dal Disciplinare stesso”.
“Il disciplinare, nel merito – ha proseguito Rossignoli -, recepisce una serie di proposte avanzate dal Coordinamento, atte a chiarire alcuni aspetti interpretativi della normativa in ordine alla documentazione da produrre e a valorizzare nei criteri per la formazione delle graduatorie le imprese già operanti”.
“Su tutto, però – ha concluso Rossignoli-, resta comunque il giudizio assolutamente negativo del Coordinamento Aer Anti Corallo, poiché (come ancora ribadito al convegno del 22 marzo, a Roma) è del tutto illogico procedere ala redazione di graduatorie in funzione di un piano delle frequenze basato sull’azzeramento dell’esistente, quando si deve invece procedere nell’immediato alla riforma complessiva del sistema radiotelevisivo, sulla base del disegno di legge 1138, per passare al digitale”.
Il Coordinamento Aer Anti Corallo ha organizzato un incontro con le proprie imprese, per illustrare le problematiche in questione, martedì 16 maggio a Roma, presso la sede della Confcommercio (cui il Coordinamento aderisce).

 


                             Il Coordinamento Aer Anti Corallo – che aderisce alla Confcommercio –
                  rappresenta oggi 1300 imprese radiotelevisive italiane sulle circa 1750 operanti