Elezioni: nuovamente proposto il divieto di propaganda sulle emittenti locali nei trenta giorni antecedenti le consultazioni elettorali

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CS 40/99

COMUNICATO STAMPA
COORDINAMENTO AER ANTI CORALLO


Roma, 7 luglio 1999

 

Elezioni: nuovamente proposto il divieto di propaganda sulle emittenti locali nei trenta giorni antecedenti le consultazioni elettorali

Da tempo il Coordinamento si batte per l’esclusione totale dell’emittenza locale dalle inutili restrizioni previste dalla cosiddetta “par condicio”: norme nate per arginare frettolosamente il conflitto di interessi manifestatosi ai tempi dell’ingresso di Berlusconi in politica e di cui, la storia recente lo ha dimostrato, hanno fatto le spese in molti (emittenti locali e cittadini innanzitutto), tranne che i diretti interessati.

Non lo ribadiremo mai abbastanza: il sistema radiotelevisivo locale è per sua natura articolato e pluralistico, e offre semmai agli elettori un validissimo strumento di conoscenza di candidati e programmi, a vantaggio di un voto più consapevole.

Quindi per queste ragioni si chiede con forza l’esclusione delle locali da tali restrizioni. Non solo, però, questa richiesta resta inascoltata, ma addirittura adesso giunge una inaccettabile proposta di integrazione e modifica del disegno di legge 3236, nel senso di un divieto assoluto per le tv di effettuare spot elettorali per il mese antecedente ogni appuntamento elettorale.

Naturalmente tale ipotesi viene duramente contestata dal Coordinamento che, con ancora maggior vigore, proseguirà nella sua azione politica per affrancare l’emittenza locale da limitazioni tanto inutili, quanto dannose per il sistema democratico dell’informazione.

Auspichiamo pertanto che le proposte presentate, pur nella logica della risoluzione del conflitto di interessi, non penalizzino ingiustamente l’emittenza locale.

 

Il Coordinamento Aer Anti Corallo rappresenta oggi 1300
imprese radiotelevisive italiane sulle circa 1800 operanti