D.M. 22 dicembre 1998 del Ministro delle Comunicazioni recante “Modificazioni al piano nazionale di ripartizione delle radiofrequenze”

image_pdfimage_print
MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI


DECRETO 22 dicembre 1998

Modificazioni al piano nazionale di ripartizione delle radiofrequenze

(pubblicato in Gazzetta ufficiale n. 302 del 29 dicembre 1998)

IL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI

Visto il testo unico delle disposizioni legislative in materia postale, di bancoposta e telecomunicazioni, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 29 marzo 1973, n. 156;

Visto il regolamento delle radiocomunicazioni, che integra le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell’Unione internazionale delle telecomunicazioni adottate a Ginevra il 22 dicembre 1992 e ratificate con legge 31 gennaio 1996;

Visti gli atti finali della Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni adottati nel 1992 a Malaga-Torremolinos, ratificati con decreto del Presidente della Repubblica 13 aprile 1994, n. 372;

Visti gli atti finali della Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni adottati nel 1997 a Ginevra, sottoscritti dal Ministero delle comunicazioni;

Visto il decreto ministeriale 31 gennaio 1983, con il quale e’  stato approvato il piano nazionale di ripartizione delle radiofrequenze, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 47 del 17 febbraio 1983 ed in particolare il punto 7 dell’introduzione all’allegato al citato decreto;

Visto il decreto ministeriale 16 settembre 1991, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 224 del 24 settembre 1991, con il quale sono state apportate modifiche al piano nazionale di ripartizione delle radiofrequenze;

Visto il decreto ministeriale 17 aprile 1997, n. 162, recante modificazioni al decreto ministeriale 21 febbraio 1986 concernente la normativa relativa ai collegamenti radiomobili privati;

Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, relativa all’istituzione dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui  sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo;

Riconsciuta la necessita’ di apportare con urgenza modifiche al piano di ripartizione delle radiofrequenze per destinare le risorse  spettrali necessarie allo svolgimento del servizio di protezione civile;

Ritenuto che le modifiche al piano nazionale di ripartizione delle frequenze di cui al presente provvedimento possano ascriversi al secondo dei due casi previsti nel punto 7 dell’introduzione all’allegato al citato decreto;

Sentito il parere del Consiglio superiore tecnico delle poste e delle telecomunicazioni;

Sentiti gli organismi di cui al comma 3 dell’art. 3 della legge 6 agosto 1990, n. 223;

Decreta:

Art. 1.

1. Alla tabella del piano nazionale di ripartizione delle radiofrequenze, allegato al decreto ministeriale 31 gennaio 1983 citato nelle premesse, e’ aggiunta, in corrispondenza delle bande di frequenze 167,2125-170,1125 MHz, 171,8125-174 MHz e 450-470 MHz, la seguente nota:
“(28C) Le coppie di frequenze 169,075-173,675 MHz, 169,0875-173,6875 MHz, 169,3375 -173,9375 MHz, 450,400-460,400 MHz,450,700-460,700 MHz, 450,7375-460,7375 MHz, 455,100-465,100 MHz,455,750-465,750 MHz e 459,275-469,275 MHz sono riservate sul l’intero territorio nazionale per scopi di protezione civile.”.

2. Alla tabella del piano nazionale di ripartizione delle radiofrequenze, di cui al precedente comma, e’ aggiunta, in corrispondenza delle bande di frequenze 156-156,7625 MHz,156,8375-165,2 MHz, 165,2165, 5125 MHz, 167,2125-170,1125 MHz,436-440 MHz, 440-443 MHz, 445-446 MHz, 446-450 MHz e 450-470 MHz, la seguente nota:
“(28B) Nelle bande di frequenze 156-156,7625 MHz, 156,8375-165,2 MHz, 165,2-165,5125 Mhz, 167,2125-170,1125 MHz, 171,8125-174 MHz, 436-440 MHz, 440-443 MHz, 445-446 MHz, 446-450 MHz e 450-470 MHz vengono soddisfatte le esigenze in materia di protezione civile per un sistema di radiocomunicazione multiaccesso per le isole Eolie e per la zona Etnea, per il sistema di sorveglianza sismica e vulcanica in Sicilia orientale, denominato ”Poseidon”, e per l’integrazione delle reti di monitoraggio esistenti nello stesso territorio regionale. Tali sistemi devono essere realizzati utilizzando criteri tecnici e progettuali idonei a conseguire un’ottimale utilizzazione dello spettro.”.

Art. 2.

1. Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 22 dicembre 1998

Il Ministro: Cardinale