Diritto di cronaca calcistica: oggi incontro del coordinamento aer anti corallo con l’autorita’. eventuali accordi tra frt e lega calcio e dai quali e’ estranea l’authority non possono condizionare in alcun modo la posizione delle 1300 emittenti del coordinamento, che invece pretendono la tutela integrale del diritto di cronaca.

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CS 84/99

                               COMUNICATO STAMPA
                  COORDINAMENTO AER ANTI CORALLO                 

 

 

Roma, 17 settembre 1999

 

Diritto di cronaca calcistica: oggi incontro del Coordinamento Aer Anti Corallo con l’Autorità. Eventuali accordi tra Frt e Lega Calcio e dai quali è estranea l’Authority non possono condizionare in alcun modo la posizione delle 1.300 emittenti del Coordinamento, che invece pretendono la tutela integrale del diritto di cronaca.

Come previsto, si è svolto oggi l’incontro tra i rappresentanti del Coordinamento Aer Anti Corallo, che rappresenta 1.300 emittenti radio e tv locali sulle circa 1.750 operanti, e l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (tra gli altri: Cheli-presidente, Sangiorgi-commissario, Meocci-commissario, Basili-consigliere, Mazzella-ufficio legislativo, Oliva-ufficio legislativo).
Nell’incontro l’avv. Marco Rossignoli ha evidenziato “in primo luogo che non spetta nel modo più assoluto alla Lega Calcio stabilire i criteri per definire il diritto di cronaca”. Quindi ha affermato l’esigenza che venga “determinato un tempo per l’effettuazione delle trasmissioni dirette degli incontri calcistici con riferimento ad ogni singolo evento. Inoltre devono poter essere effettuati i collegamenti per interviste, commenti e cronaca differita dagli stadi e la trasmissione di tutti i servizi realizzati non solo nei notiziari, ma anche in appositi programmi”.
Il Coordinamento ha altresì evidenziato che il ruolo dell’Autorità in questa vertenza (poiché la stessa non ha un potere di intervento autoritativo per legge) deve essere quello di formulare un parere con il quale individuare i criteri per la definizione del diritto di cronaca e non quello di ricercare una composizione che abbia necessariamente il consenso preventivo della Lega Calcio. Una tale soluzione infatti (in quanto subordinata alle posizioni della Lega stessa) non sarebbe risolutiva della problematica. L’avv. Marco Rossignoli ha concluso affermando che “o si trova una soluzione per la tutela effettiva del diritto di cronaca, oppure sarà inevitabile il ricorso alla magistratura ordinaria”.
Martedì 21 settembre si svolgerà un ulteriore incontro tecnico con l’Autorità.
Continua frattanto la campagna di spot per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla problematica.
Apprendiamo nel frattempo che l’Frt ha diramato un comunicato stampa in cui annuncia di aver raggiunto un accordo con la Lega Calcio. Al riguardo si evidenzia che, come confermato dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni in un successivo comunicato stampa, nessun accordo è stato raggiunto avanti quest’ultima e che anzi è tuttora in corso il procedimento per la definizione della problematica. I risultati di tale procedimento, come risulta dal comunicato dell’Autorità, saranno illustrati dalla stessa non appena raggiunti. Il Coordinamento Aer Anti Corallo (che già nei giorni scorsi aveva rilevato quanto la posizione assunta dell’Frt fosse debole rispetto all’effettiva tutela del diritto di cronaca per come sancito dalla legge), a seguito di quanto sopra, fa presente che eventuali accordi tra Lega Calcio ed Frt non possono in alcun modo condizionare la posizione delle proprie emittenti.


(Per ulteriori informazioni: 0348.44.54.981)

 

 

                  Il Coordinamento Aer Anti Corallo rappresenta oggi 1300 imprese                 

                                   radiotelevisive italiane sulle circa 1750 operanti