Deliberazione 9 aprile 2014 dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni recante “Modifica della delibera n. 451/13/CONS…” (Delibera n. 149/14/CONS)

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AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

 

DELIBERAZIONE 9 aprile 2014

Deliberazione 9 aprile 2014 dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni recante “Modifica della delibera n. 451/13/CONS “Revisione del Piano di assegnazione delle frequenze per il servizio televisivo terrestre in tecnica digitale per le reti nazionali, di cui alla delibera n. 300/10/CONS”, come modificata dalle delibere n. 539/13/CONS e n. 631/13/CONS” (Delibera n. 149/14/CONS).

(pubblicata nel sito web dell’Agcom l’8 maggio 2014)

L’AUTORITÀ

 

NELLA riunione del Consiglio del 9 aprile 2014;
VISTA la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante “Istituzione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo”, in particolare l’articolo 1, comma 6, lettera a), n. 2, che affida all’Autorità l’elaborazione, anche avvalendosi degli organi del Ministero delle comunicazioni, dei piani nazionali di assegnazione delle frequenze per la radiodiffusione sonora e televisiva e la relativa approvazione;
VISTO il decreto legge 23 gennaio 2001, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n. 66, come modificato dal decreto legge 30 dicembre 2005, n. 273, convertito con legge n. 51 del 23 febbraio 2006 e dal decreto legge 1 ottobre 2007, n. 159, convertito con legge 29 novembre 2007, n. 222;
VISTA la legge 3 maggio 2004, n. 112, recante “Norme di principio in materia di assetto radiotelevisivo e della RAI-Radiotelevisione italiana S.p.A., nonché delega al Governo per l’emanazione del testo unico della radiotelevisione” e, in particolare, l’art. 14, comma 2;
VISTO il decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, come modificato dal decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 44, recante “Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici” ed in particolare l’art. 42;
VISTO l’art. 8-novies, comma 4, della legge 6 giugno 2008, n. 101, come modificato dall’art. 45 della legge 7 luglio 2009, n. 88 e, da ultimo, dall’art. 3-quinquies della legge 26 aprile 2012, n. 44;
VISTA la legge 15 dicembre 1999, n. 482, recante “Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche”;
VISTA la legge 13 dicembre 2010, n. 220 (legge di stabilità 2011), ed in particolare l’art. 1, commi da 8 a 12, che prevedono la destinazione della banda 790-862 MHz (canali televisivi da 61 a 69 UHF) ai servizi di comunicazione elettronica mobili in larga banda, che l’Autorità adegui a tal fine il piano di assegnazione delle frequenze e che tale banda venga liberata per i nuovi utilizzi entro e non oltre il 31 dicembre 2012, nonché disposizioni finalizzate ad un uso più efficiente delle frequenze radiotelevisive ed alla valorizzazione e promozione delle culture regionali o locali;
VISTO il decreto legge 31 marzo 2011, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 26 maggio 2011, n. 75, così come modificato dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, e, in particolare, l’articolo 4, comma 1, con il quale sono state introdotte misure di razionalizzazione dello spettro radioelettrico;
VISTA la legge 26 aprile 2012, n. 44 recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento”;
VISTA la delibera n. 265/12/CONS, del 7 maggio 2012, recante “Revisione del piano di assegnazione delle frequenze per il servizio televisivo digitale terrestre nelle regioni Sardegna, Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Lazio e Campania, aree transitate al digitale prima dell’anno 2011”;
VISTA la delibera n. 277/13/CONS, dell’11 aprile 2013, recante “Procedura per l’assegnazione delle frequenze disponibili in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre e misure atte a garantire condizioni di effettiva concorrenza e a tutela del pluralismo ai sensi dell’art. 3-quinquies del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 44 del 26 aprile 2012”, pubblicata sul sito web dell’Autorità il 12 aprile 2013;
VISTA la delibera n. 451/13/CONS,del 18 luglio 2013, recante “Revisione del Piano di Assegnazione delle frequenze per il servizio televisivo terrestre in tecnica digitale per le reti nazionali, di cui alla delibera n. 300/10/CONS”;
VISTA la delibera n. 539/13/CONS, del 30 settembre 2013, recante “Precisazioni in merito alla delibera n. 451/13/CONS “Revisione del Piano di Assegnazione delle frequenze per il servizio televisivo terrestre in tecnica digitale per le reti nazionali, di cui alla delibera n. 300/10/CONS” e correzione di errore materiale”;
VISTA la delibera n. 631/13/CONS, del 15 novembre 2013, modifica della delibera n. 451/13/ CONS “Revisione del piano di assegnazione delle frequenze per il servizio televisivo terrestre in tecnica digitale per le reti nazionali, di cui alla delibera n. 300/10/CONS”;
VISTO il Contratto nazionale di servizio per il triennio 2010-2012, approvato con decreto ministeriale 27 aprile 2011;
CONSIDERATO che la delibera n. 277/13/CONS, nel rivedere le procedure di gara per l’assegnazione delle frequenze disponibili in banda televisiva (c.d. digital dividend), aveva previsto di utilizzare alcune delle frequenze in precedenza destinate alla costituzione delle reti da porre nella procedura concorsuale del digital dividend per pervenire ad un consolidamento della rete del Multiplex n. 1 DVB-Regionale Rai di servizio pubblico;
CONSIDERATO che con la successiva delibera n. 451/13/CONS, nel portare avanti l’obiettivo di consolidamento della rete del Multiplex n. 1 DVB-Regionale Rai e della relativa protezione, era stato indicato uno schema di utilizzo delle frequenze UHF per il suddetto Multiplex ed individuato, per ciascuna Regione, i canali costituenti la struttura del Multiplex e le relative protezioni nelle singole regioni;
RITENUTO pertanto di assicurare a tale Multiplex di servizio pubblico un livello di protezione dalle interferenze nocive dalle aree o regioni adiacenti alle rispettive utilizzazioni e nel contempo consentire a Rai di raggiungere la copertura stabilita dal Contratto di servizio;
CONSIDERATO a tal fine necessario che la Rai provveda all’uso ottimale della risorsa spettrale pianificata nelle singole regioni per la realizzazione del Multiplex n. 1 di servizio pubblico e che, altresì, vengano dalla stessa concessionaria pubblica rispettati i vincoli di utilizzo di tali risorse stabiliti dai provvedimenti di pianificazione per ciascuna area e regione, per consentirne l’uso efficiente su tutto il territorio nazionale;
CONSIDERATO inoltre che nella stessa delibera n. 451/13/CONS veniva riportato come le attività, finalizzate al consolidamento delle soluzioni di dettaglio, fossero ancora in corso e come fosse ancora da definire il piano di transizione e le relative tempistiche per le dismissioni delle utilizzazioni non conformi a quanto pianificato, al fine del raggiungimento della situazione a regime;
CONSIDERATO, pertanto, che l’Autorità, con il presente provvedimento definisce in maniera dettagliata i vincoli di uso delle risorse spettrali, già espressi nei precedenti provvedimento di pianificazione, con particolare riferimento alle delibere nn. 265/12/CONS e 451/13/CONS;
CONSIDERATO ulteriormente che la delibera n. 265/12/CONS, con riferimento alla Regione Sardegna, riporta in narrativa che: ” ferma restando la necessità della conformità ai criteri stabiliti dalla delibera n. 181/09/CONS per le emittenti nazionali e quella di modificare le frequenze delle reti nazionali che utilizzano la banda 800 MHz e quelle delle reti nazionali o locali incompatibili con le utilizzazioni francesi in Corsica attivate all’atto dello switch-off della Corsica stessa, avvenuto nel mese di maggio 2011 o successivamente, non risulta indispensabile, al momento, al fine di salvaguardare gli investimenti già effettuati ed evitare disagi e disservizi all’utenza, riallineare con effetto immediato i diritti d’uso già rilasciati agli operatori di rete nazionali e alla concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo alla pianificazione stabilita dalla delibera n. 300/10/CONS, preso atto che non risultano allo stato interferenze con le utilizzazioni di parte francese e nella misura in cui tale situazione di compatibilità persista, ferma restando la necessità di una puntuale verifica con l’Amministrazione francese”, pertanto il canale 45 UHF può essere al momento ancora esercito dalla Rai nel sud della Sardegna;
VISTO l’accordo procedimentale sottoscritto tra il Ministero dello sviluppo economico, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e la Società Rai Radiotelevisione Italiana S.P.A. in data 1° agosto 2013, con il quale vengono convenuti i criteri per la ri-pianificazione del Multiplex n. 1 DVB-Regionale Rai di servizio pubblico per il conseguimento degli scopi sopra richiamati, nonché per la realizzazione del Multiplex n. 2 DVB-Nazionale di cui alla delibera n. 451/13/CONS (denominato nei documenti Rai Multiplex n. 5) coerentemente con gli obiettivi di sperimentazione di servizi innovativi;
CONSIDERATE le interlocuzioni successivamente intervenute, come prefigurato dallo stesso accordo procedimentale per la definizione degli aspetti di dettaglio, tra il Ministero dello sviluppo economico, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e la Società Rai Radiotelevisione Italiana S.P.A. e gli approfondimenti tecnici condotti sulla base dei criteri recati dal suddetto accordo, in coerenza con l’evoluzione dell’attività di coordinamento internazionale;
VISTA la situazione degli impianti Rai in esercizio così come risultante dai provvedimenti di rilascio dei diritti d’uso e dichiarati al Catasto degli impianti di radiodiffusione stabilito presso l’Autorità;
RITENUTO che, allo stato, possano essere utilizzate ulteriori risorse, se disponibili in via temporanea e finalizzate alla concreta attuazione del piano di transizione alla configurazione a regime, ferma restando la necessità che le reti Rai vengano adeguate nel più breve tempo possibile alla configurazione a regime, liberando contestualmente i canali pianificati temporaneamente per altre utilizzazioni;
TENUTO CONTO dello stato delle negoziazioni bilaterali con i Paesi radiolettricamente confinanti per l’uso coordinato delle frequenze secondo il principio dell’equitable access alle risorse spettrali, con riguardo in particolare alle risorse in banda VHF per le quali l’Amministrazione francese ha comunicato l’intenzione di avviare il proprio servizio DAB;
RITENUTO necessario che il Ministero dello sviluppo economico provveda in tempi brevi ad espletare le procedure più opportune per la progressiva attuazione della delibera n. 451/13/CONS e del presente provvedimento, adeguando alla nuova situazione i diritti d’uso già rilasciati;
UDITA la relazione del Commissario Antonio Nicita, relatore ai sensi dell’art. 31 del Regolamento concernente l’organizzazione ed il funzionamento dell’Autorità;

DELIBERA

Articolo 1
(Multiplex n. 1 DVB-Regionale Rai)

 

1. Sono pianificati per il Multiplex n. 1 (Multiplex di servizio pubblico della rete Rai) di cui all’ allegato 1 della delibera n. 451/13/CONS, come modificato dalla delibera 539/13/CONS e dalla delibera n. 631/13/CONS, i canali UHF elencati nella Tabella 1 in allegato A al presente provvedimento.
2. Al fine di assicurare adeguata protezione alla rete Multiplex n. 1 DVB-Regionale Rai, secondo le previsioni degli standard internazionali, da interferenze nocive generate da altri utilizzatori nelle regioni o aree limitrofe, nella Tabella 2 in allegato A al presente provvedimento sono elencati i canali non pianificati, pertanto da non assegnare, oppure assegnabili con specifiche limitazioni, riportate nella Tabella stessa, nel Piano dell’Autorità e nei provvedimenti di assegnazione dei diritti d’uso, nelle rispettive aree.
3. Nel caso di canali assegnati con limitazioni, secondo i vincoli di cui al precedente comma 2, il Ministero dello sviluppo economico e l’Autorità provvedono, nell’ambito delle rispettive competenze, a verificare il rispetto di tali limitazioni, secondo gli standard internazionali e, se del caso, ad adeguare le relative condizioni tecniche.
4. In aggiunta ai canali UHF di cui al comma 1, al fine di assicurare il rispetto degli obblighi di copertura del contratto di servizio per il completamento della rete Regionale Rai Multiplex 1, sono indentificate nel dettaglio le risorse di frequenze in banda VHF, riportate nella Tabella 3 in allegato A al presente provvedimento, recante l’identificazione dei siti e del canale, con le caratteristiche di irradiazione allo stato previste nei provvedimenti di rilascio dei diritti d’uso e risultati al Catasto nazionale degli impianti di radiodiffusione. Le utilizzazioni recate nella stessa Tabella riguardanti canali VHF che, nella medesima area, sono assegnati mediante gara ad altro operatore, si intendono assegnate su base di non interferenza e senza diritto di protezione; pertanto, in caso di incompatibilità nonché nel caso in cui l’aggiudicatario ne richieda la messa in servizio nelle medesime aree, per tali utilizzazioni della Rai è successivamente identificato un diverso canale.
5. Le utilizzazioni attualmente esercite elencate nella Tabella 4 in allegato A al presente provvedimento, riferite alle Regioni Veneto, Abruzzo, nonché l’impianto di Cercemaggiore (CB), continuano ad essere operative con le caratteristiche di irradiazione previste nei provvedimenti di rilascio dei diritti d’uso e registrate al Catasto nazionale degli impianti di radiodiffusione, compatibilmente con le utilizzazioni dei medesimi canali da parte dei Paesi esteri risultanti dagli accordi internazionali, e la loro utilizzazione cesserà entro e non oltre il 31 dicembre 2018; nella Tabella 4 sono elencate, altresì, le utilizzazioni che possono essere esercite, in via transitoria fino a nuova valutazione della situazione nella Regione Sardegna.

Articolo 2
(Multiplex n. 2 DVB-Nazionale)

1. Al fine di assicurare il rispetto da parte di Rai degli obblighi di copertura del contratto di servizio, il Multiplex n. 2 DVB-Nazionale di cui all’allegato 1 della delibera n. 451/13/CONS, come modificato dalla delibera 539/13/CONS e dalla delibera n. 631/13/CONS è integrato con l’aggiunta delle risorse in banda VHF riportate nella Tabella 5 in allegato A al presente provvedimento, recante l’identificazione dei siti e del canale da assegnare in via transitoria nelle more dell’attuazione di un piano di transizione all’utilizzo definitivo dei canali 5 e 9 VHF pianificati per detto Multiplex.

Articolo 3
(Modifica ed integrazione all’allegato 1 della delibera n. 451/13/CONS, come modificato dalla delibera 539/13/CONS e dalla delibera n. 631/13/CONS)

1. Le Tabelle 1, 2, 3, 4 e 5 sopra elencate sono
riportate nell’allegato A al presente provvedimento.
2. L’allegato 1 della delibera n. 451/13/CONS, come modificato dalla delibera 539/13/CONS e dalla delibera n. 631/13/CONS è integrato dall’allegato A al presente provvedimento.
3. Il Ministero dello sviluppo economico adegua i diritti d’uso già rilasciati conformemente a quanto disposto nel presente provvedimento.
4. Il Ministero dello sviluppo economico può assegnare le frequenze di cui alle Tabelle 3, 4 e 5 con caratteristiche trasmissive diverse da quelle allo stato esercite, caso per caso, valutando le effettive esigenze e coerentemente con gli obiettivi di copertura già previsti per ciascun impianto trasmittente.

Il presente provvedimento può essere impugnato davanti al Tribunale
Amministrativo Regionale del Lazio entro 60 giorni dalla pubblicazione dello stesso.
La presente delibera è trasmessa al Ministero dello sviluppo economico e pubblicata nel sul sito web dell’Autorità.

Roma, 9 aprile 2014

IL PRESIDENTE
Angelo Marcello Cardani

IL COMMISSARIO RELATORE
Antonio Nicita

Per attestazione di conformità a quanto deliberato
IL SEGRETARIO GENERALE
Francesco Sclafani

 

Allegato A