Deliberazione 21 gennaio 2014 dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni recante “Proroga, in via d’urgenza, delle disposizioni del piano di numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre, contenute nell’allegato a) alla delibera n. 366/10/CONS, in esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato n. 6021/2013 depositata il 16 dicembre 2013” (Delibera n. 15/14/CONS)

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AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

 

DELIBERAZIONE 21 gennaio 2014

Proroga, in via d’urgenza, delle disposizioni del piano di numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre, contenute nell’allegato a) alla delibera n. 366/10/CONS, in esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato n. 6021/2013 depositata il 16 dicembre 2013 (Deliberazione n. 15/14/CONS).

(pubblicata nel sito web dell’Agcom il 25 febbraio 2014)

L’AUTORITA’

 

NELLA sua riunione di Consiglio del 21 gennaio 2014;
VISTA la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante “Istituzione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo”, ed in particolare, l’articolo 1, comma 6, lett. c), n. 11, pubblicata nel Supplemento ordinario n. 154/L alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – serie generale – del 31 luglio 1997, n. 177;
VISTA la legge 6 agosto 1990, n. 223, recante “Disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato” pubblicata nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – serie generale – del 9 agosto 1990, n. 185;
VISTA la legge 10 ottobre 1990, n. 287, recante “Norme per la tutela della concorrenza e del mercato” pubblicata nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – serie generale – del 13 ottobre 1990, n. 240;
VISTA la legge 20 marzo 2001, n. 66, recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5, recante disposizioni urgenti per il differimento di termini in materia di trasmissioni radiotelevisive analogiche e digitali, nonché per il risanamento di impianti radiotelevisivi” pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 24 marzo 2001, n. 70;
VISTO il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, recante approvazione del “Codice delle comunicazioni elettroniche”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 15 settembre 2003, n. 215, e s.m.i.;
VISTA la legge 3 maggio 2004, n. 112, recante “Norme di principio in materia di assetto del sistema radiotelevisivo e della RAI-Radiotelevisione italiana S.p.A., nonché delega al Governo per l’emanazione del testo unico della radiotelevisione” pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 5 maggio 2004, n. 104;
VISTA la direttiva 89/552/CEE del Consiglio del 3 ottobre 1989, recante il coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti l’esercizio delle attività televisive, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 17 ottobre 1989, n. 298, come modificata dalla direttiva 97/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 giugno 1997, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea n. L 202 del 30 luglio 1997 e dalla direttiva 2007/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 dicembre 2007 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea n. L 332 del 18 dicembre 2007;
VISTO il decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, come modificato dal decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 44, di attuazione della direttiva 2007/65/CE relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti l’esercizio delle attività televisive, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 73 del 29 Marzo 2010, recante “Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici” e dal decreto legislativo 28 giugno 2012, n. 120;
VISTA la delibera n. 366/10/CONS del 15 luglio 2010, recante “Piano di numerazione automatico dei canali della televisione digitale terrestre in chiaro e a pagamento, modalità di attribuzione dei numeri ai fornitori di servizi di media audiovisivi autorizzati alla diffusione di contenuti audiovisivi in tecnica digitale terrestre e relative condizioni di utilizzo”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 10 agosto 2010;
VISTA la delibera n. 237/13/CONS del 21 marzo 2013, recante “Nuovo Piano di numerazione automatico dei canali della televisione digitale terrestre in chiaro e a pagamento, modalità di attribuzione dei numeri ai fornitori di servizi di media audiovisivi autorizzati alla diffusione di contenuti audiovisivi in tecnica digitale terrestre e relative condizioni di utilizzo”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 16 aprile 2013;
CONSIDERATO che con la sentenza n. 6021/2013, depositata il 16 dicembre 2013, il Consiglio di Stato, rilevando l’inottemperanza dell’Autorità alla propria sentenza n. 4660/2012 passata in giudicato, ha dichiarato la nullità in parte qua della delibera n. 237/13/CONS e dell’allegato Piano di numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre, “nella misura in cui ha disposto la assegnazione dei numeri 8 e 9 del sistema LCN a canali nazionali generalisti ex analogici” e ha nominato un Commissario ad acta per l’adozione dei necessari provvedimenti, prevedendo espressamente che “[al] fine di evitare il vuoto regolamentare derivante dalla dichiarata nullità del Piano LCN 2013 e di assicurare l’ordinata fruizione della programmazione TV, nelle more dell’adozione dei provvedimenti sostitutivi da parte del Commissario ad acta, AGCOM, in osservanza delle regole del buon andamento, ha facoltà di adottare, con l’urgenza del caso, ogni misura utile allo scopo, valutando anche l’ipotesi di un eventuale rinnovo delle stesse disposizioni del Piano dichiarate nulle in via eccezionale e transitoria fino a quando il Commissario non avrà perfezionato le sue determinazioni sostitutive”;
CONSIDERATO che con la delibera n. 391/12/CONS l’Autorità aveva disposto, nelle more della revisione del citato Piano di numerazione annullato dal Consiglio di Stato con le sentenze nn. 4658/2012, 4659/2012, 4660/2012 e 4661/2012, una proroga in via d’urgenza del Piano di numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre in chiaro e a pagamento di cui alla delibera n. 366/10/CON. Ciò in quanto lo stesso Giudice amministrativo aveva, in tali sentenze, rilevato la necessità, per ridurre la problematica conseguente al suo annullamento e al vuoto regolamentare che si sarebbe inevitabilmente creato, dell’adozione da parte dell’Agcom, in osservanza del principio del buon andamento , di “ogni misura transitoria ritenuta utile allo scopo di consentire l’ordinata fruizione della programmazione televisiva da parte degli utenti e degli operatori del settore”;
CONSIDERATO che l’art. 9 del nuovo Piano di numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre adottato con la delibera n. 273/13/CONS stabilisce che, fino all’attribuzione delle nuove numerazioni secondo le procedure ivi previste, restano in vigore quelle attualmente in uso e che la transizione dalle vecchie alle nuove numerazioni avviene in un unico giorno su tutto il territorio nazionale, secondo la tempistica individuata dal Ministero dello sviluppo economico. Tale previsione trova fondamento nella necessità “di non determinare una situazione di confusione nella programmazione delle emittenti conseguente alla possibilità di acquisire liberamente il numero del telecomando su cui irradiare i palinsesti e l’ordinata fruizione da parte degli utenti” così come indicato nelle citate sentenze del Consiglio di Stato;
RILEVATO che la predetta disposizione dispone una proroga del Piano di numerazione allegato alla delibera n. 366/10/CONS sino all’attuazione del nuovo Piano di cui alla delibera n. 273/13/CONS secondo la tempistica individuata dal Ministero;
RITENUTO pertanto, alla luce delle prescrizioni contenute nella citata sentenza del Consiglio di Stato n. 6021/2013, necessario confermare, transitoriamente e in via straordinaria e d’urgenza, la proroga delle diposizione del Piano di numerazione di cui alla delibera n. 366/10/CONS fino all’attuazione del nuovo Piano;
UDITA la relazione del Commissario Antonio Preto, relatore ai sensi dell’art. 31 del regolamento concernente l’organizzazione ed il funzionamento dell’Autorità;

DELIBERA
Articolo unico

1. Il Piano di numerazione automatico dei canali della televisione digitale terrestre in chiaro e a pagamento, modalità di attribuzione dei numeri ai fornitori di servizi di media audiovisivi autorizzati alla diffusione di contenuti audiovisivi in tecnica digitale terrestre e relative condizioni di utilizzo di cui alla delibera 366/10/CONS del 15 luglio 2010 è prorogato nei suoi effetti fino all’attuazione del nuovo Piano di numerazione.
Il presente provvedimento entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel sito web dell’Autorità
Roma, 21 gennaio 2014

IL PRESIDENTE
Angelo Marcello Cardani

IL COMMISSARIO RELATORE
Antonio Preto

per attestazione di conformità a quanto deliberato
IL SEGRETARIO GENERALE
Francesco Sclafani