Deliberazione 16 aprile 2003 recante “Disposizioni in materia di comunicazione politica, messaggi autogestiti, informazione e tribune della concessionaria del servizio radiotelevisivo, ai sensi della legge 22 febbraio 2000, n.28, relativo alla campagna elettorale per le elezioni suppletive nel collegio senatoriale n.21 della regione Lazio (Marino-Colleferro-Frascati)”

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DELIBERAZIONE 16 aprile 2003

Disposizioni in materia di comunicazione politica, messaggi autogestiti, informazione e tribune della concessionaria del servizio radiotelevisivo, ai sensi della legge 22 febbraio 2000, n.28, relativo  alla   campagna  elettorale  per  le elezioni suppletive nel collegio senatoriale  n.21 della regione Lazio (Marino-Colleferro-Frascati).

(pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 94 del 23 aprile 2003)

 

LA COMMISSIONE PARLAMENTARE PER L’INDIRIZZO GENERALE
LA VIGILANZA DEI SERVIZI RADIOTELEVISIVI

 

La Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, di seguito denominata “Commissione”:
a) tenuto  conto  che con decreto del Presidente della Repubblica del  15 aprile  2003,  sono  stati  convocati per il 22 giugno 2003 i comizi  elettorali  per  l’elezione  suppletiva   di  un  senatore nel collegio n. 21 della regione Lazio (Marino-Colleferro-Frascati);
b) visto  il testo unico delle leggi recanti norme per l’elezione del  Senato  della  Repubblica,  approvato con decreto del Presidente della Repubblica 20 dicembre 1993, n. 533;
c) vista  la  legge 22 febbraio 2000, n. 28, recante disposizioni per  la  parita’  di  accesso  ai  mezzi   di  informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la programmazione politica;
d) ritenuto  di dover assicurare, anche mediante la pubblicazione nella   Gazzetta   Ufficiale,  adeguata  conoscibilita’   al  presente provvedimento,  che  in parte riguarda soggetti esterni al Parlamento ed estranei alla RAI;
e) consultata l’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni;

 

Dispone:

nei   confronti   della   RAI  radiotelevisione   italiana  societa’ concessionaria   del   servizio   pubblico  radiotelevisivo,  come  di seguito.

 

Art. 1.
Ambito di applicazione e disposizioni comuni a tutte le trasmissioni

1. Le  disposizioni di cui al presente provvedimento si riferiscono all’elezione  suppletiva indetta nel collegio senatoriale n. 21 della regione Lazio (Marino-Colleferro-Frascati) per il 22 giugno 2003 e si applicano alla programmazione radiotelevisiva  destinata ad essere irradiata  nel territorio della regione Lazio. Esse hanno effetto dal giorno successivo  alla data di  pubblicazione del presente provvedimento  nella  Gazzetta Ufficiale e cessano di avere   efficacia il giorno successivo allo svolgimento della consultazione elettorale.
2. In caso di coincidenza territoriale e temporale, anche parziale, delle campagne delle elezioni di cui alla presente delibera con altre consultazioni  elettorali   amministrative,  regionali o referendarie, saranno applicate le disposizioni di attuazione della legge 22 febbraio 2000, n. 28, relative a ciascun tipo di consultazione.

Art. 2.
Tipologia  della  programmazione  regionale  RAI  durante la
campagna elettorale nella regione Lazio

1. Nel periodo  di vigenza del presente provvedimento, la programmazione radiotelevisiva irradiata nella regione Lazio ha luogo esclusivamente nelle forme e con le modalita’ indicate di seguito:
a) la comunicazione politica, di cui all’art. 4, comma 1, della legge  22 febbraio  2000,  n.  28, puo’ effettuarsi mediante forme di contraddittorio,  interviste  ed  ogni  altra  forma   che consenta il raffronto  tra  le  differenti posizioni politiche e tra candidati in competizione.  Essa si realizza mediante le tribune di cui all’art. 6 e  le  eventuali trasmissioni televisive e radiofoniche autonomamente programmate dalla rete regionale RAI del Lazio di cui all’art. 4;
b) i messaggi politici autogestiti di cui all’art. 4, commi 3 e 10, della legge 22 febbraio  2000, n. 28, sono caratterizzati dall’assenza   del contraddittorio. Essi sono trasmessi esclusivamente nei contenitori di cui all’art. 5;
c) l’informazione e’ assicurata mediante i notiziari ed i relativi approfondimenti, purche’  la loro responsabilita’ sia ricondotta a quella di specifiche testate giornalistiche registrati ai sensi dell’art. 10, comma 1, della legge 6 agosto 1990, n. 223;
d) in  tutte le altre tipologie di trasmissione irradiate nella regione Lazio non  e’  ammessa, ad alcun titolo, la presenza di candidati, esponenti di partiti e movimenti politici, membri del Governo e del Parlamento ovvero della giunta e del consiglio regionale del Lazio, e non possono essere trattati temi di rilevanza politica ed elettorale.
2.  L’eventuale assenza delle tribune dalla programmazione radiotelevisiva, da qualsiasi motivo determinata, non esclude per la RAI l’obbligo di realizzare comunque trasmissioni di comunicazione politica,  ai sensi del combinato disposto degli articoli 2, comma 4, e 4 della legge 22 febbraio 2000, n. 28.

 

Art. 3.
Responsabilita’ delle trasmissioni

1.  Ai sensi dell’art. 1, comma 5, della legge 10 dicembre 1993, n. 515,   la  responsabilita’ delle trasmissioni di cui all’art. 2, comma 1, lettere a), b) e c), deve essere ricondotta a quelle di specifiche testate giornalistiche registrate ai sensi dell’art. 10, comma 1, della legge 6 agosto 1990, n. 223, quando in esse siano presenti candidati, esponenti di partiti  e movimenti politici, membri del Governo  e  del  Parlamento ovvero della giunta e del consiglio regionale  del  Lazio e degli enti locali il cui territorio ricade in quello del collegio senatoriale n. 21 della regione Lazio.
2. La riconduzione di singole trasmissioni sotto la responsabilita’ di  un   direttore di testata non e’ da sola condizione sufficiente ad attribuire  loro la natura di trasmissioni rientranti nella categoria di cui all’art. 2, comma 1, lettera d).
3.  La  riconduzione  sotto  la  responsabilita’ di un direttore di testata  di singole trasmissioni che abitualmente non sono soggette a tale  responsabilita’ deve essere comunicata, assieme alle ragioni di tale   scelta,  alla  Commissione,  che  entro  quarantotto   ore dalla comunicazione puo’ non approvarla. Trascorso tale termine la proposta di riconduzione si intende approvata.

 

Art. 4.
Trasmissioni  di  comunicazione politica autonomamente disposte dalla RAI

1.  Nel  periodo  di  vigenza  del  presente   provvedimento  la RAI programma nella regione Lazio trasmissioni di comunicazione politica.
2.  Nelle  trasmissioni di cui al comma 1, nel periodo compreso tra la   data di entrata in vigore del presente provvedimento e quella del termine    di   presentazione   delle   candidature,    gli   spazi  di comunicazione politica sono garantiti:
a) nei  confronti  delle  forze  politiche   che  costituiscono un gruppo in almeno un ramo del Parlamento nazionale;
b) nei  confronti  delle  forze politiche che abbiano eletto, con proprio  simbolo,  almeno  due rappresentanti italiani nel Parlamento europeo;
c) il  gruppo  Misto della Camera dei Deputati ed il gruppo Misto del  Senato  della  Repubblica.  I rispettivi Presidenti individuano, secondo  criteri  che  contemperino le esigenze di rappresentativita’ con  quelle  di pariticita’, le forze politiche, diverse da quelle di cui  ai punti a) e b), che di volta in volta rappresenteranno ciascun gruppo.
3.  Nelle  trasmissioni  di cui al comma 2, il tempo disponibile e’ ripartito  per l’ottanta per cento per i soggetti di cui alla lettera a),  in   proporzione  alla  consistenza  dei  rispettivi  gruppi parlamentari, per il dieci per cento ai soggetti di cui alla lettera b)  e  per   il dieci per cento ai soggetti di cui alla lettera c), in modo paritario.
4.  Nel  periodo  compreso tra lo spirare del termine per la presentazione delle  candidature  e la mezzanotte del secondo giorno precedente la data delle elezioni, gli spazi di  comunicazione politica  sono   garantiti  nei  confronti  dei  candidati ed il tempo disponibile e’ ripartito tra di essi in modo paritario.
5. In rapporto al numero dei partecipanti ed agli spazi disponibili il   principio di pari opportunita’ tra gli aventi diritto puo’ essere realizzato,   oltre che nell’ambito della medesima trasmissione, anche nell’ambito  di un ciclo di piu’ trasmissioni, purche’ ciascuna di esse abbia analoghe possibilita’ di ascolto. E’ altresi’ possibile realizzare  trasmissioni anche mediante partecipazione di giornalisti che rivolgano domande ai partecipanti.
6.  In ogni caso la ripartizione di spazi di comunicazione politica nei   confronti  dei  soggetti politici aventi diritto deve essere effettuata su base settimanale, garantendo  l’applicazione  dei principi di equita’ e di parita’ di trattamento nell’ambito di ciascun periodo settimanale di programmazione.
7. La responsabilita’ delle trasmissioni di cui al presente articolo deve essere ricondotta a  quella di specifiche testate giornalistiche registrate ai sensi dell’art. 10, comma 1, della legge 6 agosto 1990, n. 223.

Art. 5.
Messaggi autogestiti

1.  La  programmazione dei  messaggi politici autogestiti di cui all’art. 4, commi 3 e 10, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, e all’art. 2, comma 1, del presente provvedimento, ha luogo in rete regionale in appositi contenitori.
2.  I  messaggi di cui al comma  1 possono essere richiesti dai medesimi soggetti di cui all’art. 4 del presente provvedimento.
3.  Entro  il  giorno  successivo  alla data di pubblicazione nella Gazzetta  Ufficiale  del presente provvedimento, la RAI comunica alla Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni ed alla Commissione il numero giornaliero dei contenitori destinati ai messaggi autogestiti di cui all’art. 4, comma 3, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, nonche’  la  loro  collocazione   nel palinsesto, che deve tener conto della necessita’ di coprire piu’ di una fascia oraria. Le indicazioni di  cui  all’art. 4 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, si intendono riferite all’insieme della programmazione regionale. La comunicazione della RAI e’ valutata  dalla  Commissione  con le modalita’ di cui all’art. 11 del presente provvedimento.
4. I soggetti politici di cui al comma 2, beneficiano degli spazi a seguito di loro specifica richiesta la quale:
a) e’  presentata  alla  sede  regionale   della RAI nella regione Lazio  entro i due giorni successivi allo scadere dell’ultimo termine per la presentazione delle candidature;
b) indica  la  durata di ciascuno dei messaggi richiesti, entro i limiti di legge;
c) specifica  se  ed  in  quale  misura   il  richiedente  intende avvalersi  gratuitamente  delle   strutture tecniche della RAI, ovvero fare ricorso a filmati e registrazioni realizzati in proprio, purche’ con tecniche e standard equivalenti a quelli abituali della RAI.
5.   La  RAI  provvede  a  ripartire  le   richieste  pervenute  nei contenitori.  Per giustificati motivi i termini indicati nel presente articolo  possono  essere modificati o derogati dalla Commissione. Il soggetto  avente diritto che, per fatto non dipendente dalla RAI, non fruisce dello spazio ad esso assegnato non puo’ recuperare tale spazio nei contenitori   trasmessi successivamente. La mancata fruizione di tali spazi non pregiudica la facolta’ degli altri soggetti  aventi diritto di beneficiare degli spazi a loro assegnati, anche nel medesimo contenitore, ma non comporta l’aumento del tempo a loro originariamente assegnato.
6.  Per  quanto non e’ espressamente previsto dal presente articolo si applicano le disposizioni di cui all’art. 4, della legge 22 febbraio 2000, n. 28.

 

Art. 6.
Tribune elettorali

1.  In riferimento alle elezioni suppletive del 27 ottobre 2002, la RAI organizza e trasmette   nella regione Lazio Tribune politiche-elettorali,   televisive  e  radiofoniche,  privilegiando la formula del confronto o quella della conferenza stampa.
2.  Alle Tribune di cui al presente articolo, trasmesse anteriormente allo spirare del  termine per la presentazione delle candidature, prende parte un rappresentante per ciascuno dei soggetti politici individuati all’art. 4, comma 2.
3. Le  tribune di cui al presente articolo, trasmesse successivamente allo spirare del termine per la presentazione delle candidature, partecipano unicamente i candidati.
4.  Alle  trasmissioni di cui al presente articolo si applicano inoltre le disposizioni di cui all’art. 4 commi 3, 4, 5, 6 e 7.
5. Le  tribune sono registrate  e trasmesse dalla sede regionale della RAI.
6. La ripartizione degli aventi diritto nelle varie trasmissioni, ove necessaria, ha luogo mediante sorteggio, per il quale la RAI puo’ proporre alla trasmissione criteri di ponderazione.
7. L’organizzazione  e  la  conduzione   delle    trasmissioni radiofoniche,  tenendo  conto  della   specificita’  del  mezzo,  deve tuttavia   conformarsi    quanto   piu’  possibile  alle  trasmissioni televisive.  L’orario  delle  trasmissioni  e’ determinato in modo da garantire  in  linea  di principio la medesima percentuale di ascolto delle corrispondenti televisive.
8.  Tutte  le  tribune  sono  trasmesse di regola in diretta, salvo diverso  accordo  tra  tutti  i  partecipanti; se sono registrate, la registrazione  e’ effettuata nelle ventiquattrore precedenti la messa in  onda,  ed avviene contestualmente a tutti i soggetti che prendono parte  alla  trasmissione.  Qualora  le  tribune non siano riprese in diretta, il conduttore ha l’obbligo, all’inizio della trasmissione di dichiarare che si tratta di una registrazione.
9.   L’eventuale   rinuncia   di  un   soggetto  avente  diritto  di partecipare  alle  tribune   non pregiudica la facolta’ degli altri di intervenirvi,  anche nella medesima trasmissione, ma non determina un accrescimento del tempo loro spettante. Nelle trasmissioni interessate e’ fatta menzione della rinuncia.
10.  La ripresa o la registrazione delle tribune da sedi diverse da quelle   indicate  nel  presente  provvedimento  e’  possibile   con il consenso  di  tutti  gli  aventi  diritto  e   della RAI. Le ulteriori modalita’  di  svolgimento delle tribune sono delegate alla direzione delle  Tribune e servizi parlamentari, che riferisce alla Commissione tutte  le  volte  che  lo  ritiene  necessario   o  che ne viene fatta richiesta.  Si applicano in proposito le disposizioni di cui all’art. 10.
11.  Le trasmissioni di cui al presente articolo, nonche’ quelle di cui agli articoli 4 e 5, sono sospese nei giorni 24, 25 e 26 maggio e 7, 8, 9, 14, 15, 16, 21, 22 e 23 giugno 2003.

Art. 7.
Informazione

1. Nel periodo di vigenza del presente provvedimento i notiziari ed i relativi programmi di approfondimento si conformano con particolare rigore,  ai  criteri   dell’imparzialita’,  dell’indipendenza  e della obiettivita’,  di tutela del pluralismo, e dell’apertura alle diverse forze politiche.
2.  I direttori responsabili dei programmi di cui al presente articolo, nonche’ i loro conduttori e registi, osservano in maniera particolarmente    rigorosa  ogni  cautela  atta  ad  evitare  che si determinino situazioni di vantaggio per determinate forze politiche o determinati   competitori elettorali. In particolare essi curano che gli  utenti  non   siano  oggettivamente  nella  condizione  di  poter attribuire, in base  alla  conduzione  del  programma uno specifico orientamento ai conduttori o alla testata, che la presenza di candidati sia limitata   all’esigenza di assicurare la completezza e l’imparzialita’ dell’informazione, e che nei notiziari propriamente detti non si determini un uso ingiustificato di riprese con presenza dei soggetti di cui all’art. 2, comma 1, lettera d).

 

Art. 8.
Programmi dell’accesso e Tribune tematiche regionali

1.  La programmazione dell’accesso regionale nella regione Lazio e’ soggetta   per  il periodo di vigenza del presente provvedimento, alla disciplina di cui all’art. 2, comma 1, lettera d).
2.  Le tribune tematiche regionali della regione Lazio sono sospese nel   periodo  compreso  tra il secondo giorno successivo alla data di pubblicazione della presente delibera nella Gazzetta Ufficiale, ed il giorno successivo alla data delle relative elezioni.

 

Art. 9.
Illustrazione delle modalita’ di voto e presentazione delle candidature

1.  A  far  luogo  almeno  dal  quinto giorno dall’approvazione del presente  provvedimento,  la RAI predispone e trasmette nella regione Lazio  una  scheda  televisiva  ed una radiofonica che illustrano gli adempimenti  previsti  per la presentazione e la sottoscrizione delle candidature. Nei trenta giorni precedenti di voto la RAI predispone e trasmette   altresi’  una  scheda  televisiva  ed  una radiofonica che illustrano  le  principali  caratteristiche  della consultazione, con particolare  riferimento  al  sistema  elettorale e alle modalita’ di espressione del voto.
2.  Le  schede  o  i  programmi di cui al presente articolo saranno trasmessi  anche immediatamente prima o dopo i principali notiziari o tribune.

 

Art. 10.
Comunicazioni e consultazione alla Commissione

1.  I  calendari  delle tribune e le loro modalita’ di svolgimento, incluso l’esito dei sorteggi e gli eventuali criteri di ponderazione, sono preventivamente trasmessi alla Commissione.
2.   Il presidente della Commissione, sentito l’ufficio di presidenza, tiene i contatti con la RAI che si rendono necessari per l’interpretazione e l’attuazione del presente provvedimento, in particolare valutando gli atti di cui al comma 1, ed ogni altra questione controversa.

 

Art. 11.
Responsabilita’ del consiglio di amministrazione  e
del direttore generale della RAI

1.  Il  consiglio di amministrazione ed il direttore generale della RAI   sono  impegnati,  nell’ambito  delle  rispettive   competenze, ad assicurare l’osservanza delle indicazioni e dei criteri contenuti nel presente provvedimento, riferendone tempestivamente alla Commissione.
Per le tribune essi potranno essere sostituiti dal direttore competente.

 

Art. 12.
Pubblicita’ del provvedimento

Il presente provvedimento sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 16 aprile 2003

Il presidente: Petruccioli