Decreto 18 dicembre 2007 del Ministero delle Comunicazioni recante “Determinazione della misura dei canoni di abbonamento alle radiodiffusioni per l’anno 2008”

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MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI

DECRETO 18 dicembre 2007
Determinazione della misura dei canoni di abbonamento alle radiodiffusioni per l’anno 2008.

IL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI

 

Visto il regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, recante «Disciplina degli abbonamenti alle radioaudizioni», convertito dalla legge 4 giugno 1938, n. 880;

Visto il decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 31 dicembre 1947, n. 1542, recante «Nuove norme in materia di pagamento del canone di abbonamento alle radioaudizioni»;

Visto il decreto ministeriale 17 gennaio 1948, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 17 del 22 gennaio 1948;

Visto il decreto ministeriale 12 luglio 1948, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 165 del 19 luglio 1948;

Visto il decreto ministeriale 18 novembre 1953, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 270 del 24 novembre 1953;

Vista la legge 14 aprile 1975, n. 103, recante «Nuove norme in materia di diffusione radiofonica e televisiva»;

Vista la legge 6 agosto 1990, n. 223, recante «Disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato»;

Vista la legge 25 giugno 1993, n. 206, recante «Disposizioni sulla societa’ concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo», e successive modificazioni;

Visto il decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 645, recante «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 545, recante disposizioni urgenti per l’esercizio dell’attivita’ radiotelevisiva. Interventi per il riordino della RAI S.p.a., nel settore dell’editoria e dello spettacolo, per l’emittenza televisiva e sonora in ambito locale nonche’ per le trasmissioni televisive in forma codificata, convertito dalla legge 23 dicembre 1996, n. 650;

Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante «Istituzione dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo» e successive modificazioni ed integrazioni;

Vista la legge 27 dicembre 1997, n. 449, recante «Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica» ed in particolare gli articoli 17, comma 8, e 24, commi 14 e 15;

Vista la legge 23 dicembre 1998, n. 448, recante «Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo»;

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante «Riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59», e successive modificazioni ed integrazioni, e, in particolare, gli articoli 32-bis, 32-ter, 32-quater e 32-quinquies, relativi alle competenze, alle funzioni, alla struttura e all’organizzazione del Ministero delle comunicazioni;

Vista la legge 23 dicembre 1999, n. 488, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato. (Legge finanziaria 2000)», e, in particolare, l’art. 16;

Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, recante il «Codice delle comunicazioni elettroniche»;

Vista la legge 3 maggio 2004, n. 112, recante «Norme di principio in materia di assetto del sistema radiotelevisivo e della RAI – Radiotelevisione italiana S.p.a., nonche’ delega al Governo per l’emanazione del testo unico della radiotelevisione» ed in particolare l’art. 18;

Visto il decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, recante il «testo unico della Radiotelevisione» e, in particolare, l’art. 47, comma 3, che, nel dettare i principi sul finanziamento del servizio pubblico generale radiotelevisivo, prevede che, «entro il mese di novembre di ciascun anno, il Ministro delle comunicazioni con proprio decreto stabilisce l’ammontare del canone di abbonamento in vigore dal 1° gennaio dell’anno successivo, in misura tale da consentire alla societa’ concessionaria della fornitura del servizio di coprire i costi che prevedibilmente verranno sostenuti in tale anno per adempiere gli specifici obblighi di servizio pubblico generale radiotelevisivo affidati a tale societa’, come desumibili dall’ultimo bilancio trasmesso prendendo anche in considerazione il tasso di inflazione programmato e le esigenze di sviluppo tecnologico delle imprese»;

Visto il contratto di servizio tra il Ministero delle Comunicazioni e la RAI – Radiotelevisione S.p.a. per il triennio 2007 – 2009, approvato con decreto del Ministro delle comunicazioni 6 aprile 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 123 del 29 maggio 2007;

Viste la delibera dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni n. 102/05/CONS del 10 febbraio 2005, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 10 febbraio 2005, e la delibera dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni n. 186/05/CONS del 9 giugno 2005 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 giugno 2005, n. 150, concernenti, rispettivamente, la modalita’ di attuazione dell’art. 18, commi 1 e 2, della legge 3 maggio 2004, n. 112, e l’approvazione dello schema di contabilita’ separata della RAI ai sensi dell’art. 18, comma 1, della legge 3 maggio 2004, n. 112;

Vista la delibera dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni n. 393/05/CONS del 13 ottobre 2005, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 28 ottobre 2005, sulla scelta della societa’ di revisione della contabilita’ separata della RAI – Radiotelevisione S.p.a. e con la quale e’ stata individuata la societa’ di revisione Deloitte & Touche S.p.a. come soggetto incaricato dell’esame dei dati di contabilita’ separata della RAI – Radiotelevisione italiana;

Visto il decreto ministeriale 15 dicembre 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 19 gennaio 2007, n. 15 e recante «Determinazione della misura dei canoni di abbonamento alle radiodiffusioni per l’anno 2007»;

Tenuto conto della nota della RAI del 12 luglio 2007 (prot. n. DICOM/RI/0000955) con la quale e’ stato trasmesso al Ministero delle comunicazioni il bilancio relativo all’esercizio 2006, approvato dall’Assemblea generale ordinaria degli Azionisti con delibera del 28 giugno 2007;

Tenuto conto, altresi’, della nota della RAI del 6 novembre 2007 (prot. n. P/DG/0119) con la quale e’ stato trasmesso al Ministero delle comunicazioni il rapporto redatto da Deloitte & Touche S.p.a. sull’esame dei dati di contabilita’ separata al 31 dicembre 2006 della RAI – Radiotelevisione S.p.a.;

Considerati i dati risultanti dal bilancio dell’esercizio 2006, ultimo bilancio trasmesso dalla RAI – Radiotelevisione S.p.a. al Ministero delle comunicazioni;

Tenuto conto che, in vista della transizione al digitale, sono prevedibili investimenti finalizzati ad assicurare l’adempimento di specifici obblighi e che, in tale quadro, potra’ essere valutata, compatibilmente con le esigenze di bilancio dello Stato, l’attribuzione di ulteriori risorse;

Tenuto conto dei costi che la RAI – Radiotelevisione S.p.a. dovra’ prevedibilmente sostenere nell’anno 2008 per l’espletamento del servizio pubblico;

Visti il tasso di inflazione reale come rilevato dall’Istituto Nazionale di Statistica per l’anno 2007 e il tasso di inflazione programmato come definito dal Documento di programmazione economica e finanziaria 2008/2011;

Ritenuto di dover adeguare la misura dei canoni di abbonamento alle radiodiffusioni per l’anno 2008, in relazione al tasso di inflazione reale rilevato per l’anno 2007, tenendo conto dei costi di servizio pubblico da sostenere prevedibilmente nel 2008;

Decreta:
Art. 1.

1. Per l’anno 2008 la misura semestrale del sovrapprezzo dovuta dagli abbonati ordinari alla televisione e’ fissata in Euro 49,86.

Art. 2.

1. E’ data facolta’ agli abbonati ordinari alla televisione di corrispondere la quota semestrale di Euro 49,86 in due rate trimestrali di Euro 25,94.

2. E’ data, inoltre, facolta’ agli abbonati di corrispondere, contestualmente alla prima semestralita’, anche la somma di pari importo per il secondo semestre, nel quale caso essi fruiranno di una riduzione di Euro 2,00 sull’ammontare della seconda semestralita’ anticipata, versando Euro 97,73.

Art. 3.

1. Gli importi annuali, semestrali e trimestrali complessivamente dovuti per canone, sovrapprezzo, tassa di concessione governativa e I.V.A. dovuti dai detentori di apparecchi televisivi ad uso privato sono indicati nella tabella 1 allegata al presente decreto.

2. Coloro che nel corso dell’anno entrano in possesso di un apparecchio, atto od adattabile con qualsiasi mezzo alla ricezione delle trasmissioni televisive, devono corrispondere un rateo complessivo nella misura risultante dalla annessa tabella 2.

Art. 4.

1. La misura dei canoni di abbonamento speciale per la detenzione fuori dell’ambito familiare di apparecchi radioriceventi o televisivi risulta dalle tabelle 3 e 4 allegate al presente decreto.

Art. 5.

1. Le disposizioni contenute nel presente decreto hanno effetto dal 1° gennaio 2008.

2. Gli utenti hanno facolta’ di disdire il proprio abbonamento nei termini e secondo le modalita’ di cui all’art. 2 del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 31 dicembre 1947, n. 1542.

Il presente decreto sara’ registrato alla Corte dei conti e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 18 dicembre 2007

Il Ministro: Gentiloni Silveri

Registrato alla Corte dei conti il 7 gennaio 2008

Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive, registro n. 1, foglio n. 10

Allegati:

tabella_1

tabella  2

tabella_3